Dallo storico volo del 1996 ai nuovi investimenti immobiliari, l’operatore turistico festeggia tre decenni di successi e traccia le linee guida per il futuro del settore
Tre decenni di successi, intuizioni e sviluppo territoriale. La storia dei flussi turistici dal nostro Paese verso l’affascinante arcipelago capoverdiano affonda le sue radici in una data precisa: il 16 giugno 1996. Quel giorno, sulla pista dello scalo di Bergamo, si realizzava una memorabile doppietta per il comparto: da una parte decollava il primissimo collegamento a lungo raggio nella storia dell’aeroporto orobico, dall’altra prendeva forma la scommessa lungimirante di Andrea Stefanina.
In un periodo in cui la meta era ancora del tutto inedita per il grande pubblico, il fondatore comprese prima di chiunque altro le enormi potenzialità dell’isola di Sal per i viaggiatori italiani, grazie a dinamiche competitive imbattibili: un clima perfetto per dodici mesi all’anno, standard di sicurezza elevati, vicinanza geografica e l’assenza di fusi orari penalizzanti. Quel viaggio inaugurale sancì l’atto di nascita del brand e l’inaugurazione del primo complesso alberghiero di proprietà (il Djasal Holiday Club), siglando l’inizio di un legame indissolubile con l’area geografica.
Dalla prima scommessa al radicamento sul territorio
L’evoluzione dell’operatore si è consolidata negli anni attraverso una progressione costante, legata a doppio filo con il progresso socio-economico e il benessere della comunità locale. L’azienda non si è limitata alla gestione dei flussi di passeggeri, ma ha investito massicciamente nella creazione di un portfolio immobiliare di grandissimo pregio. Tra i passaggi chiave di questa crescita strutturale spicca il 2000, anno in cui venne inaugurato il Crioula Resort, diventato nel tempo una vera e propria icona dell’ospitalità e punto di riferimento per l’intera isola.

Strutture d’élite e diversificazione dell’offerta
Oggi, a trent’anni di distanza, il tour operator si posiziona come un attore di primissimo piano e una colonna portante per l’indotto turistico di Sal, forte di asset diversificati e di proprietà. La proposta ricettiva attuale unisce l’hotellerie d’alto livello — guidata dal Clubhotel Halos Casa Resort e dal Sobrado Boutique Hotel — a soluzioni residenziali d’élite, comparto che vedrà a breve il debutto del nuovissimo complesso Avenida Suites.
Oltre alle strutture proprietarie, l’azienda gestisce la promozione e la vendita di importanti complessi alberghieri legati a network internazionali, potenziando al contempo i servizi della divisione Incoming, hub strategico per l’assistenza in loco e la progettazione di itinerari personalizzati.
In questo ambito merita una menzione speciale la valorizzazione del sito storico delle Saline di Pedra de Lume, un antico centro di archeologia industriale recuperato e riqualificato, capace di trasformare un suggestivo scenario vulcanico in una straordinaria oasi di benessere all’aria aperta. “Raggiungere il traguardo dei trent’anni rappresenta per noi un momento di grande orgoglio e soddisfazione. Quando questo progetto è nato, Capo Verde era una destinazione sconosciuta al mercato italiano. In questi anni abbiamo visto crescere l’isola di Sal insieme a noi, condividendo una visione che allora poteva sembrare ambiziosa e che oggi è diventata una realtà consolidata. Se CaboVerdeTime può guardare al futuro con la stessa fiducia e continuare a scrivere nuove pagine di turismo, il merito va anche ai tanti partner che hanno creduto in questo percorso fin dall’inizio, e in particolare alla distribuzione, che ha sostenuto e accompagnato un progetto visionario capace di evolversi nel tempo senza perdere la propria identità. I primi trent’anni rappresentano un traguardo importante, ma soprattutto l’inizio di una nuova fase di crescita e sviluppo per la destinazione e per la nostra azienda”, spiega Pietro Dusi, Responsabile Commerciale e Vendite del marchio.
Un racconto imprenditoriale rivolto al futuro
A trent’anni dal primo storico decollo dalla Lombardia, Sal e l’intero arcipelago continuano ad ampliare i propri orizzonti turistici, confermandosi una meta privilegiata per il pubblico italiano alla ricerca di esperienze autentiche, bellezze naturali e servizi d’alta gamma. In questo lungo percorso, l’operatore ha ricoperto un ruolo di primo piano, offrendo un contributo concreto non solo alla promozione del brand della destinazione, ma anche al potenziamento delle reti infrastrutturali e della ricettività locale. Una missione strategica che prosegue tuttora, sostenuta da nuovi piani di investimento e da un legame viscerale con il territorio.
nella foto: Andrea Stefanina
