Nuovi collegamenti aerei, oltre 120 chilometri di costa, borghi storici e un entroterra ancora autentico: Castellón rafforza la sua presenza sul mercato italiano e si propone come una delle destinazioni più interessanti della Spagna orientale

 

Di Stefano Modena

 

Tra le destinazioni spagnole meno conosciute dal pubblico italiano, ma sempre più determinate a conquistare spazio nel panorama turistico europeo, Castellón punta oggi su un mix di accessibilità, autenticità e varietà di esperienze. La provincia della Comunità Valenciana ha recentemente annunciato un importante rafforzamento dei collegamenti con l’Italia grazie al nuovo volo diretto Ryanair tra Bologna e Castellón, operativo dal 1° giugno al 28 settembre 2026 con due frequenze settimanali. Una novità che si aggiunge al collegamento già esistente con Milano e che testimonia la crescente attenzione verso il mercato italiano.

 

UNA PORTA D’INGRESSO SULLA SPAGNA MENO CONOSCIUTA

Situato nel settore settentrionale della Comunità Valenciana, l’aeroporto di Castellón rappresenta una base strategica per raggiungere non solo la città di Castellón de la Plana, ma anche località balneari apprezzate come Benicàssim, Oropesa del Mar e Peñíscola. Anche Valencia è facilmente raggiungibile in poco più di un’ora. Per il 2026 lo scalo prevede 16 rotte regolari e circa 350.000 passeggeri, confermando una crescita costante.

 

 

TRA MARE, NATURA E TURISMO ATTIVO

Uno degli elementi distintivi della provincia è l’equilibrio tra costa ed entroterra. Oltre 120 chilometri di litorale mediterraneo alternano ampie spiagge sabbiose a baie più appartate, mentre l’interno rivela paesaggi montani, sentieri escursionistici e piccoli centri ricchi di storia. Castellón può contare su dieci parchi naturali e più di 1.500 chilometri di percorsi certificati, caratteristiche che la rendono particolarmente interessante per chi pratica trekking, ciclismo ed e-bike durante tutto l’anno. Tra gli ambienti naturali più preziosi spicca il Parco Naturale e Riserva Marina delle Isole Columbretes, considerato uno degli ecosistemi insulari più importanti del Mediterraneo occidentale, meta ideale per immersioni, escursioni e attività di osservazione naturalistica.

BORGHI MEDIEVALI E MEMORIA TEMPLARE

L’entroterra custodisce alcune delle località più affascinanti della Spagna mediterranea. Tra queste spicca Morella, borgo fortificato che conserva un importante patrimonio storico e un’atmosfera autentica, ideale per chi desidera scoprire una Spagna lontana dai grandi flussi turistici. La presenza degli ordini militari medievali, in particolare dei Templari, ha lasciato un’eredità ancora visibile attraverso castelli, fortificazioni e centri storici perfettamente conservati. Tra le tappe più suggestive figurano Peñíscola, dominata dal celebre Castello del Papa Luna affacciato sul mare, Sant Mateu, antico centro commerciale e religioso, e i borghi di Culla e Ares del Maestrat, immersi in scenari di grande fascino paesaggistico.

 

CULTURA, CERAMICA E SAPORI DEL TERRITORIO

La ricchezza culturale della provincia si esprime anche attraverso tradizioni artigianali profondamente radicate. È il caso di L’Alcora, centro storicamente legato alla produzione ceramica e spesso associato, per tradizione e qualità manifatturiera, ad alcune delle più importanti città italiane del settore. Dalle pitture rupestri dell’Arte Levantina, riconosciute dall’UNESCO, alle testimonianze lasciate da iberi, romani, musulmani e templari, Castellón propone un patrimonio culturale sorprendentemente ricco. A questo si affianca una crescente offerta esperienziale che comprende itinerari enogastronomici, weekend dedicati al vino e attività originali come il beekeeping tourism, che permette di avvicinarsi al mondo dell’apicoltura e della produzione del miele.

UNA DESTINAZIONE DA SCOPRIRE

Mentre molte destinazioni mediterranee affrontano il tema dell’overtourism, Castellón continua a proporre un modello basato su spazi aperti, turismo attivo e valorizzazione del territorio. Il nuovo collegamento da Bologna rappresenta quindi molto più di una semplice novità aerea, è un invito a scoprire una parte di Spagna ancora poco frequentata dagli italiani, dove mare, natura, cultura e tradizioni convivono in un equilibrio sempre più raro da trovare.