Termini Tecnici del Linguaggio Turistico.

 

FILE

Il senso letterale di questo vocabolo inglese (molto usato presso gli Uffici di viaggio) è: fila,schedario,archivio,raccolta di documenti. Il linguaggio turistico – aziendale ha fatto proprio quest’ultimo significato, dando però una specifica distinzione con l’aggiunta di taluni dettagli essenziali come la numerazione progressiva, l’anno di riferimento, la destinazione e simili.

(Cfr. anche la voce FORFAIT)

 

F.I.T.

E’ la sigla della locuzione FOR INDIVIDUAL TRAVELLERS (=per viaggiatori individuali). L’uso è frequente nelle Agenzie di viaggio e presso gli Istituti tecnici per il turismo . Talvolta tale sigla (con la pronuncia di EF AI TI) viene usata dagli esperti in occasione di conferenze, discussioni tecniche ecc. Praticamente consiste in una cartella contenente tutta la documentazione per turisti che viaggiano individualmente; anche se, per analogia, con la sigla F.I.T., viene distinto un comparto di lavoro agenziale.

 

FLY & DRIVE

Il significato letterale (=vola e guida) non corrisponde esattamente a quello turistico, secondo il quale, la locuzione fly & drive va tradotta in italiano con una perifrasi esplicativa: per viaggiare più convenientemente usa l’aereo e all’arrivo usa subito l’auto per muoverti a tuo agio nella zona o regione circostante. La convenienza può essere sia per la comodità e sia per motivi economici. Tuttavia esiste anche lo slogan: aereo più auto, con l’identico significato della perifrasi usata.

 

FORFAIT

Il vocabolo, di derivazione francese, ha un duplice significato letterale: 1) contratto a prezzo stabilito, 2) ritiro da una competizione. Il gergo turistico agenziale si è appropriato del primo significato ma con una connotazioni più specifiche. Infatti, fermo restando il prezzo stabilito del viaggio, per forfait si intende la cartella recante il nome del viaggiatore, il numero distintivo e contenente tutti i documenti relativi al viaggio medesimo (il foglio del preventivo, la scheda d’iscrizione, le copie delle varie lettere concernenti le prenotazioni dei servizi ecc.). Sempre nell’ambito delle agenzie di viaggio, comuni sono le espressioni: accendere o aprire un forfait, chiudere un forfait, archiviare un forfait e simili.

 

FORUM (open)

Presso gli antichi romani la parola forum stava ad indicare la piazza principale (a forma rettangolare) di un agglomerato edilizio e rappresentava il vero fulcro cittadino. Vi si discutevano i problemi della Res-publica, dando corpo e concretezza alla vita sociale della città. Di fondamentale importanza, specie in epoca repubblicana, era la  Tribuna dei Rostri, adibita ad uso esclusivo degli oratori. e’ evidente il riferimento a quest’ultimo dettaglio dell’espressione   anglo-latina open-forum, consociuta ed usatissima ( e non solo nel comparto turistico) in tutti i Convegni, Meetings, congressi, ecc. ma anche come gergo giornalistico.

 

FRANCHIGIA DI BAGAGLIO

Chi viaggia in aereo sa che il proprio bagaglio al seguito, può essere trasportato senza pagamento di alcun ammontare in aggiunta alla tariffa passeggeri. La franchigia tuttavia non è illimitata ma si devono seguire le seguenti limitazioni: kg. 30 in prima classe, kg 20 in classe turistica o Economy. Si parla ovviamente dei voli di linea tradizionali. In questi limiti non viene calcolato il  bagaglio a mano ( ammesso un solo collo) . Va precisato però che allorchè si viaggia in gruppo, si può effettuare un  peso cumulativo,  cosicchè può essere possibile il trasporto ( ad esempio in classe turistica) di alcuni bagaglio il cui peso è di 25kg. Se compensati e non eccedenti i 15kg. Superando tali limiti, si deve pagare l’eccedenza bagaglio  il cui costo varia in base alla destinazione.

 

FRANCHISING

Il vocabolo inglese vuol dire “franchigia, privilegio”. E’ usato nel settore alberghiero e della ristorazione soprattutto in occasione di  meetings e nei periodici di categoria col significato plurimo di  affiliazione , combinazione commerciale, accordo operativo speciale e simili; quindi concreta collaborazione tra imprese turistiche. Il problema consiste nell’abolizione concentrate magari anche oin forme consortili e cooperative o nella realizzazione di grossi complessi ricettivi. Tale fenomeno è già in pieno sviluppo, soprattutto all’estero, con la creazione di catene alberghiere e della ristorazione, oppure nella realizzazione delle JOINT VENTURES.

 

FREE LANCE

Questa locuzione inglese (= lancia libera) richiama alla fantasia le gesta dei Capitani di ventura del periodo medievale. In realtà, secondo il linguaggio turistico, non implica alcun concetto militaresco, dato che tale denominazione sta ad indicare la libera professione del  tour-escort o accompagnatore turistico. Tuttavia possono considerarsi i free-lance anche altri liberi professionisti del comparto turistico come ad esempio gli  interpreti, gli animatori, le guide turistiche,  con la precisazione per queste ultime che possono operare soltanto nell’ambito del proprio Comune di Residenza o al massimo nel territorio di Provincia.

 

FREE OF CHARGE

Il significato letterale di  esente da spese può essere applicato in qualunque settore. Per quello turistico tuttavia ha un preciso riferimento eddenso un’espressione idiomatica usata solitamente per gli autisti dei pullmans e per i Tour-conductors di persone viaggianti in gruppo. Sovente si usa soltanto il vocabolo  free con lo stesso significato. Questo concetto è chiaramente espresso nellart. 39 della Convenzione tra la FUAAV e l’AIH che recita testualmente : “Per ogni delegato dell’agente di viaggio (guida conducente, corriere, capogruppo, ecc..)” facente parte del personale dell’agente di viaggio e che accompagni un gruppo di almeno 15 viaggiatori, è raccomandato dall’albergatore di accordargli la gratuità. L’albergatore può ugualmente accordare la gratuità per un delegato supplementare, per ciascuno scaglione di venti viaggiatori supplementari”.

La concessione della gratuità è pertanto facoltativa e non obbligatoria anche se in pratica non viene mai rifiutata.

 

FREE SALE

L’espressione idiomatica inglese, tipica del comparto commerciale e industriale, assume uno specifico significato nel campo turistico nel campo turistico con particolare riferimento al rapporto tra i vettori ( aerei, automobilistici e marittimi) e le Agenzie di Viaggi, nonché tra queste e gli esercizi alberghieri e para-ricettivi. La  libera vendita concessa dai fornitori di servizi alle Agenzie di viaggi non è libera in senso assoluto e illimitata, ma deve essere preventivamente concordata. In base dunque a precisi accordi il Tour-operator effettuerà le operazioni di vendita fino alla conclusione del proprio contingentamento predeterminato. Talvolta  il “free-sale” viene concordato anche tra il Tour Operator e l’Agenzia dettagliante.

 

FUAAV

Si dà il caso che un cultore di cose turistiche possa incontrare un’espressione come questa: “…dopo molteplici incontri, è stato raggiunto un accordo definitivo tra la IATA e la FUAAV”. Si sa che il mondo della tecnica e in generale i numerosi settori in cui ripartital’attività umana sono pieni di termini non sempre facilmente comprensibili soprattutto quando sono espressi in sigle. Il turismo non esula da tale realtà e pertanto stimiamo utile ricordare che la sigla sta a significare: federazione Universale i delle associazioni degli Agenti di Viaggio.

Ne va dimenticata la Convenzione Alberghiera tra la FUAAV e l’AIH (Associazione Internazionale degli Alebrgatori) che pochi operatori turistici conoscono o attuano, mentre la sua applicazione eviterebbe inutili contenziosi giuridici o controversie.

 

FULL CREDIT

La traduzione italiana di queste due parole inglesi, vuol dire  pieno credito,  oppure  fiducia completa accordata ad una determinata persona. Nel gergo turistico i due vocaboli  full credit sono solitamente preceduti da VOUCHER, cosicché avremo  Voucher Full Credit. Non è ovviamente un Voucher speciale per il suo contenuto o per il formato, ma si tratta di un Voucher avente un particolare  valore monetario, ipoteticamente illimitato. In realtà il suo valore non può mai eccedere l’ammontare consentito dalle disposizioni valutarie.

Il Voucher  full credit ( emesso a favore di un  turista che riscuote la massima fiducia presso l’Agenzia di cui è cliente) viene intestato ad una Agenzia di Viaggi corrispondente ( solitamente estera) presso la quale il turista-cliente in questione potrebbe avere ad es. la possibilità di ricevere il denaro di cui necessita evitando così di portare con sé notevoli somme con tutte le conseguenze che il Voucher full credit sta andando in disuso per l’utilizzo oramai consolidato delle Carte di Credito.

 

Continua…