Dai set cinematografici vegetali di Chaumont-sur-Loire ai canali di Amiens, il turismo slow si conferma il pilastro dell’offerta transalpina
La Francia ridisegna i confini del turismo sostenibile attraverso una proposta in cui la tutela ambientale, l’espressione artistica e la valorizzazione del territorio si fondono in un’unica grande narrazione. Il report d’inizio stagione evidenzia come i viaggiatori internazionali cerchino sempre più esperienze autentiche e a basso impatto. La risposta francese si articola in una serie di progetti floristici, paesaggistici e culturali che trasformano la natura in un vero e proprio linguaggio contemporaneo.
Dalle spettacolari sculture vegetali sospese sulle scogliere di Étretat in Normandia, fino all’antico borgo di Chédigny – gemma della Touraine e unico centro abitato a potersi fregiare del titolo di “Jardin Remarquable” –, la penisola transalpina offre una mappatura inedita del territorio. Un mosaico che include anche la biodiversità urbana degli Hortillonnages di Amiens, una fitta rete di canali e orti storici nella regione della Piccardia.

Il paesaggio si fa cinema a Chaumont-sur-Loire
Il fulcro di questa rivoluzione verde è rappresentato dal Domaine di Chaumont-sur-Loire, punto di riferimento mondiale per l’architettura del paesaggio. Fino al 1° novembre 2026, l’iconica tenuta ospita l’International des Jardins, una kermesse che dal 1992 funge da laboratorio di sperimentazione per botanici, designer e architetti di fama globale.
L’edizione di quest’anno si sviluppa attorno al suggestivo filone tematico “Le jardin fait son cinema”. I progettisti selezionati hanno interpretato lo spazio verde come una vera e propria scenografia mobile:
Installazioni narrative. Il pubblico è invitato a percorrere veri e propri set cinematografici a cielo aperto, dove la vegetazione crea giochi prospettici, illusioni ottiche e sequenze visive legate alla memoria e alla luce.

Oltre l’evento temporaneo. Oltre ai venti giardini effimeri creati per la manifestazione, il sito vanta i Prés du Goualoup: oltre dieci ettari di installazioni permanenti che omaggiano le grandi scuole paesaggistiche internazionali, in particolare quelle asiatica e anglosassone.
Un hub culturale a breve distanza da Parigi. Situato in una posizione strategica tra Blois e Tours, l’antico castello rinascimentale che domina la Loira non è solo una meta per esperti di botanica, ma il cuore pulsante di un distretto turistico più ampio. Raggiungibile in meno di due ore di treno dalla capitale, l’area si presta perfettamente a itinerari cicloturistici e culturali tra i vigneti e i manieri patrimonio UNESCO, posizionandosi come una delle proposte più colte e d’avanguardia della stagione europea.
