
Di Stefano Modena
L’Australia continua a rafforzare il proprio posizionamento come destinazione premium e experiential, puntando su un turismo sempre più legato alla natura, alla cultura indigena e ai grandi itinerari outdoor. Dalle nuove esperienze nel Northern Territory ai festival urbani di Sydney, passando per boutique hotel, trekking esclusivi e percorsi enogastronomici, il Paese propone nel 2026 un’offerta che cerca di andare oltre gli stereotipi classici del viaggio australiano.
SYDNEY TRA MUSEI, ROOFTOP EXPERIENCE E VIVID SYDNEY
A fine maggio Sydney inaugura il nuovo BridgeMuseum all’interno del pilone sud-est del celebre Sydney Harbour Bridge. Il progetto racconta la storia ingegneristica del ponte attraverso installazioni multimediali e approfondimenti dedicati anche al contributo culturale del popolo Gadigal. Accanto al museo debutta anche la “SkyHouse After Hours Experience”, esperienza premium con canapé serviti a quasi 90 metri d’altezza sopra il porto cittadino. Una proposta che conferma come Sydney stia cercando sempre più di trasformare i propri simboli iconici in esperienze immersive e ad alto valore emozionale. Fino al 13 giugno torna inoltre Vivid Sydney, uno degli eventi più spettacolari dell’emisfero australe. Installazioni luminose, musica e gastronomia trasformano il waterfront tra Circular Quay e Darling Harbour in un grande palcoscenico urbano, con l’Sydney Opera House protagonista delle proiezioni serali “Opera Mundi”.
NORTHERN TERRITORY: IL TURISMO ESPERIENZIALE PASSA DALLE COMUNITÀ INDIGENE
Una delle tendenze più interessanti dell’offerta australiana riguarda il crescente protagonismo delle esperienze guidate dalle comunità aborigene. Nel Northern Territory, l’operatore indigeno North Horizon Heli Adventures ha lanciato nuovi tour in elicottero sopra le gole del Nitmiluk National Park, con accesso esclusivo a siti di arte rupestre e narrazioni First Nations. Sempre nel nord del Paese, il progetto “The Yolŋgu Host” accompagna i viaggiatori nell’East Arnhem Land attraverso passeggiate culturali, workshop tradizionali e incontri con artisti locali presso il Buku-Larrŋgay Mulka Centre. Non si tratta soltanto di turismo culturale: l’obiettivo sembra essere quello di proporre un approccio più consapevole e relazionale al viaggio, dove il territorio viene raccontato da chi lo abita da millenni.
ULURU E IL NUOVO LUSSO OUTDOOR AUSTRALIANO
Nel cuore del Red Centre debutta invece la nuova Uluru-Kata Tjuta Signature Walk, trekking guidato di cinque giorni tra Uluru e Kata Tjuta. La vera novità non è solo il percorso, ma la possibilità – per la prima volta – di pernottare direttamente all’interno del parco nazionale in strutture sostenibili sviluppate in collaborazione con gli Aṉangu Traditional Owners. È un segnale chiaro dell’evoluzione del turismo australiano verso forme di lusso sempre più legate all’esclusività del paesaggio e all’autenticità dell’esperienza.
L’EXPLORERS WAY: IL GRANDE ROAD TRIP AUSTRALIANO
Per chi sogna invece l’Australia più classica, il tour operator Untamed Escapes propone un nuovo itinerario lungo la Explorers Way, la storica strada che collega Adelaide ad Alice Springs. Il viaggio attraversa deserti, canyon e piccoli centri iconici come Coober Pedy, famosa per le miniere di opali, e le Flinders Ranges. Un itinerario che intercetta il crescente interesse internazionale per i grandi road trip a ritmo lento, dove il paesaggio diventa parte integrante dell’esperienza.
NUOVI HOTEL E LIFESTYLE HOSPITALITY TRA QUEENSLAND E VICTORIA
Sul fronte dell’ospitalità, il 2026 segna l’apertura di nuove strutture premium in alcune delle aree costiere più richieste del Paese. Nel Queensland debutta il nuovo Mondrian Gold Coast, primo hotel australiano del brand Mondrian, pensato per un pubblico lifestyle orientato a design, wellness e beach culture. Sempre in Queensland apre anche l’Avani Mooloolaba Beach Hotel, mentre nello stato di Victoria riapre dopo un importante restauro lo storico The Queenscliff Hotel.
A Geelong, invece, il nuovo Crowne Plaza Geelong rafforza il segmento bleisure e congressuale grazie al collegamento con il nuovo centro eventi cittadino.
AUSTRALIA GOURMET: WHISKY, ROOFTOP E CUCINA MEDITERRANEA
Anche l’offerta gastronomica continua a crescere. In Tasmania la Derwent Distillery ha inaugurato una nuova tasting room dedicata ai whisky single malt prodotti con botaniche locali. Nel Victoria, sulla Mornington Peninsula, il nuovo ristorante ONDA punta invece su cucina mediterranea e vista mare all’interno del terminal traghetti di Sorrento. Interessante anche la nuova versione enogastronomica della Murray River Walk: un percorso di quattro giorni lungo il fiume Murray che combina trekking, houseboat e degustazioni con produttori locali del Riverland.