I flussi record della prima metà del 2026 e l’arrivo del Tour of Armenia spingono lo sviluppo ricettivo del Paese caucasico

 

L’Armenia sta vivendo una fase di straordinaria espansione turistica. Nella prima metà del 2026 il Paese caucasico ha accolto oltre 1,042 milioni di visitatori, registrando un incremento del 14,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e segnando il picco storico per il primo semestre. Con il turismo che incide ormai per il 5,3% sul PIL nazionale, le autorità puntano a raggiungere la quota di 3 milioni di arrivi entro il 2030, sostenute da importanti investimenti infrastrutturali, come l’ampliamento da 500 milioni di dollari dell’aeroporto internazionale di Zvartnots.

Ad accendere i riflettori internazionali sulla destinazione contribuisce anche lo sport. Dal 10 al 13 settembre debutta infatti il “Tour of Armenia”, nuova corsa a tappe di 587 km inserita nel calendario UCI Europe Tour, destinata a mostrare al mondo i paesaggi più suggestivi della nazione.

La rapida crescita della domanda – che vede l’Italia tra i mercati principali – evidenzia tuttavia una carenza di posti letto: con circa 1.700 strutture ricettive e una forte concentrazione della domanda nella capitale, il Paese necessita di un potenziamento delle infrastrutture di accoglienza. In questo scenario si inserisce la strategia di BWH Hotels Italy and South East Europe, già attiva nel ciclismo con il Giro d’Italia, che sta rafforzando in modo capillare la propria rete sul territorio armeno.

“L’Armenia è oggi una delle mete emergenti più interessanti del panorama turistico internazionale e l’arrivo del Tour, insieme allo sviluppo infrastrutturale in corso, lo dimostra”, spiega Fabrizio Doria, Chief Development Officer di BWH Hotels Italy and South East Europe. “Investire nello sviluppo infrastrutturale e ricettivo dell’Armenia è oggi fondamentale per supportare la crescita di un Paese che mostra un enorme potenziale, ma che necessita di ampliare e distribuire la propria capacità di accoglienza. La nostra non è una presenza episodica, ma una strategia di investimento strutturata su tutto il territorio. Per questo abbiamo deciso di impegnarci attivamente supportando l’offerta ricettiva dalla capitale Erevan alle rive del Lago Sevan, dalle colline di Dilijan, tappa del Tour of Armenia, alla località sciistica di Tsaghkadzor. Ogni nostro investimento sul territorio risponde a una lettura attenta delle dinamiche del mercato: l’obiettivo è contribuire a colmare lo squilibrio tra l’aumento dei visitatori e le strutture disponibili, permettendo al Paese di intercettare in modo solido sia il viaggiatore leisure, alla ricerca di una meta autentica, sia il segmento business e congressuale, in forte espansione anche nelle città regionali. L’Armenia sta costruendo in tempi rapidi un’offerta turistica completa, e crediamo sia essenziale supportare con investimenti mirati le prime fasi di questo sviluppo strutturale”.

Cinque tappe simbolo per scoprire l’Armenia

Erevan: la “Città Rosa”, nota per i suoi palazzi in tufo e per la vista sul Monte Ararat, affianca una storia millenaria a un dinamico ambiente culturale e tecnologico. Il Gruppo vi opera con il Congress Hotel Best Western Plus, situato nel centro finanziario e dotato di piscina, SPA e strutture congressuali.

Lago Sevan: situato a quasi 1.900 metri d’altezza, è uno dei laghi alpini più estesi al mondo. Rinomato per le sue acque turchesi, ospita sulla sua penisola il suggestivo monastero medievale di Sevanavank.

Dilijan: senominata la “Svizzera d’Armenia” per via dei suoi folti boschi e del clima montano, è una meta d’elezione per gli amanti del trekking e tappa del Tour of Armenia. La struttura di riferimento è il Paradise Hotel Dilijan Best Western Plus, immerso nella natura e provvisto di centro benessere e ristorante panoramico.

Tsaghkadzor: rinomata località sciistica situata nella “Valle dei Fiori”, offre impianti moderni sul Monte Teghenis e lo storico monastero di Kecharis, trasformandosi in estate in un polo d’eccellenza per le escursioni e la mountain bike.

Gyumri: seconda città del Paese e suo centro artistico, affascina i visitatori con le stradine del quartiere storico di Kumayri, caratterizzate da palazzi ottocenteschi in tufo e da un’antica tradizione artigianale.