Un convegno a Cagliari svela i dati record della campagna promozionale: ricerche su Internet in forte aumento, soggiorni più lunghi e l’obiettivo di destagionalizzare i flussi
La Sardegna conquista i viaggiatori della Cina. È quanto emerge dal bilancio ufficiale tracciato a Cagliari durante il convegno “Sardegna chiAMA Cina – Scoprire, connettere, attrarre”, dove sono stati presentati i risultati della strategia di promozione turistica realizzata in collaborazione con Huawei attraverso la piattaforma digitale Petal Ads. L’iniziativa, andata in onda tra la metà di maggio e la metà di giugno, ha generato numeri eccezionali: le ricerche online dedicate all’isola sono cresciute del 90%, mentre le prenotazioni registrate sulle piattaforme OTA sono più che raddoppiate, segnando un incremento del 108%.
All’evento, aperto dall’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu e dal vicepresidente di Huawei Ecosystem in Europa Jaime Gonzalo, hanno preso parte diversi esperti del settore. Moderato dal giornalista di Sky TG24 Alessio Viola, il seminario ha visto la partecipazione di Cristiano Varotti di ENIT, Paolo Manca di Federalberghi Sardegna, Davide Dal Maso di China Digital Marketing, Maria Salvati di Jilitour e Maurizio Battelli dell’Associazione Extra. Gli interventi si sono concentrati sulle enormi potenzialità offerte dal mercato asiatico e sulla necessità per gli operatori locali di farsi trovare pronti.
L’impatto della campagna digitale è stato notevole su tutti i canali. Gli spazi pubblicitari sugli smartphone Huawei hanno totalizzato 21 milioni di impression, con un tasso di clic del 6,15% per i formati a schermo intero. Parallelamente, i circuiti digitali negli aeroporti e nelle metropoli di Pechino e Shanghai hanno intercettato 8,65 milioni di persone. Determinante anche il contributo dei social media: sei creator hanno generato 3,5 milioni di visualizzazioni su piattaforme chiave come Douyin e Xiaohongshu (RedNote). Un pubblico mirato e di alto profilo, composto per l’81% da residenti nelle grandi città e caratterizzato da un’elevata capacità di spesa.
I riscontri positivi si traducono già in presenze concrete: i turisti cinesi in Sardegna sono aumentati del 5,4% e scelgono di fermarsi più a lungo, con una durata media del soggiorno cresciuta del 13,6%. La Regione, forte di questi dati, intende proseguire su questa strada partecipando alle fiere asiatiche e puntando sulla destagionalizzazione. Nuovi influencer sono attualmente al lavoro nell’isola per raccontarla ai propri follower, mentre una seconda fase della campagna con Huawei mira ad attrarre visitatori anche nei mesi meno affollati, valorizzando l’intero patrimonio paesaggistico, culturale ed enogastronomico sardo.
