Le compagnie aeree possono essere soddisfatte dell’andamento della loro industria e i conti lo dimostrano

Di Antonio Bordoni   

 

37 milioni di voli effettuati nell’anno significano che ogni 24 ore sulle nostre teste si svolgono oltre 100 mila voli. Con 5 (4.982) miliardi di passeggeri trasportati durante il 2025 significa che ogni giorno salgono a bordo di un aereo  oltre 13 milioni di passeggeri. Con queste stime di chiusura dell’anno appena finito, le compagnie aeree possono essere soddisfatte dell’andamento della loro industria e infatti i conti lo dimostrano. (1)

                                                               2023      2024      2025

Revenue USD $ (miliardi)          909         969         1008

di cui Cargo (miliardi)                 139          151          155

di cui passeggeri (miliardi)       648          687          716

di cui ancillary (miliardi)          122          130          137

 

Spese USD $ (miliardi)              -846       -905       -941

 

di cui carburante (miliardi)    -269        -261        -253

                                                             (31.8%)   (28.8%)   (26.8%)

costo del lavoro  (miliardi)           -215        -242        -260

                                                               (25.5%)   (26.7%)   (27.7%)

 

EBITDAR USD $ (miliardi)               160.9     158.5     161.9

EBIT       USD $ (miliardi)                    63.3       63.6       67.0

NET PROFITTO USD $ (miliardi)    37.6       28.3       39.5

Net Profit x Pax USD                               8.5         5.9          7.9

 

ROI (Return on Invested Cap)           6.9%        6.5%        6.8%   (2)

  

Dal riquadro sovrastante si può notare come per la prima volta il costo del lavoro è stato superiore alle spese per il carburante; ciò potrebbe essere imputato ad una accorta politica sul fuel hedging fund,  così come ad un anno che ha visto il costo del fuel stabilizzarsi su livelli contenuti.

Un particolare che va annotato con soddisfazione è che il ROI ovvero il rendimento ormai è stabile al di sopra del 6 per cento. Ricordiamo che negli anni che vanno dal 2004 al 2011 il rendimento si aggirava intorno ad un modesto 4 per cento; in quegli stessi anni la IATA faceva presente che al di fuori dell’industria aerea il ritorno in altre attività era superiore al 7 per cento. (3)

Molti investitori ritengono comunque che  confrontare  due aziende base al margine operativo è fuorviante, data la differenza nel modello di business applicato. Ad esempio è risaputo  che gli aerei widebody sono più costosi di quelli narrowbody,  e che i vettori che operano sul long haul hanno spese decisamente maggiori di quei vettori che limitano le loro rotte al point-to-point a medio/corto raggio.

Sul lungo raggio ad esempio molti vettori europei, dal 2022 ad oggi, hanno avuto spese extra per la impossibilità di collegare Europa e Estremo Oriente sorvolando la Russia, un fattore questo che non ha minimamente intaccato le finanze delle compagnie low cost europee.

Certo può apparire davvero paradossale che al termine di tutti i dare e avere e delle relative tasse, le compagnie aeree hanno guadagnato meno di 8 dollari a passeggero: è ciò che scaturisce dividendo il profitto netto di 39.5 miliardi su un totale dei 4.982.000.000 di passeggeri: ma questo è quanto passa il convento, ed è comunque una cifra da considerarsi fuorviante tenuto conto che deriva da un mix alquanto variegato di compagnie aeree dei cinque continenti, comprese quelle che hanno chiuso i loro bilanci in rosso.

Per quanto riguarda la sicurezza del volo del 2025 evidenziamo che alla data odierna del 30 dicembre sono occorsi solo 4 incidenti a velivoli in servizio regolare di linea che hanno provocato 365 vittime fra passeggeri ed equipaggio.

 

  • 30 Gennaio: CRJ701 di American Eagle (N709PS) 64 morti a bordo per collisione con un elicottero militare (3 morti), durante la fase di avvicinamento finale all’aeroporto di Washington-Reagan;
  • 17 Marzo: Bae3212 della compagnia dell’Honduras Lanhsa (HR-AYW), precipitato in fase di prima salita, 12 vittime. Il volo operava fra la città di Roatan (MHRO) e La Ceiba (MHLC);
  • 12 Giugno: Boeing 787 di Air India (VT-ANB), precipitato subito dopo il decollo dall’aeroporto di Ahmedabad, 241 vittime a bordo, 19 vittime a terra;
  • 24 Luglio: Antonov 24 della compagnia russa Argana (RA-47315) precipitato durante la fase di discesa, 48 vittime. Il volo operava fra la città di Blagoveshchensk (UHBB) e Tynda (UHBW).

Fra 24 ore emetteremo il consueto bollettino annuale sulla sicurezza volo nell’anno 2025.

 

  • IATA Industry Statistics, stime elaborate nel giugno 2025
  • Il ROI esprima quanto rende il capitale investito in una azienda. E’ dato dal rapporto Risultato Operativo/

Capitale Investito Netto.

  • https://www.freightwaves.com/news/iata-industry-must-be-more-attractive-to-investors

 

ROI=risultato operativoCapitale investito netto

 

Tratto da Aviation-Industry-News.com