Nuovi spazi di accoglienza, investimenti sulla qualità del segmento Premium ed evidenze numeriche confermano la leadership della compagnia aerea nello sviluppo del traffico internazionale del territorio
Si rafforza e si proietta verso traguardi futuri l’intesa commerciale fra Neos e l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona. Nel corso dell’evento esclusivo “Welcome on Board”, svoltosi in data odierna e dedicato al network delle principali agenzie di viaggio partner, sono stati presentati i pilastri di un’alleanza che unisce infrastruttura territoriale e connettività globale. Al centro dell’incontro, oltre al consolidamento delle rotte, spicca il profondo rinnovamento dell’area check-in: uno spazio ridisegnato secondo i canoni d’identità del brand, caratterizzato da ampie metrature e da una imponente vetrata frontale concepita per ottimizzare l’esperienza di accoglienza e l’ospitalità dei viaggiatori fin dal loro ingresso in aerostazione.
L’aeroporto scaligero ricopre un ruolo di primaria importanza nella pianificazione del vettore, configurandosi come un fulcro nevralgico sia per i flussi turistici in uscita (outgoing) sia per l’attrattività dei visitatori esteri (incoming). Questa cooperazione rappresenta a tutti gli effetti uno dei motori trainanti per l’economia turistica dell’intero Nord-Est, garantendo collegamenti diretti verso mete internazionali e intercontinentali di medio e lungo raggio.
I dati operativi dell’ultimo anno ne confermano lo spessore: lo scalo di Verona ha registrato il transito di ben 436.727 passeggeri assistiti da Neos, suddivisi tra 232.923 in partenza e 203.804 in arrivo, distribuiti su un totale di 1.615 voli verso 27 mete globali. Con una quota superiore a 1,7 miliardi di ASK (Available Seat Kilometres, l’indicatore cardine per misurare la capacità di trasporto di una compagnia aerea), Neos si attesta come il primo vettore in assoluto sul Catullo per volume di offerta, ribadendo il proprio ruolo chiave nella crescita internazionale dell’aeroporto. “I traguardi registrati a Verona riflettono la solidità di un legame storico e la centralità di questa infrastruttura per i nostri piani di espansione”, ha dichiarato Aldo Sarnataro, Direttore Commerciale di Neos. “Incrementare il nostro posizionamento significa anzitutto elevare gli standard dell’esperienza di viaggio. Dalle prime fasi di accettazione in aeroporto fino al comfort esclusivo della Premium Class, l’obiettivo è garantire un servizio fortemente identitario, curato e coerente, capace di valorizzare il viaggio ancor prima del decollo”.

A testimonianza della rilevanza dell’investimento, la compagnia mantiene stabilmente quattro aeromobili basati sulla pista veronese. Un posizionamento favorito dalla collocazione geografica del Catullo, situato strategicamente all’intersezione tra l’autostrada A4 e il corridoio Brennero-Bologna, bacino d’utenza ideale per intercettare la domanda di mobilità di tutto il Settentrione italiano. “L’operatività di Neos capitalizza appieno l’eccellenza logistica del Catullo, punto di riferimento per l’intero Nord Italia”, ha evidenziato Camillo Bozzolo, Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE. “La compagnia ha compreso sin dalle origini il valore aggiunto di questa collocazione, trasformandola in una colonna portante dell’offerta complessiva del Polo aeroportuale del Nord-Est”.
L’appuntamento odierno ha inoltre permesso agli operatori della filiera di testare in prima persona gli standard della Premium Class a bordo del moderno Boeing 787 Dreamliner, cornice di un pranzo servito direttamente nella cabina dedicata. La configurazione prevede 28 poltrone esclusive e una gamma di privilegi studiati per il passeggero più esigente: cocktail di benvenuto, kit di cortesia, ristorazione personalizzata, connessione Wi-Fi inclusa e agevolazioni sulla franchigia bagaglio.
L’ampio ventaglio di collegamenti operati dall’hub di Verona copre attualmente le rotte leisure più prestigiose: dall’Europa mediterranea (Italia, Baleari, Grecia) all’Africa settentrionale e continentale (Tunisia, Egitto, Capoverde, Kenya, Tanzania, Madagascar), fino ai paradisi esotici a lungo raggio come Islanda, Maldive e Repubblica Dominicana. Una diversificazione commerciale che ribadisce il valore strategico dello scalo quale pilastro fondamentale per lo sviluppo economico della filiera turistica e del territorio intero.
