Dalle origini celtiche del folklore e della gastronomia fino al grande palinsesto di festival contemporanei: un viaggio alla scoperta della vera festa d’autunno nell’isola di smeraldo

 

Nelle nebbiose giornate d’autunno, l’isola d’Irlanda si accende di un’atmosfera unica che affonda le radici in oltre duemila anni di storia. È qui, tra i riti della festa celtica di Samhain — la “fine dell’estate” —, che è nato l’autentico spirito di Halloween: un momento liminale in cui i raccolti venivano messi al sicuro e il velo tra il mondo dei vivi e l’Oltretomba si assottigliava, dando vita a tradizioni millenarie legate ai falò, ai travestimenti rituali e al folklore comunitario.

Questo legame ancestrale vive ancora oggi in una ricca tradizione gastronomica e culturale. Sulle tavole irlandesi non mancano mai il Barmbrack, il pane dolce speziato con frutta e whiskey che custodisce piccoli oggetti predittivi capaci di svelare il futuro, e il saporito Colcannon. La memoria popolare continua inoltre a tramandare leggende affascinanti, dal mito di Stingy Jack e delle prime lanterne intagliate nelle rape fino ai racconti di creature leggendarie come la Banshee e il cavaliere senza testa Dullahan, che hanno ispirato persino la letteratura gotica di opere come il Dracula di Bram Stoker.

Oggi l’Irlanda celebra questa straordinaria eredità con un palinsesto diffuso di oltre ottocento eventi in tutto il paese. L’autunno vede protagoniste diverse aree geografiche con festival unici:

A Boyne Valley il Púca Festival rievoca il fuoco ancestrale sulla Collina di Ward, accompagnato da spettacoli di luce e musica.

A Derry-Londonderry la storica città murata ospita il leggendario Derry Halloween, che celebra quest’anno il suo quarantennale con parate e percorsi immersivi.

A Dublino e Fingal il Bram Stoker Festival anima la capitale con eventi gotici, mentre i castelli medievali e i parchi della contea offrono cene a tema e installazioni luminose.

Galway e Limerick, invece, tra l’energia della parata di Macnas e i banchetti medievali immersivi, l’Ovest dell’isola si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto.

Lontano dai cliché dell’horror commerciale, l’autunno irlandese invita a riscoprire il calore delle comunità locali, unendo la magia di un tempo sospeso tra storia e mistero alla scoperta di paesaggi suggestivi e poco battuti.