
Il report di Federalberghi-Tecnè descrive un settore da 43 miliardi di euro: trionfano il Belpaese e il mare, ma cambiano i tempi del soggiorno
Il turismo italiano conferma la sua solidità ma scopre nuove abitudini. Per la stagione estiva saranno 36,2 milioni i cittadini in movimento, con una spesa complessiva stimata intorno ai 43 miliardi di euro. L’indagine svolta da Tecnè per conto di Federalberghi delinea una tendenza ben precisa: la stragrande maggioranza dei viaggiatori sceglie di non varcare i confini nazionali, prediligendo mete a portata di mano e un’organizzazione sempre più pianificata.
La geografia delle vacanze: Italia e mare al primo posto
L’87,6% dei turisti trascorrerà le ferie entro i confini nazionali. A farla da padrona è la costa, opzione scelta da tre italiani su quattro tra chi resta nel Paese. La montagna, le città d’arte e i contesti lacustri occupano invece le posizioni di rincalzo.
Anche chi opterà per l’estero (il 12,4% del totale) manterrà un approccio conservativo: la maggioranza orienterà la propria scelta verso le località balneari dei paesi limitrofi come Grecia, Spagna e Croazia, evidenziando il desiderio di ridurre i tempi e le complessità degli spostamenti.
Più pause ma più brevi: la nuova fruizione delle ferie
Agosto rimane il periodo privilegiato per le uscite principali, raccogliendo oltre il 41% delle preferenze, ma il dato rilevante è l’allungamento della stagione. Giugno e luglio mostrano numeri in deciso aumento, a dimostrazione di una distribuzione dei flussi più omogenea.
I viaggiatori manifestano una spiccata propensione a frammentare le ferie: oltre un quarto del campione effettuerà più di un soggiorno. Se il viaggio principale si attesta su una media di circa dieci giorni, le pause secondarie durano poco più di quattro giorni.
Budget, alloggi e motivazioni
La spesa media complessiva si agita intorno ai 917 euro a persona per la vacanza principale (circa 94 euro al giorno), con la voce legata a pranzi e cene che assorbe la quota più alta del budget, superando perfino il costo dell’alloggio.
Per quanto riguarda la ricettività, le strutture alberghiere e i villaggi turistici si confermano la prima scelta, seguiti a brevissima distanza dall’ospitalità presso parenti e amici. La scelta della destinazione viene guidata in primo luogo dalla ricerca del contatto con la natura e dalle bellezze paesaggistiche: passeggiate, escursioni ed enogastronomia si posizionano al vertice delle attività ricreative desiderate.
Il contesto economico
Se da un lato il settore mostra un dinamismo confortante, dall’altro emerge il peso delle difficoltà economiche della popolazione. Quasi la metà dei residenti non effettuerà spostamenti estivi, con l’assenza di disponibilità finanziaria indicata come causa principale da oltre un intervistato su due. Ciononostante, il quadro complessivo restituisce l’immagine di un Paese che non rinuncia alle ferie, riorganizzandole in chiave più pragmatica e consapevole.