Il turismo enogastronomico registra una forte crescita sulle piattaforme online, trainato da grandi fiere di paese, borghi storici e presenze internazionali

L’autunno italiano si conferma una stagione d’oro per il turismo enogastronomico. Le ricerche di soggiorni legati alle principali manifestazioni culinarie registrano un incremento medio del 25%, evidenziando come le tradizioni a tavola siano diventate un formidabile motore di attrazione per brevi viaggi fuori porta. Il fenomeno si caratterizza anche per una forte impronta conviviale: fino alla metà delle ricerche riguarda viaggi di gruppo tra amici, con un significativo interesse da parte di turisti stranieri provenienti da Stati Uniti, Regno Unito e Germania.

Le principali mete di questo trend si concentrano in tre regioni simbolo:

Piemonte: la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba trasforma le Langhe in un punto di riferimento per i viaggiatori, con una domanda fortemente guidata dai gruppi di amici (50% delle ricerche) e da un rilevante flusso di visitatori statunitensi.

Veneto: la Fiera della Polenta ad accendere l’interesse per il territorio veronese, portando a una crescita del 30% delle ricerche di alloggi a Vigasio e nei borghi limitrofi.

Toscana: si registra la performance più alta con le ricerche raddoppiate per la Sagra del Porcino e della Chianina a Castelfranco di Sotto, che attira visitatori tra San Miniato e le colline pisane.

Il quadro complessivo delinea una chiara evoluzione delle abitudini di viaggio: la visita alla sagra diventa l’occasione principale per organizzare un soggiorno di più giorni, combinando alloggi in dimore storiche o B&B immersi nella natura con attività sul territorio come passeggiate e degustazioni guidate.