Di Stefano Modena

Tra esperienze autentiche, economia in crescita e regole in bilico, il settore extralberghiero difende il diritto di viaggiare come piace ai turisti di oggi.

 

Chiunque abbia viaggiato almeno una volta negli ultimi anni lo sa bene: l’ospitalità è cambiata. Non è più (solo) fatta di hotel e pensioni, ma di case accoglienti nei vicoli dei centri storici, di loft moderni in periferie creative, di piccoli appartamenti con vista mozzafiato. È l’universo degli affitti brevi – un fenomeno in crescita che ha trasformato il modo di vivere le città, e che oggi si trova a dover difendere il proprio ruolo strategico nel turismo italiano.

Mentre il dibattito sulle nuove regolamentazioni si fa acceso, c’è chi alza la voce per chiedere buon senso. È il caso di CleanBnB, il più grande property manager italiano, con oltre 3.100 appartamenti gestiti in esclusiva e presente in oltre 100 località. E il suo messaggio è chiaro: “Regole sì, ma giuste. No a crociate punitive contro un settore che funziona, crea occupazione e arricchisce l’esperienza dei viaggiatori”.

Tourism in Malta. Back view of tourist girl holding hat descends stairs in the old town of Valletta, UNESCO World Heritage, Malta.

IL TURISMO CHE CAMBIA: UNA SCELTA DI LIBERTÀ

Oggi, oltre il 40% dei turisti internazionali che scelgono l’Italia cercano soluzioni extra-alberghiere. Perché? Per sentirsi a casa anche lontano da casa. Per vivere un quartiere, non solo visitarlo. Per cucinare un piatto locale in una cucina vera, o semplicemente per avere più libertà, più spazio, più autenticità.

Gli affitti brevi rappresentano questa nuova forma di viaggio: personale, flessibile, su misura. E limitare tutto questo con norme rigide e generalizzate – come già accaduto in città come New York e Barcellona – rischia di essere un boomerang: meno trasparenza, più abusivismo, minori entrate fiscali e una drastica riduzione della qualità complessiva del settore.

 

NUMERI CHE PARLANO CHIARO

Nel solo primo semestre del 2025, CleanBnB ha gestito quasi 63.000 soggiorni (+14% rispetto all’anno precedente) e generato oltre 23 milioni di euro di incassi. E non è solo questione di numeri: è l’indice di una domanda viva, crescente, entusiasta.

Anche il quadro nazionale mostra una fotografia chiara: 500.000 appartamenti attivi, con un lieve calo (-2,7%) compensato da una crescita delle notti gestite (+1,3%). Segno che il mercato sta maturando, abbandonando le gestioni improvvisate e abbracciando un modello sempre più professionale e sostenibile. “Il mercato seleziona – spiega Francesco Zorgno, Presidente di CleanBnB –. Escono i dilettanti, entrano i professionisti capaci di garantire standard elevati. È una trasformazione positiva che va accompagnata, non ostacolata”.

UN MOTORE PER L’ECONOMIA (E PER I VIAGGIATORI)

Gli affitti brevi non sono solo case in affitto: sono un ecosistema. Generano lavoro per migliaia di persone – dalle imprese di pulizia ai manutentori, dai fotografi ai gestori delle prenotazioni – e offrono un gettito fiscale importante, tracciato, regolare. Ma soprattutto, alimentano una nuova forma di rigenerazione urbana. Grazie ai gestori professionali, tanti immobili tornano a vivere, i centri storici si ripopolano, l’indotto locale (bar, ristoranti, botteghe) respira. E il tutto avviene nel rispetto delle regole di convivenza, perché il vero professionista sa che l’ospite non è solo turista, ma anche vicino di casa.

 

LA VOCE DEL SETTORE: “SERVE BUON SENSO, NON IDEOLOGIA”

“Colpire il settore con restrizioni verticali danneggia tutti – avverte Zorgno –. Gli operatori seri, i lavoratori, l’erario e, soprattutto, i viaggiatori. Serve un approccio costruttivo. Noi siamo pronti, come sempre, a collaborare con le istituzioni per costruire una regolamentazione chiara e sostenibile”. La ricetta, insomma, non è proibire, ma selezionare. Non chiudere le porte a chi viaggia, ma aprirle a chi gestisce con serietà. E continuare a offrire quell’Italia autentica, accessibile e accogliente che tutto il mondo ci invidia.

Il viaggio, oggi, comincia da una scelta: dove sentirsi come a casa. Gli affitti brevi ne sono l’anima.