Enti turistici

Le nuove frontiere del turismo in Thailandia

Pubblicato: giovedì 6/luglio/2017 alle 1:34 pm   /   by   /   commenti (0)

di Harry di Prisco

La Sezione Visti dell’Ambasciata d’Italia a Bangkok ha rilasciato, prevalentemente per turismo,  nel 2016 oltre 33 mila visti, in aumento del 1,7% rispetto all’anno precedente. Il target è di persone  ceto medio/alto e con un’alta capacità di spesa. Il turista thailandese raramente organizza di persona il proprio viaggio; preferendo rivolgersi ai tour operator, associando il viaggio alla visita ad altri Paesi europei, per una durata media di 10-15 giorni. Fenomeno più recente ma in forte crescita, è quello dei gruppi ‘incentive’ in visita in Italia.

 

Si tratta di viaggi premio organizzati da grandi Società per i propri dipendenti o i propri promotori, che sempre più spesso scelgono l’Italia come destinazione preferita. Anche Il flusso di turisti italiani in Thailandia risulta in crescita. Secondo le statistiche ufficiali nel 2016 i turisti italiani che hanno visitato la Thailandia sono stati circa 265.000. I turisti italiani rappresentano circa lo 0,8% del numero dei turisti totali (circa 32,5 milioni in totale nel 2016, con forti tassi di crescita).

 

La Thailandia risulta quindi meta sempre più gradita dai turisti italiani. Di questi argomenti si è discusso nei giorni scorsi a Chiang Mai alla fiera TTM + 2017 presso l’International Exhibition and Convention Centre (CMECC). Si tratta del centro esposizioni e congressi internazionali fra i più grandi centri congressuali e fieristici del sud-est asiatico, con uno spazio utile di 60.000 metri quadrati. Fra gli obiettivi della Fiera è stato quello di dare visibilità alle PMI che da sole non possono partecipare a grandi eventi globali.Se si vuole davvero iniziare a conoscere la storia e la cultura dei Thai bisogna cominciare proprio da Chian Mai  e  Lampang con i suoi parchi protetti dall’UNESCO, dove vi sono i templi del 1300. Per raggiungere la destinazione la compagnia Thai Airways effettua collegamenti diretti da Roma e da Milano con moderni vettori (www.thaiairways.com/it) ed ecco che, in meno di dieci ore, si è proiettati in un mondo quasi magico, così diverso dal nostro, basato su  insegnamenti buddisti della convivenza pacifica e il rispetto degli altri, con la compassione per le sofferenze altrui e l’amore verso il prossimo. Questi principi consentono una visione diversa dell’esistenza e del rispetto della natura, con la quale si è a diretto contatto.

Chiang Mai capitale del Nord

Chiang Mai offre ai visitatori un numero sempre crescente di esperienze culturali e spirituali ed emozioni uniche visitando gli oltre trecento templi. Si possono poi fare corsi di massaggio, meditazione e cucina Thai. Negli ultimi decenni Chiang Mai è andata ad assumere sempre più un aspetto di città moderna. Fondata da re Mengrai nel 1296 prese il posto di Chiang Rai quale capitale del regno Lanna. Il re Mengrai costruì attorno alla città un canale e alte mura per proteggerla dalle frequenti incursioni birmane. Tutt’oggi, il centro storico è racchiuso in questo quadrilatero. Per iniziare la visita lo Jirung Health Village consentirà un primo incontro con la cultura tailandese che ha alla base la meditazione  la quale consente il ripristino della salute dopo le malattie per dare pace e felicità per il corpo, la mente e l’anima. Qui fra l’altro si insegna a preparare i tamponi per il massaggio del corpo a base di sei erbe tailandesi curative  tra cui: lemongrass, plai, curcuma, canfora e foglie di tamarindo. Il regno del wellness si può trovare alla Spa di lusso Rarinjinda, dove dopo il rituale della lavanda dei piedi,  si effettuano i famosi  massaggi tailandesi di vario tipo.

 

Un parco fra  cascate e  orchidee 

Con i suoi 2565 metri il Doi Inthanon è la montagna più alta della Thailandia. Nel parco sono presenti diverse cascate che si raggiungono dopo un agevole percorso di trekking nella boscaglia, ove vivono 362 specie di uccelli e alcuni cinghiali, gibboni e cervi. Possono essere noleggiate attrezzature da campeggio per vivere a contatto diretto con una natura che non ha eguali. In questi luoghi abitano le colorate minoranze etniche tribali conosciute come le tribù delle colline, come i Karen e gli Hmong, che si offrono quali guide della foresta la quale per loro non ha segreti. Vivono nei loro villaggi nel parco coltivando fiori e piante e saranno lieti di mostrare le loro abitazioni e offrire un  caffè.

I parchi tutelati dall’UNESCO

 I parchi storici di Sri Satchanalai e Sukhothai, poco distanti tra loro,  sono stati inseriti dall’UNESCO nel  Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Sono due parchi tenuti benissimo ricchi di templi immersi nel verde e con stagni che li lambiscono quasi per  rispettare la natura che li circonda. La visita è resa agevole dal nolo di bici. Il tempio di Wat Sri Chum è situato fuori dalle mura a poche centinaia di metri. Anche se un po’ in decadenza, l’enorme statua del Buddha lascia senza fiato ! L’iscrizione su una pietra riporta che il re Ramkhamhaeng il Grande mise una sorta di campanello ad una delle porte. Se i suoi sudditi avessero avuto bisogno d’aiuto, avrebbero potuto suonare  e il re si sarebbe recato alla porta di persona per ascoltarli o dirimere le loro controversie.

 

 Il regno di Hariphunchai

Il regno di Hariphunchai fondato verso il VII secolo prese il nome dalla sua capitale, l’odierna Lampang, fu l’unico regno dei Mon a non essere sottomesso dall’impero Khmer.

Numerose sono le testimonianze archeologiche ed architettoniche che evidenziano l’influenza delle antiche civiltà Lanna e Birmana. La città di Lampang è stata un crocevia culturale fino all’inizio del XX secolo, quando era un centro importante per il commercio del legno di teak. L’influenza birmana nell’architettura è predominante. Numerosi i templi in stile birmano-thai mentre non lontano dal centro città si trova il bellissimo tempio Phrathat Lampang Luang.

 

Il caffè di Don Bruno

Il “gusto della vita” questo il nome del progetto di Don Bruno, un missionario italiano da oltre trenta anni in Thailandia, che fonde la carità cristiana con la capacità di produzione locale. Con un gruppo di altri missionari Don Bruno ha creato una nuova marca di caffè il cui ricavato dalla vendita viene utilizzato per le borse di studio dei giovani della montagna. Don Bruno va fiero della medaglia d’ora vinta a Brescia nel 2014 per il miglior caffè espresso di alta qualità non italiano selezionato fra 140 marche. Alle caratteristiche proprie se ne aggiunge una tutta italiana: la solidarietà.

Per maggiori informazioni : www.turismothailandese.it/

 

 

 

Comments (0)

write a comment

Comment
Name E-mail Website