Un’indagine condotta da Alpitour World su oltre 5.700 agenzie rivela le mutate preferenze d’acquisto e le risposte del settore

Decodificare le oscillazioni del comparto turistico per anticiparne i trend e strutturare risposte commerciali tempestive: con questo intento, Alpitour World ha promosso un monitoraggio capillare che ha coinvolto più di 5.700 professionisti della distribuzione retail. L’adesione record, pari al 21% delle risposte concentrate in sole 48 ore, evidenzia la forte sinergia e la volontà di confronto costruttivo tra le agenzie di viaggio e l’industria del tour operating.

I dati emersi delineano un quadro macroeconomico e settoriale caratterizzato da una spiccata cautela. La quasi totalità della rete vendita si trova a gestire una congiuntura complessa:

  • Il 63% degli agenti intervistati manifesta una marcata apprensione riguardo all’attuale andamento macroeconomico e geopolitico.

  • L’84% riscontra una contrazione delle prenotazioni nelle ultime settimane, imputabile principalmente a una diffusa tendenza a rimandare la scelta del viaggio, a un’elevata sensibilità verso i listini tariffari e a dinamiche specifiche delle singole mete turistiche.

In merito alle prospettive future, domina l’incertezza: il 49% del campione dichiara di non intravedere scenari nitidi per i prossimi mesi o paventa una possibile flessione, a fronte di un 28% che mantiene un orientamento ottimista scommettendo su una ripresa.

Dalla ricerca emerge con chiarezza una mutazione profonda nei driver d’acquisto dei viaggiatori. Il prezzo, pur restando un fattore rilevante, non è più l’unica discriminante; a esso si affianca il bisogno imprescindibile di tutele economiche e operative. Tra i timori principali espressi dalla clientela figurano:

  • L’annullamento della partenza associato alla mancata restituzione delle somme versate (37%).

  • L’impatto economico di eventuali rialzi e adeguamenti del costo del carburante (34%).

  • Il rischio logistico di rimanere bloccati nella località di vacanza (15%).

  • L’impossibilità di partire, anche a fronte della certezza di ricevere un rimborso (14%).

Ampliando lo spettro delle preoccupazioni generali, l’attenzione si concentra sulla stabilità dei costi energetici e del carburante (40%), sulla salvaguardia del capitale investito per la vacanza (29%), sulla stabilità e sicurezza della destinazione prescelta (16%) e sull’eventualità di riscontrare anomalie o disservizi nell’esperienza di viaggio (15%).

Le risultanze di questa survey non si esauriscono in una mera rilevazione statistica, ma si convertono immediatamente in leve operative. L’ascolto delle istanze sollevate dai partner distributivi — incentrate sulla necessità di bloccare i prezzi, flessibilizzare le policy di cancellazione e garantire coperture in caso di imprevisti — ha guidato lo sviluppo di soluzioni dedicate. Ne è un esempio la formula “Keep Calm & Travel”, strutturata per rispondere con precisione ai nuovi bisogni di protezione del consumatore e per supportare concretamente l’attività quotidiana delle agenzie.

In un mercato instabile e in rapida evoluzione, la reattività e la capacità di sintonizzarsi sulle esigenze della rete distributiva costituiscono un asset competitivo imprescindibile. Il nostro obiettivo è rafforzare questi canali di ascolto strutturato, trasformando i feedback in soluzioni commerciali tangibili. Siamo convinti che la tenuta della filiera si basi sulla qualità delle relazioni tra tour operator, dettaglio e cliente finale“.  Ha dichiarato Alessandro Seghi, Direttore Commerciale Alpitour SpA