risonanze_3_michelangelo_pistoletto_giovanni_sollima_quadrato140Risonanze # 3 – quando l’arte finanzia l’arte. Il ciclo Risonanze fa parte del più ampio programma Arte e Musica per Santa Cecilia ideato dalla Socia  Mecenate Federica Tittarelli, un moderno sistema di “private fund raising” che offre l’opportunità ai cittadini appassionati di arte e musica di testimoniare – attraverso il contributo dato – quanto sia importante sostenere un’istituzione come l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia ed entrare così a far parte dell’iniziativa “Sostieni l’Accademia!” . I primi a impegnarsi, ovviamente, sono gli artisti che mettono a disposizione gratuitamente le loro opere.

 La mostra Risonanze#3. Michelangelo Pistoletto & Giovanni Sollima che si terrà nello Spazio Risonanze dell’Auditorium Parco della Musica di Roma dal 29 maggio al 15 giugno, è la terza – dopo Enrico Castellani & Uto Ughi e Giulio Paolini & Fabio Vacchi – di una serie, promossa dall’Accademia di Santa Cecilia e curata da Marcello Smarrelli, sul tema dell’incontro-confronto tra arte e musica in un continuo gioco di rimandi e suggestioni.

 

 

 

 

 

Pistoletto e Sollima allo specchio

 

La scelta dei due artisti nasce dalla considerazione che, oltre alla comune radice mediterranea e all’amore per le differenze, il tema del doppio emerge come elemento comune predominante che è alla base del loro lavoro. Nel caso di Michelangelo Pistoletto il doppio è il risultato del riflesso nello specchio, mentre per Giovanni Sollima, che suona lo strumento più simile alla forma e alla dimensione del corpo umano, la relazione con il proprio doppio si verifica con l’atto di abbracciare e utilizzare il violoncello in modo così fisico da diventare il suo alter ego.

Risonanze #3 sarà per Pistoletto una nuova occasione per presentare il progetto Love Difference il cui simbolo è un tavolo specchiante che riproduce la forma del Mediterraneo, circondato dalle sedute inviate dai diversi Paesi che si affacciano su questo mare, che con la loro forma raccontano la molteplicità delle culture che lo caratterizzano. Crocevia, luogo d’incontro, di scambio, di discussione, come il tavolo specchiante che lo rappresenta, il Mediterraneo è al centro dell’azione di Love Difference, un progetto che chiede all’arte e alla creatività di porsi come base di un armonico sviluppo con una valenza fortemente sociale e politica. Accanto al tavolo verrà presentato anche l’armadio del Mediterraneo, uno spazio fisico e simbolico in cui riporre documenti, realtà pratiche, prospettive, desideri e fantasie che verrà riempito di cibi e altri elementi necessari per testimoniare i gusti e i sapori mediterranei.

La “live performance” di Giovanni Sollima vedrà l’esecuzione di diversi brani tra cui Concerto Rotondo nato da un lavoro del  ’98 intitolato I Canti e ispirato a rituali sacri e profani, metropolitani e rurali  di area mediterranea, quasi un Raga indiano di cui Sollima  ha realizzato diverse versioni sia per solo violoncello (con o senza electronics) che per violoncello e ensemble di violoncelli e per violoncello e archi. Concerto Rotondo è un lavoro in continua evoluzione, in espansione. La sua forma circolare e centrifuga che ruota attorno ad una sola idea/perno si presta ad esecuzioni estemporanee in cui l’improvvisazione può aprire nuovi percorsi o anche soltanto ampliare la “quadratura” del pezzo.

 

 

Le quattro sezioni (movimenti) hanno andamenti diversi, la materia sonora transita, sul piano delle dinamiche e della “temperatura”, su livelli anche fortemente contrastanti. Il range è abbastanza ampio e le figure (melodiche, ritmiche e armoniche) possono gravitare liberamente guardandosi o scontrandosi, per simpatia o per contrasto stridente.

Michelangelo Pistoletto, inoltre, realizzerà un’opera in edizione in 100 esemplari, appositamente concepita per l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che diventerà uno dei benefit riservati ai sottoscrittori del programma Arte e Musica. Il catalogo che verrà realizzato sarà la testimonianza di questo incontro straordinario tra l’arte di Michelangelo Pistoletto e la musica di Giovanni Sollima, ma anche un omaggio che l’Accademia  di Santa Cecilia vuole rendere a Michelangelo Pistoletto, quale ringraziamento per lo speciale sostegno e l’amicizia dimostrata. Il concerto eseguito da Giovanni Sollima nello spazio Risonanze sarà filmato da Anton Giulio Onofri. Il video  sarà proiettato durante la mostra e verrà allegato al catalogo che accompagna l’esposizione.

 

 

Apertura al pubblico dal 29 maggio al 15 giugno: ingresso gratuito

 

La mostra  sarà aperta al pubblico dal 29 maggio al 15 giugno dalle 11 alle 18 e fino a un’ora prima dei concerti programmati dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Coloro che acquisteranno il catalogo della mostra o l’opera in edizione contribuiranno  a sostenere l’Accademia  di Santa Cecilia.

 

Durante il periodo della mostra, presso la Gelateria Mondello di Cora Rizzuto in Piazza Regina Margherita 2, Roma – che costituirà una sede distaccata di Risonanze #3 – sarà possibile degustare anche il Gelato Love Difference, che ha dato vita al progetto di un’attività di pasticceria comprensiva di tutta l’area del Mediterraneo, un passaporto culturale che ci permette di comunicare con più facilità in quanto porta ad incrociare i gusti di tutto il mondo. Il gelato armonizzando e valorizzando le differenze, elimina i conflitti e riequilibra i rapporti.

 

Anteprima per la stampa 

Giovedì 28 maggio alle ore 12 inaugurazione della mostra riservata alla stampa. E’ prevista la presenza di Michelangelo Pistoletto e Giovanni Sollima.

 

 

Vernissage per i sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia

 

La serata – riservata a chi vorrà sostenere “Arte e Musica per Santa Cecilia” – prevede il 28 maggio alle ore 19.30 due momenti distinti ma concettualmente uniti dal legame tra l’arte visiva e la musica: la presentazione dell’opera d’arte e, a seguire,  la performance musicale.

 

La mostra è realizzata con il contributo dei Soci Sostenitori di Arte e Musica per Santa Cecilia con la cortese collaborazione di Civita, Equa di Camilla Morabito, Actamovie