Secondo l’indagine Assoturismo-CST sono attese circa 7 milioni di presenze.

Il tasso di occupazione nazionale si attesta al 78% con punte del 90% nei centri storici e una performance d’eccellenza per il Centro Italia

Il turismo italiano si prepara a inaugurare ufficialmente la stagione estiva con numeri estremamente positivi per il ponte del Primo Maggio. Nonostante un calendario meno favorevole rispetto al passato, l’analisi condotta dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti evidenzia una domanda vivace: tra il 30 aprile e il 3 maggio sono attese circa 6,9 milioni di presenze, con l’80% delle camere già prenotate.

Città d’arte e borghi le mete preferite

Le città d’arte si confermano le regine indiscusse del periodo, registrando un tasso di occupazione record del 90%, trainato in gran parte dai flussi internazionali. Ottimi risultati arrivano anche dal turismo rurale e di collina (81%) e dalle località lacustri (80%), segno di un forte interesse per le esperienze all’aria aperta. Seguono le destinazioni marine (76%) e termali (75%), mentre la montagna chiude con un comunque positivo 68%.

Il primato del Centro Italia

A livello territoriale, è il Centro Italia a guidare la classifica della saturazione ricettiva con una media dell’83%. Seguono a breve distanza il Nord Est (78%) e il Nord Ovest (74%), mentre il Sud e le Isole registrano un’occupazione media del 66%. A spingere la domanda sono soprattutto i turisti italiani, che per questo breve break privilegiano viaggi di prossimità per ottimizzare tempi e costi.

Resilienza e sfide del settore

Il Presidente di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina, accoglie con favore questi dati, pur mantenendo uno sguardo attento al contesto globale: “Il settore si conferma resiliente nonostante le tensioni geopolitiche e l’inflazione. Il trend del turismo di prossimità si sta consolidando, permettendo ai viaggiatori una gestione più flessibile del budget. Questo ponte rappresenta un test fondamentale in vista dell’estate”.

Le previsioni potrebbero ulteriormente migliorare grazie alla componente del last minute, legata alle condizioni meteo favorevoli previste per l’intero weekend, che potrebbe portare la saturazione effettiva delle strutture ancora più vicina al “sold out”.