Di Liliana Comandè.

Un viaggio attraverso la storia, la natura, i colori e il calore della gente.

 

Cuba è senza confini. La spiaggia fa da cornice ad uno dei mari più belli del mondo. Ed oltre, ancora c’è l’infinito. Una natura estremamente generosa le ha permesso di apparire come una bella fotografia incorniciata tra i tropici.
Qui il calore ispanico rincorre il fascino della natura selvaggia. Le sabbie, alcune ancora vergini, sono popolate unicamente dalle palme, mentre dai fondali marini si ergono barriere coralline, i cui coralli e pesci trasformano le sue profondità in giardini ricchi di colori. L’ambiente, sia marino che floreale è ancora incontaminato e si alterna alla bellezza dei suoi palazzi coloniali.

La preistoria, sopravvissuta alla furia distruttrice dei coloni, offre ancora oggi ai turisti i segni degli antichi abitanti dell’isola. I reperti delle popolazioni precolombiane e gli edifici ultramoderni fanno di Cuba un’isola fuori dal tempo, ideale per una vacanza di sogno all’insegna della storia, della natura e del divertimento.

A Cuba c’è solo l’imbarazzo della scelta. Trascorrere una vacanza tutto mare, tra candidi arenili baciati dal sole e accarezzati dalla calda brezza dei Caraibi, oppure effettuare un tour affascinante fra lussureggianti foreste, fiumi dalle acque limpide, villaggi e città, pagine ancora aperte su antiche storie, anche quelle mitiche dei pirati o degli antichi abitanti – i Tainos?

Cuba offre tutto questo: storia e natura, musica, ballo, colore e profumi, gioia di vivere il presente fra i ricordi del passato.

Iniziamo con l’Avana, la capitale. Non è una città anonima. C’è, innanzitutto, il calore e il folclore dell’animazione della gente. Ma anche la cultura qui è di casa: Hemingway, stella della letteratura del XX° secolo, abitò in quest’isola e qui trovò spunto per la sua creatività. Molti dei suoi romanzi sono nati a Cuba, scritti in una splendida casa (oggi diventata Museo) dove è ancora possibile vedere le sue stanze, i suoi vestiti e la sua barca “Anita” con la quale amava pescare il pesce marlin.

E qui scrisse Il vecchio e il mare , il  romanzo che venne pubblicato per la prima volta nel 1952. E, proprio grazie a questo romanzo, lo scrittore americano ricevette nel 1953 il premio Pulitzer e il premio Nobel nel 1954. A ricordare ancora Hemingway ci sono i bar, fra i quali il famoso Floridita, e il bar-ristorante Bodeguita del Medio, dove lo scrittore si rifugiava anche per pensare alle sue pagine. Una delle mete da non perdere è anche il Giardino Botanico, con le rarissime essenze, i colori e i profumi delle piantagioni tropicali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma l’Avana è una città che sa sorprendere anche per la sua architettura composta quasi esclusivamente da belle case coloniali, le cui facciate sono state quasi tutte restaurate e che costituiscono un vero gioiello di architettura dell’epoca.

Altro motivo di fascino? Le automobili, ancora quelle degli anni ’50-’60, che sono un insolito ed ritorno al passato, come l’auto del mitico eroe Ernesto Guevara, soprannominato “El Che”, ancora intatta ed esposta all’ammirazione dei turisti.
Negli ultimi anni anche l’Avana ha avuto una certa evoluzione e un’apertura al libero mercato.
Negozi, ristoranti e bar, sono sorti nel centro della città, mentre un grande mercato artigianale si trova nei pressi del “Malecon”.
El Malecon, il lungomare dell’Avana, con un sapore tutto speciale, ammaliante. Non si può stare all’Avana senza sedersi su uno dei muretti che separano la strada dalla spiaggia e dal mare. C’è un mondo che vive lungo tutto il Malecon. Dai bambini che giocano ai pescatori che tornano dalla pesca e tirano le reti a riva.

E’ un posto che possiede una magia particolare, soprattutto quando incomincia a tramontare il sole e il cielo incomincia a cambiare colore. Ho sempre visto il mare calmo a quell’ora della sera. Il mare incomincia a cambiare colore, entra in simbiosi con quello del sole e da azzurro diventa rossastro. Quando quest’ultimo, fulcro vitale per la vita, pian piano si immerge lentamente nell’acqua è come se volesse trovare quiete, la stessa che ci assale assistendo a questo straordinario e mai monotono spettacolo della natura.

I rumori sembrano essere tanto lontani, si è quasi fuori dal mondo. Alcune barche si stagliano all’orizzonte e i gabbiani volteggiano loro intorno per cercare qualcosa da mangiare. C’è calma, intorno, e si inspira profondamente per assaporare quel momento suggestivo, romantico, unico e indimenticabile.
Varadero, invece, chiamata dai cubani anche “Playa Azul”, è una scheggia di paradiso rimasta chissà come sulla Terra. E’ la spiaggia entrata nella hit parade degli angoli più belli del mondo. È stata scoperta dal miliardario americano Dupont De Nemours che, nel lontano 1925, qui volle far costruire la sua villa. Poi, su questa stretta penisola, che si allunga per oltre venti chilometri in un mare che ha pochi eguali al mondo, sono arrivati anche gli altri.

Oggi, con i suoi splendidi alberghi e luoghi di divertimento, è diventata una delle capitali del turismo mondiale. E non solo quello allegro e spensierato delle notti folli in discoteca, ma anche dell’altro, sensibile al richiamo di un mare trasparente i cui fondali sono come uno scrigno pronto ad aprirsi per rivelare agli ospiti i suoi preziosi segreti di storia e natura.

Cuba è tutta una sorpresa, qui le scoperte, spesso stupefacenti, non finiscono mai. Dalle spiagge affascinanti, dove il mare cristallino si confonde con l’azzurro del cielo ed i fondali sono il paradiso di chi scende negli abissi per cercare immagini e sensazioni forti, passando ai grandi silenzi delle lussureggianti foreste, mosse dal furtivo passaggio della fauna.

Chi vuole dimenticare il mondo caotico ed industrializzato deve invece andare a Cayo Largo, lunga e stretta isola la cui superficie è di appena 38 chilometri quadrati, adatta per una vacanza emozionante. Ci si troverà su un fazzoletto di terra, coperto da bianchissime spiagge, circondato da un fantasmagorico giardino. È quello della barriera corallina, le cui calde acque sono popolate da una miriade di pesci variopinti.

La natura, invece, trionfa a Playa Lindamar, sulla chilometrica Playa Blanca, sulla romantica Playa Los Cocos e sulla magica Playa Tortugas, per citare alcune incantevoli spiagge di questa isola a misura di sognatori capaci di sentire l’incanto della sinfonia delle palme accarezzate dal vento.

Si può gustarla passeggiando sulla battigia, mentre la risacca ci accarezza i piedi, oppure  provando l’ebbrezza di farci trasportare dal vento che gonfia la vela di una barca o di un windsurf.

Cayo Largo è anche base di partenza ideale per chi cerca non solo una vacanza balneare ma anche quella dell’avventura. Da qui, infatti, si possono facilmente raggiungere isolotti popolati solo da tartarughe, iguane, fenicotteri, aironi e cormorani.

 

Dar da mangiare alle iguane, animali dall’aspetto preistorico, è quanto mai emozionante! Queste strane creature amano molto il pane e le banane e saltano come cagnolini per prenderli dalle mani del guardiano o dei turisti che vogliono provare l’eccitazione di una cosa inusuale. Lo stesso vale per le tartarughe marine, che qui sono protette, ma che è possibile tenere fra le mani e provare una grande tenerezza.

 

Cuba è la meta ideale per chi cerca nella vacanza l’esaltazione dei sentimenti. E non solo quelli dell’amore per la natura. Questa terra, quasi sempre baciata dal sole, è fatta anche per chi ama l’atmosfera romantica, un po’ misteriosa, magicamente deliziosa. Dove trovarla?

 

Anche in questo caso c’è solo l’imbarazzo della scelta. Santiago de Cuba, dalle suggestive stradine, offre non solo le immagini della sua antica cattedrale e degli edifici cinquecenteschi, risalenti alla colonizzazione di Diego Velasquez, ma anche l’emozione di un tuffo nel lontanissimo passato che solo una visita alla Valle della Prehistoria può offrire al turista.
Anche Camaguey, con la selva dei suoi campanili e le sue strade dai tetti rossi, o Trinidad, con il loro dedalo di viuzze romantiche e le piazze affollate, piene di piccoli bar angoli dove l’aria caraibica, carica di essenze ed emozioni, si respira a pieni polmoni, sono mete da non dimenticare.

Santa Clara, infine, è il capoluogo dell’omonima provincia di Villa Clara, città importante per la sede universitaria. Qui si può tornare indietro nel passato visitando il Parque Leoncio Vidal, perché fu qui che il mitico Ernesto Che Guevara, nel 1958, assalì un convoglio su rotaia pieno di armi destinate all’esercito dell’allora dittatore Fulgencio Batista. Il Che vinse e ci fu una svolta importante per la storia dell’isola.
Cuba…isola meravigliosa che entra nel cuore di chi la visita. Non è un’isola qualsiasi, di quelle che “vista una, viste tutte”. Cuba è diversa da tutte le altre isole caraibiche. E’ quella della fantastica musica dei Buena Vista Social Club e di Pablo Milanés, del grande scrittore, poeta e giornalista José Marti, dell’ottimo Rum, dei famosi sigari rinomati e apprezzati in tutto il mondo…e molto, molto altro.

Liliana Comandè