Quasi 50mila persone hanno affollato i musei civici nel weekend pasquale.

Dall’Ara Pacis ai Musei Capitolini, ecco i luoghi che hanno conquistato romani e turisti.

La cultura romana sboccia con numeri che non lasciano spazio a dubbi: la “Pasqua nei Musei 2026” è stata un trionfo. Con circa 48.000 ingressi registrati tra il sabato e il lunedì dell’Angelo, i musei civici hanno segnato un record straordinario, raddoppiando le performance dello scorso anno.

Non è solo merito del bel tempo. A spingere la crescita è stata una combinazione vincente di fattori: una programmazione di alto livello e le nuove politiche di accesso, come la Mic Card per i residenti e gli studenti domiciliati. “La cultura a Roma è un bene comune e i cittadini se ne sono accorti”, ha commentato l’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, sottolineando come la proposta capitolina non temano confronti con le grandi metropoli mondiali.

La Top 3 dei luoghi imperdibili

Quali sono stati i siti più amati di questo weekend lungo?

Musei Capitolini (10.000 presenze): il cuore pulsante della romanità ha attirato migliaia di curiosi grazie al fascino dei capolavori classici e alle mostre dedicate alla Grecia e a Vasari.

Villa Torlonia (4.000 presenze): il mix tra architettura eclettica e parchi storici ha confermato la vocazione “green” del turismo culturale di quest’anno.

Mercati di Traiano (3.500 presenze): un tuffo nella storia antica che continua a incantare per la sua maestosità architettonica.

LArea Sacra di Largo Argentina (oltre 2 mila presenze): la storia millenaria della Repubblica Romana incontra la vita quotidiana della città moderna.

Tra tecnologia e fotografia

Il pubblico ha mostrato un forte interesse anche per i linguaggi contemporanei. Il Museo di Roma in Trastevere ha raddoppiato i suoi visitatori grazie alla fotografia, mentre l’esperienza multimediale “L’Ara si rivela” all’Ara Pacis ha registrato il tutto esaurito nel suo secondo weekend dal debutto.

Segnali positivi arrivano anche da realtà più recenti o di nicchia, come il Museo della Forma Urbis al Celio (1.500 ingressi) e la Centrale Montemartini (1.000), a dimostrazione che il pubblico è sempre più alla ricerca di percorsi insoliti e suggestivi.

Sold Out per la didattica

Non solo sguardi, ma anche partecipazione: le attività didattiche e le visite guidate della Sovrintendenza Capitolina sono state letteralmente prese d’assalto, con prenotazioni esaurite in pochissime ore. Particolarmente apprezzata la possibilità di visitare Palazzo Senatorio, aprendo le porte del Campidoglio alla comunità in un giorno di festa.

Questa Pasqua 2026 consegna l’immagine di una Roma viva, accessibile e capace di trasformare il proprio immenso patrimonio in un’esperienza collettiva di successo.