Un Paese in continua trasformazione, capace di coniugare tradizione millenaria e innovazione tecnologica

 Di Tiziana Conte

La Cina continua a conquistare l’interesse dei viaggiatori italiani che scelgono il Paese in numeri sempre più consistenti. A favorire questa crescita è soprattutto la politica di incentivazione messa in campo dall’Ufficio Nazionale del Turismo Cinese che ha confermato anche per il 2026 il Visa Free: sarà possibile entrare nel Paese senza visto, per soggiorni fino a 30 giorni, con il solo passaporto. L’annuncio è arrivato alla Borsa Mediterranea del Turismo di Napoli da Chen Jianyang, direttore dell’Ufficio Nazionale del Turismo Cinese:È un passo importante che semplifica concretamente l’organizzazione del viaggio e favorisce un ulteriore incremento dei flussi turistici e degli scambi culturali tra Italia e Cina, due civiltà antiche con relazioni consolidate. L’Italia è tra i mercati europei più rilevanti per il turismo incoming cinese e, insieme alla Spagna, mostra la crescita più dinamica”.

 

La nuova App “Nihao China”

Con la sua presenza alla Bmt la Cina ha rinnovato a operatori e viaggiatori l’invito a scoprire una destinazione dinamica, accogliente e sempre più vicina alle esigenze del turismo internazionale. Un Paese che continua a rinnovarsi, mantenendo intatta la forza della sua storia e della sua cultura. Tra le novità presentate spicca “Nihao China”, una piattaforma digitale all-in-one pensata per accompagnare il turista in ogni fase del viaggio. L’app integra pagamenti elettronici, traduzione simultanea, cambio valuta, mappe interattive, informazioni sui trasporti, prenotazione taxi. Un vero assistente digitale che punta a rendere l’esperienza del viaggio più semplice, fluida e accessibile anche per chi visita il Paese per la prima volta.

L’effetto Avatar

 Tra i fattori che hanno contribuito all’impennata di interesse verso la Cina c’è anche un fenomeno inatteso: il successo del film Avatar e la conseguente visibilità del parco  Zhangjiajie National Forest Park le cui formazioni di quarzite hanno fornito il modello naturale per le Hallelujah Mountains. “Grazie ai content creator e alla viralità sui social, il Parco ha registrato un incremento di visitatori sorprendente: 2.500 italiani nel 2024 e ben 26.000 nel 2025″, ci ha detto Chen Jianyang, un aumento definito strepitoso dagli operatori. Un segnale chiaro di come il viaggio contemporaneo non sia più legato solo alle mete culturali classiche, ma anche alle suggestioni cinematografiche, oltre che alle attrazioni naturalistiche.

Il profilo del turista italiano

 Secondo Chen Jianyang il turista italiano “dispone di un buon budget di viaggio, predilige hotel di categoria medio-alta e investe volentieri in pranzi e cene di qualità; al primo viaggio sceglie quasi sempre il classico itinerario Pechino–Xi’an–Shanghai e sono ancora pochi i repeaters”.
In crescita anche il segmento degli individuali, “soprattutto giovani, attratti da esperienze personalizzate e dalle curiosità promosse dai content creator sui social, spesso fonti di ispirazione”.

Azioni promozionali

La strategia promozionale per il mercato italiano punta su campagne social, collaborazioni con content creator, roadshow con i tour operator, viaggi stampa, workshop in tutta Italia. La presenza alla BMT, con un ampio spazio espositivo e una nutrita delegazione di operatori cinesi, ha rappresentato un momento chiave per raccontare un Paese in continua trasformazione, capace di coniugare tradizione millenaria e innovazione tecnologica. Nonostante il contesto internazionale complesso, Chen Jianyang ha sottolineato che “una decina di compagnie aeree garantisce collegamenti dall’Italia con regolari con rotte che evitano le aree interessate dal conflitto in Medio Oriente” e che “l’unica criticità potrebbe essere l’aumento del costo del carburante”.