L’indagine Trustpilot fotografa un consumatore prudente che taglia le spese, evita l’aereo e si affida alle recensioni per azzerare i rischi

Inflazione e incertezza globale stanno trasformando radicalmente le abitudini di viaggio nel nostro Paese, spingendo i consumatori verso scelte molto più ponderate. Secondo l’ultimo studio condotto da Trustpilot, la pressione sui costi e l’instabilità internazionale hanno già costretto la metà degli italiani a cancellare o modificare almeno un viaggio dall’inizio dell’anno. La parola d’ordine per il 2026 è quindi prudenza: sette cittadini su dieci stanno rivedendo i propri piani, prediligendo le vacanze domestiche o i paesi confinanti, mentre la metà della popolazione prevede di ridurre il budget destinato alle vacanze di almeno il 10%.

Questo approccio difensivo si traduce anche in un forte calo dell’appeal dei voli aerei. Più di un italiano su due sta infatti valutando soluzioni alternative che permettano di raggiungere la meta senza decollare, alimentando un significativo ritorno del turismo di prossimità. In questo nuovo scenario, il processo di pianificazione si sposta quasi interamente online, dove piattaforme di comparazione e siti ufficiali rimangono i canali di prenotazione privilegiati.

In un mercato così fluido, la reputazione digitale diventa lo spartiacque fondamentale per conquistare il cliente. Quasi il 70% degli italiani consulta sistematicamente le recensioni online prima di finalizzare un acquisto, e per un viaggiatore su due i feedback degli altri utenti influenzano in modo decisivo la scelta del fornitore. I consumatori cercano sul web soprattutto la conferma del miglior rapporto qualità-prezzo e dettagli concreti sull’affidabilità del servizio, con un occhio attentissimo alle esperienze passate sulla gestione di rimborsi e cancellazioni. Trasparenza, flessibilità e tutele non sono più semplici opzioni, ma i requisiti minimi indispensabili per intercettare un pubblico che vuole viaggiare, ma senza correre rischi.