La compagnia aerea lancia l’allarme sui ritardi ai controlli passaporti. “Code oltre le due ore e voli persi negli aeroporti chiave.

Seguire l’esempio della Grecia per salvare l’estate”

Ryanair, leader del trasporto aereo in Europa, ha inviato oggi un appello formale al Governo italiano e al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, chiedendo la sospensione immediata dell’Entry/Exit System (EES) fino al termine della stagione estiva. L’obiettivo è prevenire il caos aeroportuale e tutelare i passeggeri, in particolare le famiglie con bambini, dai pesanti disagi registrati nelle ultime settimane.

Nonostante l’entrata in vigore del nuovo sistema europeo di controllo sia nota da anni, Ryanair denuncia una mancanza di preparazione strutturale e di personale negli aeroporti italiani. Secondo la compagnia, in scali strategici come Bergamo, Malpensa, Fiumicino, Venezia e Napoli, i tempi di attesa hanno già superato le due ore, causando in diversi casi la perdita dei voli da parte dei viaggiatori.

Il Chief Operations Officer di Ryanair, Neal McMahon, ha dichiarato:”I Governi europei stanno tentando di implementare un sistema IT incompleto nel momento di massimo traffico dell’anno. La soluzione è prevista dal diritto dell’UE: sospendere l’EES fino a settembre, quando il picco dei viaggi sarà diminuito, garantendo un’esperienza aeroportuale agevole”.

L’appello di Ryanair non è isolato. La compagnia ha scritto ai governi di tutti i 29 Paesi aderenti all’EES, citando come modello virtuoso la Grecia. Il governo ellenico ha infatti già deciso di posticipare l’applicazione del sistema a settembre, applicando un approccio pragmatico per gestire i flussi turistici durante l’alta stagione.

La richiesta di Ryanair si basa sul Regolamento UE 2025/1534, che consente una flessibilità nell’implementazione del sistema in casi di necessità operativa. Senza un intervento tempestivo da parte delle autorità italiane, il rischio è che l’estate 2026 sia ricordata più per le code ai controlli passaporti che per le vacanze.