Riceviamo e volentieri pubblichiamo la replica della OTA Kiwi in merito all’articolo pubblicato oggi sulla nostra testata dal titolo: RYANAIR PUBBLICA IL SONDAGGIO SULLE OTA DI NOVEMBRE E LE ACCUSA,

 

Con le molteplici indagini condotte a livello europeo dalle associazioni dei consumatori e dalle autorità garanti per la concorrenza e il mercato sull’operato di Ryanair, non sorprende l’ennesimo blitz a livello di PR da parte di Ryanair nel tentativo di distogliere l’attenzione da sé stessa e infangare la reputazione della concorrenza, utilizzando informazioni scelte a tavolino che non riflettono la scala molto più ampia di combinazioni e opzioni che le OTA sono in grado di offrire ai loro clienti e che Ryanair non è in grado di rendere disponibili.

Questo attacco tramite un’attività di PR è un’altra azione intrapresa da Ryanair per dissuadere i clienti dal prenotare con le OTA. Questo si aggiunge all’implementazione da parte di Ryanair di quello che consideriamo un cosiddetto processo di verifica immotivatamente sproporzionato che è oggetto di indagine e che noi, e molti altri operatori del settore, riteniamo sia stato concepito per penalizzare i consumatori che desiderano avere la libertà di scegliere tra tutte le opzioni a loro disposizione” – ha dichiarato un portavoce di Kiwi.com.

 

Informazioni di contesto (DA NON ATTRIBUIRE AL PORTAVOCE)

Ryanair sta fronteggiando diverse indagini avviate da associazioni di consumatori e autorità garanti per la concorrenza e il mercato. Tra cui:

  • L’Organizzazione dei consumatori e degli utenti spagnola (OCU), con una dichiarazione pubblica, ha denunciato un “nuovo abuso da parte della compagnia irlandese Ryanair” e ha accusato la compagnia aerea di “negligenza per aver costretto i passeggeri a pagare un supplemento per effettuare il check-in all’aeroporto, in particolare per chi prenota i propri voli attraverso un’agenzia di viaggio o altre terze parti”.