Un primo passo avanti, ma non ancora il traguardo sperato. FTO (Federazione Turismo Organizzato) e FIAVET Confcommercio accolgono con favore l’approvazione dell’emendamento al decreto-legge n. 38 del 27 marzo 2026, che esonera ufficialmente le agenzie di viaggio dall’applicazione della ritenuta d’acconto sui compensi legati alla biglietteria aerea, ferroviaria e marittima.

Il provvedimento interviene su una misura entrata in vigore lo scorso 1° maggio 2026, che aveva introdotto l’obbligo di ritenuta sulle commissioni dei professionisti del turismo. Sebbene la proposta iniziale delle associazioni puntasse a un ripristino dell’esenzione totale — poi respinta per mancanza di copertura economica — il lavoro congiunto con il Ministero del Turismo ha permesso di blindare almeno l’area operativa della biglietteria.

Le criticità: liquidità e pressione fiscale

Nonostante il risultato parziale, la posizione del settore resta ferma: la ritenuta d’acconto è percepita come un freno alla ripresa.

Franco Gattinoni (Presidente FTO) ha sottolineato come anticipare imposte già dovute sottragga liquidità vitale alle imprese, proprio in una fase segnata da incertezze globali e complessi sforzi operativi per la gestione dei viaggiatori.

Gian Mario Pileri (Presidente FIAVET) ha definito la misura un “aggravio ingiustificato” per un comparto già altamente tracciato e regolamentato, ribadendo che la mobilitazione proseguirà fino all’ottenimento dell’esenzione totale.

Le associazioni hanno espresso un ringraziamento al Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e ai senatori coinvolti per la rapidità del dialogo, sottolineando come la nuova gestione ministeriale abbia dimostrato un ascolto immediato delle esigenze della categoria. Resta ora aperta la sfida legislativa per il pieno riconoscimento della specificità fiscale del turismo organizzato.