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Il Tintoretto di Bowie nella Casa-Museo di Rubens

Pubblicato: martedì 27/giugno/2017 alle 2:34 pm   /   by   /   commenti (0)

Da oggi, esposta ad Anversa presso la Casa di Rubens, si può ammirare la pala d’altare dell’Angelo che predica Santa Caterina d’Alessandria del suo martirio che Tintoretto dipinse tra il 1560 e il 1570 e che David Bowie acquistò nel 1980.

Anche se l’icona rock raccolse durante la sua vita quasi esclusivamente opere d’arte moderna e contemporanea, la sua collezione privata, venduta all’asta da Sotheby’s lo scorso 10 novembre, annoverava fra i suoi capolavori anche questa pala d’altare di Jacopo Robusti detto Tintoretto (1518-1594), dipinta per la chiesa di San Geminiano a Venezia, dove rimase fino all’anno della sua demolizione, nel 1807.

La Casa-Museo di Rubens e il nuovo proprietario dell’opera di Tintoretto, un collezionista privato fiammingo che ha concesso in prestito permanente l’opera, tornano quindi a sancire ancora una volta, a distanza di 400 anni, il legame tra Pieter Paul Rubens, Antoon Van Dyck e gli artisti veneziani, tanto stimati, studiati ed ammirati dai due Maestri Fiamminghi. Non a caso, testimonianze dell’opera di Tintoretto e della sua collocazione in piazza San Marco si rintracciano nell’album da disegno di Van Dyck – ora custodito al British Museum di Londra – che la ritrasse durante il suo soggiorno italiano (1621 – ’27).

Con l’opera di Tintoretto – la prima di un artista italiano esposta alla Rubenshuis – la collezione permanente della Casa di Rubens si arricchisce. Tra le opere già presenti molti dipinti del Maestro Fiammingo tra cui il suo celeberrimo autoritratto. Accanto a queste, alcuni capolavori di Antoon Van Dyck, suo più celebre allievo, il cui Autoritratto, recentemente acquisito dalla Casa-Museo, aggiunge un ulteriore tassello alla mission della Rubenshuis: conservare le opere d’arte appartenute o legate a Rubens, ma anche a quella di raccontare il suo mondo, il suo modo di lavorare e di vivere all’interno del suo straordinario Palazzo.

Occasione per approfondire la vita e le opere di Rubens, nonché la sua influenza sugli artisti di ieri e di oggi, sarà “Antwerp Baroque 2018”, il calendario di eventi che dall’estate 2018 accenderà i riflettori su Anversa, città d’arte che dal 1600 non ha ancora smesso di essere fucina di talenti.

Maggiori informazioni: http://www.rubenshuis.be/en

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