
Di Stefano Modena
TAP Air Portugal archivia il terzo trimestre 2025 con un risultato netto positivo di 126 milioni di euro, compensando le perdite della prima parte dell’anno e portando l’utile dei primi nove mesi a 55 milioni di euro. Un segnale incoraggiante per una compagnia impegnata in un percorso di trasformazione complesso, in un contesto che resta competitivo e operativo difficile.
TRAFFICO IN CRESCITA, MA MARGINI SOTTO PRESSIONE
Da gennaio a settembre, TAP ha trasportato 12,7 milioni di passeggeri, il 2,9% in più rispetto al 2024. La capacità è cresciuta del 3% e gli RPK del 4,6%, contribuendo a un load factor che raggiunge l’84,2% nei primi nove mesi e l’87,9% nel solo terzo trimestre. Numeri che indicano una domanda robusta, anche se non necessariamente una redditività proporzionale. Infatti, mentre i ricavi operativi salgono a 3,28 miliardi di euro (+0,5%), il PRASK scende del 3%. Allo stesso tempo, i costi operativi ricorrenti aumentano del 4,3%. Una dinamica che solleva qualche domanda sulla capacità della compagnia di assorbire le pressioni competitive mantenendo margini stabili.
UNA STAGIONE ESTIVA INTENSA E COMPLESSA
L’estate 2025 è stata tra le più attive degli ultimi anni per TAP: +4% di capacità, +4% di passeggeri e +1% di voli rispetto al 2024. Tuttavia, è stata anche una delle più problematiche. Scioperi nei servizi di handling, ritardi ai controlli di frontiera, restrizioni nello spazio aereo europeo e condizioni meteo avverse hanno messo sotto stress l’operatività quotidiana. Nonostante ciò, la compagnia ha mantenuto risultati solidi, anche grazie all’aumento dei ricavi provenienti dalla divisione Manutenzione, che cresce del 64% nel trimestre e rappresenta un supporto sempre più cruciale per l’equilibrio economico complessivo.
EBITDA ED EBIT IN CALO: UN SEGNALE DA MONITORARE
L’EBITDA ricorrente scende a 592 milioni (-11%), mentre l’EBIT ricorrente cala del 32,7%, attestandosi a 227 milioni. Una contrazione significativa, che suggerisce un contesto più complesso rispetto alla semplice crescita dei passeggeri. Qui si apre un punto critico: l’espansione della capacità e il miglioramento del load factor non stanno generando un miglioramento parallelo della marginalità. Se l’obiettivo dichiarato della compagnia è diventare “sostenibilmente redditizia”, come afferma il CEO Luís Rodrigues, sarà necessario capire se questa tendenza sia temporanea o un segnale più strutturale di pressione sui conti.
LIQUIDITÀ IN MIGLIORAMENTO E PRIVATIZZAZIONE ALL’ORIZZONTE
Al 30 settembre 2025, TAP presenta una posizione di liquidità di oltre 1 miliardo di euro, in crescita rispetto alla fine del 2024. Il rapporto debito/EBITDA resta stabile a 2,5x. Questo rafforzamento finanziario arriva in un momento in cui l’azionista ha dato il via al processo di privatizzazione parziale della compagnia. Il percorso, destinato a durare diversi trimestri, aprirà inevitabilmente interrogativi sul posizionamento competitivo e sulla capacità di attrarre partner interessati a un vettore che deve ancora consolidare molti aspetti operativi.
ULTIMO TRIMESTRE: PRENOTAZIONI SOLIDE, MA CONTESTO SFIDANTE
Le prenotazioni per l’ultimo trimestre risultano lievemente superiori a quelle dell’anno precedente, ma il contesto resta segnato da un’intensa concorrenza e da finestre di prenotazione sempre più brevi. La strategia sarà quella di privilegiare la qualità dei ricavi attraverso load factor elevati, sfruttando la posizione geografica di Lisbona come porta verso il Sud America, uno dei mercati più strategici per TAP.
FLOTTA: AVANTI CON L’AMMODERNAMENTO NONOSTANTE I RITARDI
Ritardi nelle consegne e nelle catene di fornitura continuano a rallentare l’espansione della flotta, ma entro fine anno dovrebbe arrivare un nuovo Airbus NEO. La compagnia insiste sulla necessità di un’attività operativa più efficiente e sostenibile, coerente con la sua strategia pluriennale.
UNO SCENARIO IN EVOLUZIONE
TAP si trova in un momento delicato, da un lato registra risultati positivi e una domanda solida mentre dall’altro affronta costi in crescita, margini in calo e una concorrenza che non dà tregua. La privatizzazione potrebbe rappresentare un punto di svolta, ma potrebbe anche amplificare le sfide se non accompagnata da un rafforzamento operativo concreto. Per il settore del trasporto aereo TAP resta un caso interessante, un vettore con potenzialità rilevanti, ma che dovrà dimostrare di saper trasformare slanci e buoni trimestri in una crescita sostenibile e stabile nel lungo periodo.