Dopo aver accolto 202.765 visitatori alla mostra Giuseppe Penone. Gesti Universali e 113.606 per Dosso Dossi. Il Fregio di Enea il museo si prepara alla grande mostra di Rubens dell’autunno.

 

Si è conclusa domenica 9 luglio la mostra Giuseppe Penone. Gesti Universali, a cura di Francesco Stocchi, che dal 14 marzo ha accolto 202.765 visitatori in un percorso che si snodava attraverso il Salone di Mariano Rossi, la Sala di Apollo e Dafne, la Sala degli Imperatori e quella di Enea e Anchise per terminare all’esterno nel Giardino dell’Uccelliera ed eccezionalmente nel Giardino della Meridiana, esponendo più di trenta opere realizzate tra gli anni Settanta e i primi Duemila dal grande Maestro dell’Arte Povera. Un progetto di notevole successo realizzato grazie al supporto di FENDI, sponsor ufficiale della mostra, con cui la Galleria è tornata ad aprirsi al contemporaneo e all’immutata vitalità̀ della scultura.

 

Grande successo anche per Dosso Dossi. Il Fregio di Enea, la mostra a cura di Marina Minozzi che in soli 2 mesi, dal 4 aprile all’11 giugno, ha portato nel Salone Lanfranco ben 113.606 visitatori: un progetto espositivo unico – frutto di un’ambiziosa collaborazione con il Louvre Abu Dhabi, la National Gallery of Art di Washington D.C. e il Museo del Prado di Madrid – che per la prima volta ha riunito cinque delle dieci tele raffiguranti scene dall’Eneide di Virgilio che componevano la decorazione realizzata, tra il 1518 e il 1520, dal Maestro ferrarese per il Camerino d’Alabastro di Alfonso I d’Este. Negli ultimi giorni di apertura della mostra la Direttrice di Galleria Borghese, Francesca Cappelletti ha guidato a sorpresa alcuni visitatori alla scoperta del misterioso Fregio.

 

“Siamo felici dell’interesse che questi progetti espositivi hanno suscitato nel pubblico, raggiungendo traguardi di affluenza così importanti – sottolinea Francesca Cappelletti, Direttrice della Galleria Borghese. – Sono progetti che non soltanto dimostrano la grande vitalità di un patrimonio che va il più possibile reso fruibile e condiviso, ma confermano anche che il dialogo tra le arti, tra i periodi storici, tra istituzioni nazionali e internazionali sia il modo migliore di attivare, studiare, riscoprire le nostre collezioni. Adesso ci prepariamo ad aprire un nuovo filone di ricerca dedicato al viaggio e allo sguardo degli artisti stranieri sull’Italia, e per fare questo non c’è modo migliore di cominciare che con la mostra su Rubens che inaugureremo in autunno.”

 

Dal 14 novembre 2023 al 18 febbraio 2024 con la mostra Il tocco di Pigmalione. Rubens e la scultura a Roma, a cura di Francesca Cappelletti e Lucia Simonato, verrà sottolineato il contributo straordinario dato dall’artista, alle soglie del Barocco, a una nuova concezione di antico, di naturale e di imitazione, mettendo a fuoco la novità dirompente del suo stile.

Galleria Borghese, nella sua eccezionalità, offrirà l’occasione inedita di vedere i grandi gruppi berniniani, la statuaria antica, le altre sculture moderne, spesso opera di artisti stranieri, in relazione diretta con i quadri e i disegni di Rubens, cogliendo quell’energia con cui l’artista investì i capolavori dell’antichità.

Questa mostra si inserisce nel più ampio progetto RUBENS! La nascita di una pittura europea, in collaborazione con Fondazione Palazzo Te e Palazzo Ducale di Mantova: una vasta operazione culturale che dal 7 ottobre 2023 al 18 febbraio 2024 dedicherà tre eventi espositivi al grande artista fiammingo amato dalle corti europee, raccontando i rapporti tra la cultura italiana e l’Europa attraverso gli occhi del Maestro della pittura barocca.