Come rilanciare i piccoli Comuni tra trasporti e innovazione

 

Nel convegno “Turismo è Territorio” (organizzato da Confturismo-Confcommercio presso la sede di Piazza Belli a Roma), il tema centrale è stato il potenziale inespresso dei piccoli centri e delle aree interne italiane, unito al ruolo cruciale dei trasporti e dell’innovazione.

Ecco i punti chiave e i dati emersi dall’evento:

 I dati dello studio Isfort: “Il valore turistico dei centri minori”

Durante la conferenza è stata presentata l’indagine realizzata con Isfort, da cui sono emersi numeri significativi sul panorama turistico nazionale:

Potenziale inespresso: su 2.137 Comuni delle aree interne con vocazione turistica, solo il 16% (circa 350 Comuni) sfrutta efficacemente la propria attrattività (generando 128 milioni di pernottamenti e 25 miliardi di euro di spesa).

Il restante 84%: ben 1.787 Comuni rimangono “sotto soglia”, generando solo 33 milioni di pernottamenti e 6 miliardi di spesa annua.

L’impatto economico stimato: uno sviluppo turistico sostenibile e mirato in questi centri minori potrebbe generare nei prossimi 5 anni:

    • +1,6 miliardi di euro di PIL aggiuntivo.
    • 14.000 nuovi posti di lavoro.
    • Decongestionamento dei flussi: attualmente le grandi città d’arte e le destinazioni classiche assorbono una quota enorme dell’attenzione, ma solo il 22% delle presenze totali. Valorizzare i borghi e i territori interni permetterebbe di distribuire meglio i flussi e contrastare lo spopolamento.

 I pilastri della discussione

Le due tavole rotonde del convegno si sono concentrate su due leve fondamentali:

Infrastrutture e Trasporti. Per valorizzare i centri minori è indispensabile migliorare l’accessibilità intermodale (treni, navette, servizi locali) rendendo facile raggiungere le destinazioni meno collegate.

Innovazione digitale e di prodotto. L’adozione di strumenti digitali, la gestione intelligente dei dati turistici (data analytics) e la creazione di esperienze su misura (es. turismo outdoor, enogastronomico e culturale) sono stati indicati come motori chiave per far crescere l’offerta.

All’incontro hanno preso parte i vertici delle principali associazioni del settore (Federalberghi, FIPE, FIAVET, FTO, FAITA-Federcamping, Assonat) e rappresentanti delle istituzioni, tra cui il Presidente di Confcommercio Carlo Sangalli e il Presidente di Confturismo Manfred Pinzger.