Di Tiziana Conte

Le Azzorre stanno registrando un’ottima crescita di turisti

Si è svolto nell’ambito del Festival della Letteratura di Viaggio, in corso a Palazzetto Mattei, sede della Società geografica italiana, a Villa Celimontana, l’evento organizzato da Tap Air Portugal – presente al Festival con uno stand insieme a  Visit Portugal e Visit Azores – per celebrare gli 80 anni della compagnia aerea e accendere i riflettori sull’arcipelago che vanta 9 vulcani attivi. 

A fare gli onori di casa, insieme a Davide Calicchia, market manager Italy, Greece, Croatia, Slovenia, Israele e Turchia, Marcelo Rebanda, direttore dell’Ufficio Turismo del Portogallo e Maria João Gouveia, market manager Visit Azores.  “Per quanto riguarda il mercato italiano – ci fa sapere Marcelo Rebanda – le Azzorre hanno registrato le percentuali di crescita maggiore rispetto alle altre regioni del Portogallo, nel 2024, così come a luglio di quest’anno con 31 mila ospiti (+19%) nelle strutture alberghiere e 88 mila pernottamenti (+14%)”.

Un successo dovuto alla rara bellezza dei  paesaggi e alla diversità delle sue isole che ne fanno una destinazione tra natura ed esperienze, dove la conservazione delle risorse e la salvaguardia dell’eredità naturale è una priorità. Non a caso l’Arcipelago ha ottenuto la certificazione di “Destinazione turistica sostenibile” nell’ambito del programma EarthCheck Destinazione sostenibile e nel 2024 anche da Açores DMO (Ente responsabile della Gestione della Sostenibilità delle Azzorre come Destinazione turistica). Maria João Gouveia ha parlato delle attrattive delle Isole che  sono divise in tre gruppi geografici: il gruppo orientale (Santa Maria e São Miguel), il gruppo centrale (Terceira, Graciosa, São Jorge, Pico e Faial) e quello occidentale (Corvo e Flores) e ognuna merita un viaggio.

Per esempio l’Isola di Terceira, con il centro storico della città di Angra do Heroísmo e l’isola di Pico con il paesaggio dei vigneti, entrambi Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco insieme alle Riserve della Biosfera attribuita alle isole di Graciosa, Corvo e Flores. E poi il Geopark delle Azzorre che integra, da marzo 2013, la Rete Europea dei Geoparchi e Global Network sotto l’egida dell’Unesco. Cultura e natura in un mix di attività che trovano spazio negli itinerari tematici come quelli dedicati al vino, ai vulcani o al termalismo,  e percorsi pedestri attraverso paesaggi naturali, e ancora le attività subacquee, il golf con panorami sul mare o sulla montagna e attività come geocaching, l’osservazione dei cetacei e degli uccelli o il canyoning. Il tutto in una ricca offerta turistica che contempla anche le terme come quelle più conosciute di Ferraria e le piscine d’acqua ferrosa di Furnas, a São Miguel, o le Terme di Carapacho a Graciosa. Sì, perché le Azzorre, come ha sottolineato Maria João Gouveia, “non sono soltanto una destinazione estiva ma per tutto l’anno”.

São Miguel, l’isola più grande a poco più di due ore di volo da Lisbona, è ricoperta da foreste lussureggianti sub tropicali tanto da essere conosciuta come Ilha Verde,  Santa Maria, la più meridionale e la più orientale delle Azzorre, è ricca di baie protette, spiagge di sabbia bianca e pittoreschi villaggi come Santa Bárbara, Santo Espírito, São Pedro e Almagreira. L’isola di Terceira ospita la capitale storica delle Azzorre, Angra do Heroísmo, risalente al 1534 e le sue fortificazioni di San Sebastiano e San João Baptista, del 1600, sono esempi unici di architettura militare. La pianta della città è stata realizzata in base ai venti.

Tra le isole  più amate, Faial con il suo famoso vulcano la Caldeira. In quest’Isola si trova la rinomata baia di Port Pim, luogo di passaggio delle balene, le grotte di Costa da Feteira e il belvedere di Monte da Guia. L’isola di Pico, nota per il suo monte, il più alto del Portogallo, il Vulcano Pico, vanta il Paesaggio della Vigna Patrimonio dell’Umanità Unesco. Ai balenieri dell’isola di Pico Herman Melville ha dedicato il romanzo Moby Dick. E se São Jorge è l’isola più incontaminata dell’Arcipelago e offre una meravigliosa ricchezza naturalistica, non è da meno l’isola di Flores con le pittoresche cascate e l’entroterra cosparso di crateri che si presentano sotto forma di laghi. Tra questi il più rinomato è Caldeira Funda.

l’isola di Corvo, la più piccola delle Azzorre è stata riconosciuta dall’Unesco come Riserva della Biosfera nel 2007. Graciosa è caratterizzata da ampie valli, dolci pendii terrazzati e pittoreschi mulini a vento. A sudest di Graziosa si trova un grande cratere vulcanico che al suo interno custodisce un’enorme grotta, il Furna do Enxofre, e un lago vulcanico sotterraneo.

Calicchia, nel suo intervento, ha ricordato che la Tap opera ben 102 voli settimanali dall’Italia a Lisbona e 30 voli settimanali da Lisbona e Porto per Terceira e Ponta Delgada, ricordando che anche con la tariffa più bassa si può usufruire dello stop over a Lisbona o Porto per un massimo di 10 giorni.