
Nonostante un orizzonte macroeconomico segnato da incertezze geopolitiche e volatilità dei mercati, Club Med chiude il 2025 confermando la solidità del proprio modello di business. Con un volume d’affari che ha abbattuto il muro dei 2,2 miliardi di euro, l’azienda non si limita a celebrare i risultati finanziari, ma annuncia ufficialmente l’ingresso in una nuova fase di “accelerazione globale”.
L’obiettivo dichiarato dal management è audace: raddoppiare le dimensioni del gruppo entro il 2035, portando il numero degli ospiti a 2,6 milioni distribuiti in 100 Resort esclusivamente di fascia Premium.
I dati dell’esercizio 2025 delineano una crescita organica e strutturata. Il volume d’affari è salito a € 2.222 milioni (+4%), ma è l’indicatore della qualità a colpire maggiormente: la Tariffa Media Giornaliera (ADR) ha raggiunto i 241 euro, con un incremento del 5%.
Questo dato, unito a un tasso di occupazione delle camere del 75,8%, dimostra che il mercato recepisce con forza il valore del posizionamento upscale. La strategia di trasformazione dei Resort verso l’alto di gamma, avviata oltre vent’anni fa, è oggi il vero motore della redditività.
La Performance per segmento:
-
Resort di Montagna: +10% (confermandosi leader indiscusso del settore neve).
-
Resort Mare: +4%.
-
Exclusive Collection: +5% (la linea luxury che ridefinisce il concetto di esclusività).
“I nostri risultati sottolineano l’unicità del nostro posizionamento“, ha commentato Stéphane Maquaire, CEO di Club Med. “Oggi disponiamo di basi solide per intraprendere un nuovo capitolo focalizzato sull’eccellenza operativa e sul rafforzamento della nostra leadership globale. La nostra missione è ridefinire il futuro dei viaggi, coniugando l’innovazione digitale con un approccio centrato sulle persone, che rimane il cuore pulsante del nostro modello”.
Il 2025 ha segnato un punto di svolta tecnologico. Club Med non è più solo una catena di resort, ma un’azienda data-driven. Il successo di G.M. Copilot, lo strumento conversazionale basato su AI integrato in WhatsApp e WeChat, ha permesso di gestire il 30% delle interazioni totali con i clienti, automatizzandone quasi la metà.
Questa spinta digitale ha portato le vendite dirette al 73% del totale, un risultato che è valso al marchio il prestigioso premio “Data & AI Company of the Year” alla Nuit de la Data 2026.
Il piano di sviluppo futuro è già in piena esecuzione. Il 2026 vedrà l’apertura di due destinazioni iconiche quali il Club Med South Africa Beach & Safari (Luglio 2026) dove si potrà vivere un’esperienza binaria unica tra oceano e savana.

Il Club Med Borneo (Novembre 2026), che è un santuario ecologico immerso nella foresta pluviale malese.
Guardando oltre, il gruppo rafforza la sua presenza in aree chiave. L’Italia vedrà l’apertura di un secondo resort sciistico nel 2028, anno in cui è previsto anche il raddoppio della presenza in Canada. Prosegue inoltre l’espansione in Indonesia con il progetto Club Med Manado.
La crescita di Club Med non vuole essere solo quantitativa, ma responsabile. Il programma CSR si traduce in numeri concreti:
-
Certificazioni: il 97% dei Resort è certificato Green Globe.
-
Lotta alla Plastica: il programma Bye-Bye Plastic ha ridotto l’uso di bottiglie di plastica di oltre il 50% rispetto al 2019.
-
Impatto Sociale: il 73% dei quasi 30.000 dipendenti (G.O. e G.E.) è assunto localmente, favorendo l’economia dei territori ospitanti.
Il trend delle prenotazioni per l’anno in corso rimane estremamente positivo. La domanda per il Premium All-Inclusive non accenna a flettere, trainata specialmente dalla stagione invernale e dal settore montagna. Con una flotta di resort sempre più moderna e una tecnologia che semplifica l’esperienza dell’ospite, Club Med si prepara a navigare verso il traguardo dei 100 resort con una fiducia senza precedenti.
Club Med non sta solo crescendo, sta trasformando il modo in cui il mondo concepisce la vacanza di lusso: umana, digitale e profondamente consapevole.