Ormeggiata nel porto di Nagoya fino al 6 ottobre, la nave della compagnia italiana è stata trasformata in un hotel sul mare con servizi su misura e supporto logistico per oltre 4.000 sportivi
I Giochi Asiatici Aichi-Nagoya 2026 trovano un’inedita e suggestiva soluzione ricettiva direttamente lungo la costa giapponese. Arrivata e ormeggiata al Kinjo Pier di Nagoya lo scorso 15 settembre, Costa Serena è diventata la prima nave da crociera utilizzata nel Paese del Sol Levante come floating hotel a supporto di una grande manifestazione sportiva internazionale. L’iniziativa nasce dalla stretta sinergia tra Costa Crociere, JTB Nagoya e il Comitato Organizzatore AINAGOC, che hanno lavorato insieme per trasformare l’imbarcazione in un centro operativo d’eccellenza capace di ospitare circa 4.000 persone tra atleti e membri delle delegazioni provenienti da 43 nazioni.
Spazi e servizi riprogettati per l’agonismo
Ogni ambiente di bordo è stato ripensato per rispondere a una domanda fondamentale: cosa serve a un atleta per preparare una gara o recuperare le energie? L’intera vita della nave ha abbandonato i tradizionali ritmi da crociera per adattarsi alle tabelle degli allenamenti e dei turni di competizione. I ristoranti offrono orari estesi e menu bilanciati sviluppati per soddisfare le esigenze nutrizionali di 18 discipline diverse, dal judo alla ginnastica.
Oltre all’alimentazione, grande attenzione è stata data alla preparazione fisica e al benessere. Le palestre sono state potenziate con nuove attrezzature specializzate, mentre piscine, centri benessere e cabine — assegnate in base allo sport e non alla nazionalità — sono state riconfigurate per offrire il massimo comfort e facilitare il riposo. A bordo è inoltre attivo 24 ore su 24 un centro medico completo, collegato direttamente al network sanitario dell’evento e supportato da un servizio di assistenza multilingue.

Logistica integrata e sostenibilità organizzativa
La scelta di stazionare al Kinjo Pier risponde anche a precise necessità logistiche. La vicinanza alle principali sedi di gara, combinata con un sistema di navette dedicate e collegamenti diretti con l’Aeroporto Internazionale Chubu Centrair, permette di abbattere i tempi di trasferimento, lasciando agli sportivi più tempo da dedicare a concentrazione e riposo.
Come evidenziato dai vertici della compagnia, l’impiego di una nave da crociera come villaggio temporaneo rappresenta un modello organizzativo flessibile e sostenibile per i grandi eventi globali: consente di mettere a disposizione un’elevata capacità ricettiva e servizi integrati di alto livello senza dover edificare nuove infrastrutture permanenti sul territorio. Costa Serena rimarrà operativa nel porto di Nagoya per tutta la durata delle gare, fino al 6 ottobre.
“Costa sa come affrontare un evento come questo – , ha dichiarato Francesco Muglia, Chief Commercial Officer e Senior Vice President Costa Crociere -. Ogni giorno dell’anno ci prendiamo cura di migliaia di persone a bordo della nostra flotta. La differenza, in questo caso, è rappresentata da chi stiamo accogliendo. Un atleta che gareggia il mattino successivo ha bisogno del pasto giusto all’ora giusta, di uno spazio per allenarsi, di strumenti per recuperare e di una cabina tranquilla in cui riposare. È esattamente ciò che abbiamo realizzato e saremo lieti di mostrarlo a chiunque desideri visitare la nave”.
Francesco Raffa, Asia Region Director Costa Crociere, ha commentato: “Costa Serena è la prima nave da crociera utilizzata in Giappone come floating hotel per un grande evento internazionale e questo progetto dimostra la flessibilità e il valore che una nave da crociera può offrire a manifestazioni di tale portata. Riunendo in un’unica struttura integrata alloggi, ristorazione, aree di allenamento, spazi per il recupero e luoghi di socializzazione, la nostra nave è in grado di fornire una significativa capacità ricettiva senza la necessità di realizzare nuove costruzioni permanenti, offrendo al contempo un’esperienza distintiva a migliaia di partecipanti. Siamo orgogliosi di contribuire a questo modello e di prendere parte a un evento che può ispirare nuovi approcci all’organizzazione di grandi manifestazioni internazionali”.
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