Il mercato Italia è stato e rimane sempre un mercato primario per la compagnia irlandese

Di Antonio Bordoni

Usuale appuntamento annuale per commentare i risultati della principale compagnia aerea europea che ha presentato il rapporto per il periodo Aprile 2025-Marzo 2026. Come è nostra consuetudine non ci limiteremo semplicemente a riportare le cifre ma, laddove fattibile, anche a confrontarle con quanto hanno fatto gli altri vettori, perché è solo così che ci si può rendere conto dei livelli raggiunti dalla compagnia irlandese, livelli toccati senza ricorrere a alleanze e fusioni come oggi è di moda.

Ricordiamo che il Gruppo della compagnia comprende la Buzz, la Malta Air, la Lauda e Ryanair.

 

  • I passeggeri trasportati sono stati 208.4 milioni (esercizio precedente 200.2)

Gruppo Lufthansa           135 milioni,

Gruppo IAG                       121.5 milioni

Gruppo AF/KL                  103 milioni

 

  • Il Revenue prodotto è stato di 15.54 miliardi di euro (esercizio precedente 13.95)

Gruppo Lufthansa           28.6 miliardi/euro          

Gruppo IAG                       33.2 miliardi/euro

Gruppo AF/KL                  33.0 miliardi euro

 

  • Il Profit After Tax (PAT) è stato di 2.26 miliardi di euro (esercizio precedente 1.61)

Gruppo Lufthansa           1.3 miliardi/euro             

Gruppo IAG                       5.0 miliardi/euro                            

Gruppo AF/KL                  1.7 miliardi/euro

               

Commentando i risultati della compagnia irlandese va ricordata la recente notizia del 13 maggio scorso  riguardante la sentenza definitiva e vincolante emessa dal Consiglio di Stato italiano che annulla la multa di 4,2 milioni di euro irrogata dall’AGCM a Ryanair nel 2021, in relazione alle cancellazioni dei voli per il Covid. In particolare, la Corte ha rilevato che l’AGCM aveva discriminato Ryanair respingendone, senza interlocuzioni, gli impegni proposti, accettando invece impegni analoghi di altre compagnie aeree, tra cui Alitalia, Vueling e Blue Panorama. Il Consiglio di Stato ha stabilito che la condotta dell’AGCM ha violato i principi fondamentali del diritto amministrativo e della concorrenza, affermando che il potere discrezionale attribuito all’AGCM è stato esercitato “in modo non conforme ai principi di coerenza, ragionevolezza e non discriminazione”.

Nel comunicato emesso da Ryanair si può leggere inoltre: Questi risultati danneggiano profondamente la reputazione dell’AGCM e forniscono un chiaro contesto alla bizzarra sanzione di 256 milioni di euro del dicembre 2025 dell’AGCM (riguardante la nostra politica di distribuzione diretta), che contraddice la chiara sentenza della Corte d’Appello di Milano del gennaio 2024, nella quale il modello di distribuzione diretta di Ryanair è stato ritenuto ‘indubbiamente vantaggioso per i consumatori’ e per offrire tariffe competitive. Ryanair ha fatto ricorso contro questa sanzione viziata dell’AGCM ed è fiduciosa che, ancora una volta, i tribunali italiani confermeranno lo stato di diritto e i precedenti giudiziari, e annulleranno un’altra decisione illegittima dell’AGCM. Chiediamo al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni di riformare urgentemente l’AGCM per garantire che agisca in modo equo e nell’interesse dei consumatori, invece di prendere ingiustamente di mira Ryanair con accuse infondate e multe illecite.”

E del contenzioso con l’AGCM si parla anche nel rapporto emesso il 18 Maggio che illustra i risultati dell’ultimo esercizio finanziario: ricordando che i ricavi del Gruppo sono aumentati dell’11% a 15,54 miliardi e che i costi operativi (al netto delle voci straordinarie) sono aumentati del 6% a 13,09 miliardi di euro (+1% per passeggero)di euro,  viene precisato quanto segue: “Sebbene i nostri legali siano fiduciosi che la sanzione infondata inflitta dall’AGCM italiana nel dicembre 2025 sarà annullata in appello, nei risultati dell’esercizio 2026 è stato incluso un accantonamento straordinario di 85 milioni di euro (circa il 33% della sanzione di 256 milioni di euro) a titolo di onere straordinario.”

Il mercato Italia è stato e rimane sempre un mercato primario per la compagnia irlandese. Analizzando il Preliminary Income Statement che si chiude appunto con un PAT di 2.26 miliardi uno sguardo alle spese operative (“Operating Expenses”)  assommate a 13.085 euro/ml contro i 12.390 dell’esercizio precedente, queste le voci delle spese confrontate con quelle dell’esercizio precedente:

-Carburante                      5.418.6 (5.220.2)

-Personale                         1.856.5 (1.751.1)

-A/P & Handling              1.762.3 (1.683.5)

-Deprezzamenti               1.373.4 (1.214.4)

-Tasse di rotta                  1.318.2 (1.166.7)

-Marketing                          803.5 (878.4)

-Manutenzione                 552.6 (476.2)

-Totale Spese                 13.085.1 (12.390.5)

 

Per quanto riguarda il problema carburante il rapporto non mostra preoccupazioni per le scorte disponibili  e illustra la strategia conservativa di copertura della compagnia: Il conflitto in Medio Oriente ha generato incertezza economica e non sappiamo ancora quando lo Stretto di Hormuz verrà riaperto. Ciononostante, l’Europa continua a disporre di scorte relativamente abbondanti di carburante per aerei, con volumi significativi provenienti dall’Africa occidentale, dalle Americhe e dalla Norvegia. I prezzi spot globali del carburante per aerei hanno tuttavia registrato un’impennata superando i 150 dollari al barile e si prevede che rimangano elevati rispetto ai livelli pre-conflitto per alcuni mesi.  La strategia conservativa di copertura del carburante per aerei di Ryanair (l’80% del carburante per aerei dell’anno fiscale 2027 è coperto a circa 67 dollari al barile – fino ad aprile 2027) proteggerà gli utili del Gruppo negli attuali mercati petroliferi molto volatili e amplierà il vantaggio in termini di costi rispetto ai concorrenti dell’UE per il resto dell’anno fiscale 2027.  

  • La flotta. Al 31 marzo 2026 la flotta del Gruppo era composta da 647 aeromobili, compresi tutti i 210 Gamechanger. (1) Con la flotta così composta la compagnia dovrebbe assicurarsi una crescita del traffico del 4% fino a circa 216 milioni nel corrente anno fiscale (APR26/MAR27). Boeing prevede la certificazione del MAX-10 alla fine dell’estate 2026 e ha confermato la previsione di consegna dei primi 15 MAX-10 a Ryanair nella primavera del 2027 in linea con gli impegni contrattuali; 300 di questi aeromobili a basso consumo (20% in meno di carburante e 20% in più di posti) dovrebbero venir consegnati entro marzo 2034.
  • Le rotte. Nonostante l’attuale conflitto in Medio Oriente il rapporto precisa che la domanda rimane solida, facendo però presente che il periodo di prenotazione è più ravvicinato rispetto a quanto avvenuto nel precedente esercizio. Nel corso del 2026 Ryanair mette in vendita 130 nuove rotte, comprese le nuove basi a Rabat, Tirana e Trapani. Perseguendo una politica da sempre adottata, la temporanea limitata crescita di capacità per l’anno fiscale 2026 verrà destinata a quelle regioni e aeroporti che hanno ridotto le tasse aeroportuali e stanno incentivando la crescita del traffico e vengono citate quale esempio l’Albania, l’Italia, il Marocco, la Slovacchia e la Svezia; mentre mercati non competitivi e ad alta tassazione come Austria, Belgio, Germania e Spagna regionale subiranno invece riduzioni di traffico. 

Nel rapporto emesso il 18 maggio mancano i dati operativi  (numero voli, km percorsi, ASK, RPK ecc.)  che ci riserviamo di commentare in successivi interventi, ma prima di chiudere riteniamo utile ricordare  come i due diretti rivali di Ryanair, easyJet e Wizz air, hanno chiuso i loro ultimi esercizi:

-easy Jet (al 30/9/2025): profitto 696 milioni di sterline, ha trasportato 93.4 milioni pax, flotta: 356 aerei.

-WizzAir (al 31/3/2025): profitto 214 milioni euro, ha trasportato 63.4 milioni pax, flotta 231 aerei.

 

  • Il “Gamechanger”riporta in gioco il 737 Max dopo un lungo percorso di aggiornamenti, revisioni e implementazioni tecnologiche, per rendere sicuro l’aeromobile e per adattarlo alle esigenze sempre più impellenti della sostenibilità. Questi aerei che il ceo Michael O’Leary ha definito “rivoluzionari” possono trasportare il 4 per cento in più di passeggeri (197 posti rispetto agli attuali 189), ridurre il consumo di carburante del 16 per cento a sedile e del 40 per cento le emissioni sonore e quelle di Co2.

 

Tratto da  Aviation-Industry-News.com