L’iconico polo espositivo dei Musei Capitolini si rinnova tra percorsi tattili, aree pedonali, tecnologie digitali e strutture completamente accessibili
La Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ha ufficialmente portato a termine il piano di abbattimento delle barriere fisiche, sensoriali e cognitive presso la Centrale Montemartini. L’opera di ammodernamento, durata circa 22 mesi e finanziata con oltre 470 mila euro a valere sulle risorse del PNRR, consegna alla città uno spazio espositivo totalmente fruibile in modo autonomo da ogni tipologia di visitatore.
Trasformazione urbana e accessibilità strutturale
I lavori hanno ridefinito sia gli spazi esterni sia la distribuzione interna:
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Nuova agorà pedonale: l’ex parcheggio antistante l’ingresso è stato trasformato in una piazzetta riqualificata con verde, sedute e un camminamento tattile protetto che guida in sicurezza i visitatori non vedenti dalla stazione Metro B Garbatella e da via Ostiense fino alla biglietteria.
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Servizi su misura: l’accoglienza si arricchisce di un banco cassa ad altezza ribassata, guardaroba con indicazioni in Braille, ascensori con sintesi vocale e servizi igienici rinnovati, inclusi spazi attrezzati dedicati alle famiglie e dispositivi luminosi per persone sorde.

Strumenti sensoriali e supporto digitale
Per garantire un’esplorazione autonoma dei contenuti, la struttura ha integrato planimetrie tattili termoformate, riproduzioni di opere tridimensionali da toccare e un sistema grafico ad alta leggibilità. L’esperienza di visita è inoltre potenziata da una nuova applicazione per dispositivi mobili e postazioni touch screen, dotate di percorsi multisensoriali con audiodescrizioni, videoracconti e contenuti in Lingua dei Segni Italiana (LIS).
Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha sottolineato: “Siamo veramente contenti di aver restituito alla cittadinanza in una veste rinnovata il Museo della Centrale Montemartini, una delle realtà più apprezzate e particolari della rete museale romana con la sua felice combinazione di antico e moderno, e che da oggi si offre ai visitatori in una dimensione ancora più accogliente, accessibile e inclusiva”.
L’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio ha aggiunto: “Ridisegnare gli spazi, gli strumenti di orientamento e le informazioni: questo è stato il grande lavoro che ha interessato uno tra gli spazi più importanti dei Musei Capitolini, la Centrale Montemartini. Così come stiamo facendo in diversi luoghi di Roma, innovare significa migliorare l’esperienza di visita. Per questa ragione è stato importante operare sull’accessibilità fisica, sensoriale e con soluzioni digitali della Centrale Montemartini, per consentire davvero a tutti di accedere e godere dello spazio museale. Un potenziamento che ha riguardato sia gli spazi interni che esterni, se pensiamo che lo slargo antistante l’ex centrale elettrica era un tempo un parcheggio e ora è una piazza piccola ma molto curata, con un omaggio a Corrado Puccioni, ingegnere che progettò e difese questa struttura di grande archeologia industriale. Un ringraziamento alla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali che ha condotto e concluso il progetto nell’ambito dei fondi PNRR, un intervento dall’importo di circa 470mila euro, con molta cura”.

Nata nel 1912 come impianto termoelettrico e riconvertita in polo culturale negli anni ’90, la Centrale Montemartini si riconferma un modello unico di archeologia industriale e arte classica, oggi pienamente alla portata di tutti.
Titolo del progetto: Museo Centrale Montemartini, B1_105, PNRR – Missione1 – Componente 3 – Cultura 4.0 (M1C3) Misura 1: Investimento 1.2 “Rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi per consentire un più ampio accesso e partecipazione alla cultura”
Importo complessivo: 473.066,88 €
Struttura referente: Ministero della Cultura, Direzione Generale Musei
