Enogastronomia, Enti turistici, Turismo tematico

Il progetto Bleisure per scoprire la Lombardia

Pubblicato: martedì 28/febbraio/2017 alle 12:10 pm   /   by   /   commenti (0)

di Franca  D.Scotti

 

Valorizzare insieme l’offerta fieristica lombarda e  le eccellenze turistiche  del territorio

 

La grande offerta fieristica lombarda, diffusa sul territorio e variegata nei settori merceologici, ha determinato lo sviluppo di un nuovo  progetto.

E’  “Bleisure” (da Business + Leisure),  ideato da Explora, la Destination Management Organization di Regione Lombardia, di Camera di Commercio di Milano e di Unioncamere Lombardia. nata a servizio delle imprese e del territorio.

Bleisure si propone appunto di valorizzare insieme l’offerta fieristica lombarda e  i must del territorio, portando  buyers e  visitatori a soggiornare oltre il periodo del business, per visitare a livello turistico il territorio circostante i poli fieristici.

I poli fieristici presi in considerazione dal progetto B-Leisure sono: Lariofiere, Cremona Fiere, Ente Fiera Promoberg , Malpensa Fiere, Centro Fiera Montichiari, Travagliato – Azienda Servizi Territoriali, Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso, Villa Castelbarco, Villa Erba, Palabam, Fiera Millenaria Gonzaga

Poiché ogni manifestazione  fieristica ha uno specifico settore di interesse, le proposte turistiche sul territorio sono correlate all’argomento.

Ad esempio per i visitatori della Fiera Promoberg  Agritravel, è perfetto un programma di escursioni nelle valli bergamasche con visite in aziende  del settore food and beverage, che offrono anche la possibilità di degustazione  e di acquisto.

Ne segnaliamo alcune particolarmente rappresentative.

Il  Birrificio artigianale Elav, nato da uno storico pub di Treviglio, apre nel 2010 a Comun Nuovo, vicino a Bergamo,  con un piccolo impianto da 300 litri. Nel 2015 la produzione aumenta: da un impianto da 300 litri si passa ad uno da 2.000 litri a cotta continua sempre totalmente manuale.

Nel 2015 nasce anche  la Società Agricola Elav, con i primi campi che sorgono ai piedi di Bergamo Alta, nella Val d’Astino, nel territorio che circonda il Monastero di Astino.

Tutte le birre prodotte dal Birrificio sono naturali, non filtrate e non pastorizzate con una predilezione per l’alta fermentazione. Le materie prime sono scelte con cura, l’acqua utilizzata è quella di Comun Nuovo, perfetta senza alcun tipo di aggiustamento e la pulizia della birra avviene in modo naturale.

I malti utilizzati sono prevalentemente inglesi, i luppoli sono selezionati da tutto il mondo e 5 varietà biologiche sono coltivate nei terreni della Società Agricola Elav.

Qui lo spirito artigiano è davvero presente in tutte le fasi della lavorazione e il titolare dell’azienda è anche il mastro birraio che ci mette esperienza, testa e mani. www.elavbrewery.com

Un’altra azienda  che merita attenzione conduce invece in una delle  più famose valli bergamasche, la Val Brembana, un territorio attraversato dall’antica via Mercatorum, sotto il dominio Lombardo-Veneto.

E’ la Latteria di Branzi che da oltre cinquant’anni  raccoglie il latte delle stalle della Valle Brembana e delle aree limitrofe, con la sua tipicità legata alla qualità del foraggio e dei pascoli, e lo trasforma dopo meticolosi controlli in formaggi tipici.

In particolare il Branzi FTB, prodotto con latte intero vaccino crudo, ha un sapore dolce e delicato nella versione fresca a marchio rosso, mentre la stagionatura di 6 mesi gli conferisce un gusto leggermente piccante che si accentua maggiormente con la stagionatura oltre i 12 mesi dello Stravecchio. 

Questa eccellenza lombarda, insieme con altre eccellenze del territorio, si può degustare nella “Baita dei saperi  e dei sapori brembani” a Zogno, che organizza merende e pranzi con taglieri, ristorazione calda e vendita dei prodotti.

www.latteriadibranzi.com

Infine una vera “chicca” è l’Azienda Agricola Biava di Scanzorosciate, a soli 5 chilometri da Bergamo, produttrice del famoso Moscato di Scanzo, la DOCG più piccola d’Italia.

Splendida esposizione al sole, microclima mite, la presenza del Sas  de luna, estrema attenzione alla raccolta manuale, all’essiccatura e all’invecchiamento  producono un vero elisir venduto  a peso d’oro in enoteche e alta ristorazione in tutto il mondo. http://www.aziendabiava.it

A completamento delle escursioni una sosta gourmet  a Dalmine, presso l’One Restaurant  di Chicco Coria, chef di  lunghissima esperienza  in Italia e all’estero, particolarmente attento a menù a chilometro zero.

http://chiccocoria.it/

 

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