Grazie a un nuovo modello di finanziamento basato su una quota dei ricavi aziendali, la piattaforma no-profit Airbnb.org potrà garantire un milione di pernottamenti all’anno per sfollati, pazienti medici e persone in difficoltà
Una rete di aiuto sempre più forte e strutturata. Airbnb ha annunciato un piano di finanziamento quinquennale da 500 milioni di dollari a favore di Airbnb.org, l’organizzazione indipendente nata per offrire alloggi temporanei gratuiti a chi si trova a fronteggiare situazioni di grave emergenza. Il progetto si regge su un meccanismo innovativo: una piccola parte dei ricavi generati da ogni prenotazione sulla piattaforma verrà destinata direttamente alle attività solidali, senza alcun costo aggiuntivo per i viaggiatori e senza intaccare i guadagni dei proprietari.

Nato nel 2012 sulla spinta spontanea di una host dopo l’uragano Sandy, il progetto è cresciuto costantemente fino a diventare un punto di riferimento globale, fornendo finora oltre un milione e mezzo di notti gratuite in tutto il mondo. Con questi nuovi fondi, Airbnb.org potrà ampliare notevolmente il proprio raggio d’azione: non solo risposte tempestive alle catastrofi naturali (che quest’anno hanno superato i duecento interventi), ma anche un supporto concreto e continuativo per le famiglie che si spostano per cure mediche in decine di paesi, per le persone in fuga da situazioni di violenza domestica e per i veterani in difficoltà. L’azienda continuerà a coprire interamente i costi operativi della fondazione, garantendo che ogni risorsa sia impiegata unicamente per assicurare accoglienza e protezione a chi ne ha più bisogno.
