Nella prestigiosa cornice di Villa Borghese, l’Ambasciata giordana ha ospitato un grande evento istituzionale e culturale che consolida lo storico legame strategico con l’Italia

 

Di Liliana Comandé

 

In un’atmosfera di altissimo profilo istituzionale, l’11 giugno u.s., la splendida cornice di Casina Valadier a Villa Borghese ha fatto da sfondo alle celebrazioni per l’80° anniversario dell’Indipendenza del Regno Hashemita di Giordania. Il ricevimento, organizzato dall’Ambasciata di Giordania in Italia guidata da S.E. l’Ambasciatore Kais Abu Dayyeh, ha riunito esponenti del corpo diplomatico, rappresentanti del governo italiano, autorità civili e militari, oltre a numerose personalità del mondo dell’economia e della cultura.

 

 

Una sinergia diplomatica e culturale

L’evento ha rappresentato un’importante occasione per riaffermare la solidità dei rapporti bilaterali tra Roma e Amman. In rappresentanza del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha preso parte alla serata l’Ambasciatore Maurizio Greganti. Presente anche una delegazione parlamentare giordana, guidata dai membri della Commissione per il Turismo e le Antichità della Camera dei Deputati di Amman, a testimonianza di una cooperazione che spazia dalla sicurezza alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Nel suo discorso inaugurale, l’Ambasciatore Abu Dayyeh ha sottolineato il profondo legame che unisce le due nazioni, evidenziando una suggestiva coincidenza storica: proprio nel 2026, infatti, anche l’Italia celebra l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica. Un parallelismo temporale che unisce idealmente due popoli nel segno della stabilità, del dialogo e dello sviluppo condiviso.

 

 

Tra tradizione e modernità: i momenti clou

La serata non si è limitata agli aspetti formali della diplomazia, ma si è configurata come una vera e propria vetrina della cultura e delle eccellenze giordane.

Alta Moda e Tradizione. Gli ospiti hanno potuto assistere a un’esclusiva sfilata curata dalla Jordan Fashion Week, che ha portato in passerella creazioni capaci di coniugare il fascino dei costumi tradizionali con il design contemporaneo.

Musica e Integrazione. Il legame culturale tra i due Paesi è stato celebrato anche attraverso le note del tenore Ady Al Naber, che ha incantato la platea interpretando brani scelti dal repertorio lirico e popolare sia giordano che italiano.

 

 

Gastronomia Giordana. A coronare la serata è stato un raffinato buffet dedicato alla ricca tradizione gastronomica giordana. Gli ospiti hanno potuto degustare i piatti più celebri della cucina del Regno, a partire dal tradizionale Mansaf – piatto simbolo di ospitalità e convivialità – fino a una selezione di specialità mediorientali,  offrendo un vero e proprio viaggio sensoriale nel cuore della cultura araba.

 

 

Prospettive future: turismo e cooperazione

I festeggiamenti hanno offerto lo slancio per guardare al futuro delle relazioni bilaterali, con particolare riferimento ai flussi turistici e agli scambi accademici, aree chiave del Partenariato Strategico siglato lo scorso anno. La Giordania si conferma così non solo un partner geopolitico cruciale per la stabilità del Medio Oriente, ma anche una meta culturale di primissimo piano per il pubblico italiano ed europeo.

L’evento di Casina Valadier si chiude con il rinnovo di un impegno reciproco: continuare a camminare insieme, valorizzando la storia e affrontando congiuntamente le sfide globali del futuro.

 

Nelle foto: S.E. l’Ambasciatore Kais Abu Dayyeh mentre accoglie una delle tantissime ospiti intervenute

Una parte dello Staff della Royal Jordanian Airlines con, a destra, il nuovo Area Manager per l’Italia e Malta Hamza Abzakh

Una parte delle sfilata di moda con, di profilo a sinistra, il tenore Ady Al Naber,