Daniel John Winteler 3In una lettera aperta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla il Presidente di Federturismo Confindustria Daniel John Winteler, apprezzando l’attenzione del governo per il turismo, manifesta la preoccupazione che, in assenza di una vera politica economica e industriale per il settore, non sia possibile raggiungere l’ambizioso traguardo del raddoppio del contributo dell’industria turistica al PIL”, fissato dal governo.

Nella lettera Winteler sottolinea che:

  • la nostra industria turistica soffre della mancanza di un vero piano strategico di sviluppo, piano di cui sono dotati invece tutti i paesi concorrenti. “Gli stati generali del turismo, annunciati ormai da un anno e più volte rinviati, potrebbero essere la sede dove finalmente discuterne in modo serio”,
  • la nomina del Ministro per il turismo è stato un segno dell’interesse del governo per una maggiore visibilità istituzionale dell’industria turistica. Adesso però è necessario dare concretezza ed efficacia a questo ruolo, attribuendogli responsabilità di coordinamento e risorse,
  • va avviata una vera integrazione delle politiche per il turismo con le altre politiche rilevanti, dai trasporti, alle infrastrutture, dai beni culturali alla sicurezza e all’ambiente,
  • le potenzialità del Mezzogiorno nel turismo rimangono inespresse. Le risorse utilizzabili a questo fine devono essere salvaguardate e ben impiegate”.
  • le politiche per il turismo non si esauriscono nella promozione e nella comunicazione. Anche una promozione efficace in aree strategiche, in assenza di infrastrutture e di adeguati collegamenti interni ed internazionali, rende difficile per le imprese vedere reali possibilità di aumento del business,
  • il portale deve essere una vetrina di opportunità e non deve interferire con l’attività delle imprese private che hanno investito in transazioni on line. E’ essenziale che tutte le imprese turistiche abbiano modo di contribuire ai contenuti del portale ed abbiano accesso ai benefici che esso può generare.
  • è indispensabile intervenire con misure economiche, e non solo promozionali, per contrastare la stagionalità, con riduzioni fiscali e contributive per le aziende che rimangono aperte al di fuori delle stagioni tradizionali.
  • va avviato concretamente l’iter, non facile, per eliminare il differenziale di imposizione IVA sulle imprese turistiche rispetto a quello dei paesi concorrenti, che in alcuni casi, nel settore alberghiero, supera i 4 punti percentuali.

 

Winteler conclude sottolineando la necessità di “un rapporto stretto del governo e del ministero con le rappresentanze delle imprese turistiche, specialmente con quelle che danno voce a tutta la filiera dell’industria turistica, nella sua complessità, perché siano ascoltate con uguale attenzione le diverse necessità e visioni del settore”.