“Entro dieci giorni sarà pronta una proposta che sottoporremo alle categorie”. Parla di un percorso condiviso il sen. Mauro Cutrufo, Vicesindaco di Roma, ai microfoni dell’emittente romana T9 parlando della tassa di soggiorno. “Non la chiamerei tassa di soggiorno, semmai di scopo. Ogni anno vengono a Roma fra i 13 ed i 14 milioni di ospiti – ha detto Cutrufo. E’ giusto che, usufruendo dei servizi che offre la città, contribuiscano anche in piccola misura ai costi che oggi gravano solo sui cittadini romani. E’ evidente che gli introiti derivanti da questo “contributo” dovrebbero essere investiti in servizi ed infrastrutture per il turismo – ha aggiunto il Vicesindaco della Capitale. “Porteremo una proposta molto elastica che sarà messa a confronto con le osservazioni delle categorie. Proporremo anche di allargare la base contributiva a tutti gli operatori del settore, così da abbassare l’entità del contributo, ma inseriremo anche un aggio sulla riscossione che permetterà a tutti gli addetti interessati di svolgere un servizio remunerato. A proposito delle 2000 assunzioni paventate da alcuni esponenti dell’opposizione – ha detto ancora Cutrufo – questo non è altro che un piano triennale predisposto dall’amministrazione che peraltro non impegna investimenti, in quanto compensati nel sistema del turn over che vale circa 700 lavoratori all’anno.