di Luciano Riella

 

Con un incremento  del 5,2% nel 2018 è in continua crescita il trend  del mercato italiano nella Repubblica Ceca.

La diversificazione dell’offerta  dei prodotti è la novità del 2019, per un Paese che ha molto da offrire anche al di là dei circuiti classici.

La Global Peace Index da una ricerca condotta su 163 Paesi

(static.visionofhumanity.org)  tenendo conto di diversi fattori dalla microdelinquenza al terrorismo, indica la Repubblica Ceca al 7° posto nel mondo per sicurezza.

Spiega Lubos Rosenberg, direttore di Czech Tourism Italia: “Gli italiani ci scelgono, nel senso più consapevole della parola. Sono turisti attenti, motivati e curiosi, ai quali proponiamo un’offerta sempre più articolata, attrattiva e diversificata. Accanto ai prodotti classici, storico-culturali, che pure sempre piacciono a un turista edotto come quello italiano, anche per il 2019 abbiamo elaborato un poker di proposte nuove, insolite, di nicchia e di tendenza”. Punti focali nel calendario dei turisti italiani restano  la Pasqua e il Natale con il loro carico di tradizioni, mercatini e atmosfere tipiche, la Maratona di Praga e la Primavera di Praga (il festival internazionale dedicato alla musica classica).

Nel 2019 la promozione da parte di Czech Tourism Italia si focalizzerà  su 4 grandi temi, tra omaggio alla tradizione e voglia di nuovo.

 

Happening Cities

Città che pulsano di vita e, cultura a tutto tondo, sempre al passo coi tempi, ospitano grandi eventi,  nuove mode e riconvertono quartieri interi al servizio dei giovani e della loro creatività, luoghi dove restare sempre connessi,  con eventi e performance estemporanee di giorno e di notte. Sono le nuove piattaforme della creatività, della street art , del design di ultima generazione, dall’anima locale a quella multiculturale, dall’espressione individuale al co-working. Le più trendy sono  Praga,

Brno e Ostrava, servite dalle principali compagnie aeree low-cost e ideali anche per il turismo scolastico.

 

Heritage Cities

Le città storiche,  siti Unesco (ben 12 sparsi per il Paese!), musei e centri culturali, castelli e dimore, luoghi di culto e monumenti sacri, sono le mete più amate dal pubblico più maturo.

Tra le Heritage Cities, Czech Tourism punta quest’anno in particolare su quelle sotto tutela Unesco: Kutna Hora, Litomysl, Olomouc e Kromeriz.

 

Vacanza attiva

Sono tanti gli sport praticabili all’area aperta ma quello che sembra avere maggiore appeal sugli italiani è certamente il cicloturismo. Dopo i risultati felici della collaborazione intrapresa lo scorso anno con FIAB (Federazione italiana amici della bicicletta), con le principali testate di settore e con i tour operator specializzati, Czech Tourism punta anche nel 2019 sulle due ruote, forte di una rete straordinariamente ricca di percorsi, tra Boemia Meridionale e Moravia Meridionale.

Per i cicloturisti sono a disposizione bike-park, tracciati per downhill, alberghi amici, officine attrezzate, centri noleggio, agenzie per tour guidati, ciclobus, oltre a treni e battelli su cui è possibile viaggiare con la bici al seguito.

MICE

Il 2019 porta una doppia novità: la ristrutturazione e riqualificazione del centro congressi e l’inaugurazione di una nuova struttura: O2 Universum capace di ospitare fino a 8.500 persone, sui vari livelli.

Praga risulta ottava nell’utima classifica mondiale delle migliori destinazioni congressuali stilata dall’ICCA (International Congress &

Convention Association), con una scalata di ben tre posizioni nella top ten.

 

Statistiche in crescita

I grafici 2018 del turismo verso la Repubblica Ceca registrano 26.809.292 pernottamenti stranieri, pari a un +4,7% rispetto al 2017. In questo quadro generale, l’Italia è protagonista negli ultimi anni di una crescita costante- si conferma tra i key-market.

In particolare, lo scorso anno sono stati 409.903 gli arrivi italiani in Repubblica Ceca, pari al 3,9% del totale degli arrivi nel Paese, con un significativo dato relativo alle presenze. Infatti  1.100.915 pernottamenti (pari al 4,1% del totale e a una permanenza media di 3,7 giorni) confermano che i turisti italiani restano ben saldi al 7° posto per