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Vuela: alla scoperta del Perù Andino Classico

Pubblicato: venerdì 13/maggio/2016 alle 12:22 pm   /   by   /   commenti (0)

Cusco, Machu Picchu e la Valle Sacra: un viaggio al centro dell’origine e della storia Inca, l’occasione per entrare in contatto con etnie pre-inca come gli Uros e i Quechua e di ammirare emozionanti paesaggi di canyon profondissimi, altipiani sterminati e laghi incantevoli.

Vuela, tour operator specializzato in America Latina, propone il tour di 13 giorni/11 notti “Perù Andino Classico” con il seguente itinerario: Lima, Arequipa, Colca, Puno, Lago Titicaca (Islas Flotantes degli Uros), Taquile, Cusco, Valle Sacra degli Incas, Pisac, Ollantaytambo, Aguas Calientes, Machu Picchu, Cusco, Lima. Quota da 2.450 euro, voli intercontinentali, interni e tasse incluse.

Si parte da Lima, la capitale, con i suoi quartieri ricchi di architettura coloniale come i balconi di cedro e mogano, la Cattedrale, il Convento di Santo Domingo e quello di San Francisco, ma anche centri commerciali, grattacieli e giardini a Miraflores o gallerie untitled (4)d’arte e locali trendy a Barranco.

Tra montagne, nuvole, cime innevate, villaggi e valli si delinea il contorno del maestoso Lago Titicaca, il lago più alto navigabile al mondo, situato a 3.812 m. Sulle sue acque galleggiano le Isole Flottanti abitate dagli Uros, antico popolo pre-inca del lago, conosciuto anche come la Tribù Acquatica. Nativi delle Ande, costruiscono le isole intrecciando canne di totora, così come case e barche. L’Isola di untitled (5)Taquile è invece abitata dai nativi Quechua, abilissimi tessitori.

Il tempo sembra scorrere sempre più a ritroso nella Valle Sacra degli Inca che si dispiega in tutta la sua magia con la cittadella inca di Pisac e il suo mercato indigeno locale, dove è possibile conoscere meglio gli usi e i costumi degli abitanti. Si raggiungono quindi Calca, Urubamba, la Fortezza e la Cittadella di Ollantaytambo.

 

Machu Picchu, la città perduta degli Inca, è una concreta sfida dell’uomo nei confronti della natura: fu costruita sul dorso di uno sperone sporgente nella parte untitled (2)intermedia di una montagna. Un dedalo di costruzioni abbarbicate, quasi sospese, suddivise in due parti distinte: in basso, la zona agricola con le sue terrazze coltivate, in opposizione alla parte urbana, più vicina alle cime. Un luogo che appartiene al mito, che conserva ancora tanti enigmi e, non a caso, una delle sette meraviglie del mondo.

 

 

Le 3 Foto piccole sono di Vittorio Sciosia

 

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