Di Antonio Bordoni

 

Il prossimo 15 ottobre ricorre il quarto anniversario della nascita di ITA Airways. La nuova compagnia italiana è sorta dalle ceneri di Alitalia la quale, vogliamo ricordarlo, solo pochi anni prima di scomparire dalle scene prometteva agli italiani “vi porteremo ovunque” indubbiamente uno dei migliori slogan che hanno fatto la storia e che sono a distanza di anni ancora ben scolpiti nella testa di ognuno di noi.

Purtroppo quella promessa non fu mantenuta e il suo significato si dileguò nel cielo alla stessa maniera di come le scie di condensazione rilasciate da aerei ad alta quota a poco a poco svaniscono e scompaiono alla nostra vista, senza lasciar alcuna traccia.

 

Quello che è accaduto ad Alitalia è un esempio emblematico, un argomento da manuale che andrebbe studiato come il più incredibile caso di vettore aereo il quale malgrado avesse le sue principali basi su uno dei più ricchi e ambiti mercati turistici mondiali chiudeva i bilanci in passivo e non riusciva mai a risollevarsi a fronte delle iniezioni di  capitale che i governi periodicamente assicuravano, e malgrado al suo vertice si susseguissero a ritmo serrato nuove figure alla guida.

E così, dopo essere riusciti a mettere fuori gioco anche la seconda compagnia aerea italiana, la AirOne, il 15 Ottobre 2021 prendeva il via Italia Trasporto Aereo. Il legame con il suo nobile antenato è così forte che quest’anno  si è pensato bene di lanciare il nuovo motto “inspired by Alitalia” accompagnandolo dalla spiegazione: ITA Airways, inspired by Alitalia è la sintesi con cui abbiamo deciso di valorizzare il brand Alitalia, un brand che ha fatto volare in tutto il mondo lo stile, la cultura, l’ospitalità e la bellezza del Bel Paese. (1)

 

A proposito di  tale nuovo slogan qualcuno sarà stato certamente colto dal dubbio di quanto sia opportuno dichiararsi ispirati ad una compagnia  di cui per anni, o meglio decenni, si sono spesi commenti negativi per la puntualità con cui riusciva a chiudere i suoi bilanci in rosso, tuttavia vogliamo invece credere che nel lanciare il nuovo slogan si intenda forse ricordare che prima di quell’Alitalia dai bilanci in perdita, volava nei cieli del mondo una compagnia  rispettata, ai vertici delle graduatorie mondiali.

Ma tralasciando queste premesse introduttive, cosa possiamo dire dei primi quattro anni di vita della nuova compagnia? Ovviamente nel dare una risposta dobbiamo limitarci ai risultati diffusi al 31 dicembre 2024, i quali sono stati fra l’altro oggetto già di nostri commenti. (2) Precisiamo inoltre che ancora non è stata diffusa la semestrale al 30 giugno 2025.

 

 Risultati ITA Airways al 31/12/2024

L’ultimo esercizio chiusosi al 31/12/2024, in pratica quello relativo al terzo anno di attività completa se scartiamo i 75 giorni di attività del 2021, mostra un incremento nel numero passeggeri e nei ricavi vendite: ciò è normale se aumenta il numero aerei in flotta e pertanto il numero voli, ma  nel valutare un bilancio non ci si può fermare all’Ebit, ovvero al risultato operativo prima di tasse e oneri, ma bisogna andare fino in fondo inserendovi tutti i costi ed è qui che troviamo la perdita di 227 milioni, quella perdita che un anno prima, nel 2023, era stata di soli 5 milioni.  Giunti quindi all’anniversario della quarta candelina e soffermandoci sui dati finanziari possiamo dire che le cose non è che vadano molto bene. Ricordiamo anche che a partire dal 2025 i conti di Ita Airways hanno iniziato a venir influenzati dagli apporti finanziari di Lufthansa la quale a gennaio ha versato nelle casse di ITA una prima tranche pari a 325 milioni di euro. Ciò significa che quando si chiuderà il corrente esercizio i risultati finanziari non saranno il frutto della sola attività di ITA Airways.  E ciò con evidente soddisfazione del nostro mondo politico che dopo il fallimento di Alitalia ha voluto immediatamente rilanciare una nuova compagnia mai nascondendo l’intento di venderla al primo offerente.

Come noto uno dei principali nodi che in modo ossessivo ha caratterizzato le gestioni Alitalia era costituito dall’argomento costo del personale. Da questo punto di vista come stanno andando le cose per ITA Airways? Alitalia nel 2021 occupava ancora oltre diecimila dipendenti. Al 31 dicembre 2024 ITA Airways, come appare nel surriportato riquadro, vantava 4.925 unità (3), senza dubbio un bel taglio. Secondo quanto riportato nel rapporto annuale il costo del personale è assommato a 359 milioni di euro (vedi tabella che segue). Questa cifra rapportata al numero dei dipendenti porta ad un costo pro capite annuo di 72.900 euro ma non si creda che sia questa la cifra annua di retribuzione versata ai dipendenti in quanto a formare i 359 milioni di spesa concorrono anche, come appare nella tabella, 75 milioni di altre voci fra cui spiccano gli oneri sociali: in realtà  i salari, al netto degli oneri sociali ed altre voci, corrisposti ai dipendenti sono assommati a 283.456.000 di euro. Rapportando questa cifra al numero dipendenti otteniamo uno stipendio annuo lordo di 57.500 euro pro capite.

Una tale rapporto crediamo che una volta per tutte porti a escludere il teorema che il costo del personale sia la principale causa per cui la compagnia non chiude i suoi bilanci in attivo. Se guardiamo ad esempio i risultati 2024 del gruppo AF/KL troveremo che a fronte di una forza lavoro composta da 80.730 unità si sono spesi 9.461.000.000 euro per la voce “salaries and related cost”  il che equivale ad una spesa pro capite di 117.000 euro annui. (4)  Limitandoci poi alla sola voce “wages and salaries” troveremo che la retribuzione annua lorda pro capite è di 82.000 euro (6.623.000.000/80.730)

 Il costo del personale di AF/KL

 

Se questo accade a Parigi e Amsterdam quale è invece la situazione a Londra e Madrid relativamente al Gruppo IAG, International Airlines Group ? Questo gruppo che vede fra le maggiori partecipanti British Airways, Iberia e Aer Lingus, nel 2024 ha avuto spese per il personale (employee costs) assommanti a 6.356.000.000 euro a fronte di una forza lavoro di 73.498 unità, in tal caso abbiamo un costo pro capite annuo di 86.400 euro. (5)  Limitandoci alla sola voce “wages and salaries” il costo annuo pro capite è di 59.600 euro.

 Il costo del personale di IAG

 

Ricordando che sia IAG come pure AF/KL hanno chiuso i loro bilanci 2024 positivamente,  crediamo che il costo del personale di ITA Airways o l’overstaffing non sia più motivo da addurre per giustificare perdite in bilancio. (6)

Ma c’è anche un altro motivo che conferma come la forza lavoro della compagnia italiana sia al momento ben equilibrata rispetto all’attività fin qui svolta. La tabella che segue mette in luce il numero passeggeri lavorato da ogni dipendente confrontando tale dato con le compagnie facenti parte del Gruppo LH, confronto quanto mai opportuno dal momento che -come ben sappiamo- il futuro di ITA è nel gruppo Lufthansa.

 

                               staff N°                   Passeggeri trasportati           Pax prodotti x dipendente

-Lufthansa          38.466                  64.483.000                                         1.676

-Swiss                   10.539                  21.071.000                                         1.999

-Austrian             6.174                    14.589.000                                         2.362

-Eurowings         5.224                    22.796.000                                         4.363

-Brussels Al        3.549                    8.360.000                                           2.355

-ITA Airways      4.925                    17.600.000                                         3.574

Pur essendo il risultato di siffatti rapporti indubbiamente influenzato dalla tipologia di rotte che ogni compagnia svolge, il numero passeggeri lavorato dal singolo dipendente è un elemento determinante per valutare la produttività del vettore. Il fatto che sia proprio Lufthansa la quale opera principalmente sul lungo raggio ad avere il rapporto più basso, conferma la nostra osservazione: le operazioni sui cinque continenti richiedono un numero consistente di dipendenti su ciascuno scalo e destinazione, fattore questo che indubbiamente finisce per abbassare il fattore produttività. Nella graduatoria la ITA Airways presenta il miglior rapporto dopo quello di Eurowings la quale rappresenta la compagnia a basso costo del Gruppo che si posiziona come value carrier concentrandosi esclusivamente sul traffico punto a punto su rotte a corto e medio raggio.

 

Rimanendo nel settore della produttività abbiamo anche un altro rapporto su cui lavorare. Precisato che per ASK si intendono i posti-chilometro disponibili, ovvero la capacità totale di trasporto passeggeri  offerta da una compagnia aerea (7) ecco la produttività riferita al totale ASK che ogni compagnia ha immesso sul mercato.

                                        ASK prodotti                             N° staff                              ASK/dipendente

– Lufthansa         182.993.000.000               39.323                  4.654.000

– Swiss                  61.089.000.000 10.539                  5.796.000

– Austrian            27.578.000.000 6.105                    4.517.000

– Brussels Airl.   18.332.000.000 3.549                    5.165.000

– Eurowings        36.184.000.000 5.224                    6.926.000

– ITA Airways     38.016.000.000 4.925                     7.719.000

Anche su questo fronte si può notare l’ottimo posizionamento di ITA che in tale ambito si pone al primo posto fra le compagnie facenti parte del gruppo. La nostra ricerca pur evidenziando il particolare del mancato profitto di ITA che contrasta  con i bilanci di tutte le compagnie aeree europee e non solo che hanno chiuso in attivo, mette in mostra numeri che fanno ben sperare per un costruttivo  inserimento di ITA Airways nell’ambito del Gruppo Lufthansa. Ma… all’orizzonte ecco apparire una nuvola:

 (8)

La notizia è di metà settembre 2025. Il Gruppo Lufthansa ha annunciato che dal 2026 le sue compagnie aeree controllate perderanno parte del loro potere decisionale, in quanto si intende centralizzare alcuni processi. Il piano prevede cambiamenti nella struttura organizzativa, nei processi, nel quadro di gestione finanziaria e nella collaborazione all’interno del gruppo il quale oggi comprende a pieno titolo SWISS, Austrian Airlines e Brussels Airlines. 

Seguiremo gli sviluppi di questo piano per vedere se esso impatterà con la ormai imminente inclusione di ITA Airways.

 

 

 

 Tratto da  Aviation-Industry-News.com