di Stefano Modena

 

Ci sono destinazioni che si raccontano attraverso numeri, altre attraverso immagini. E poi ce ne sono alcune che scelgono una parola chiave precisa: tempo. È su questo concetto che sembra costruirsi il nuovo Club Med South Africa Beach & Safari, in apertura nell’estate 2026 lungo la Dolphin Coast, una delle aree più suggestive del litorale sudafricano. L’idea è ambiziosa e affascinante è unire oceano e savana in un’unica esperienza, senza la necessità di scegliere tra mare e safari. Ma in un mercato turistico sempre più saturo di promesse “immersive” e “slow”, vale la pena chiedersi se siamo davanti a un reale cambio di paradigma o a una formula ben confezionata che rilegge, con grande abilità, modelli già noti.

OCEANO E SAFARI NELLO STESSO SOGGIORNO: SINTESI RIUSCITA O COMPROMESSO?

Il concept del resort è semplice, vivere il Sudafrica senza fretta, alternando il ritmo dell’oceano a quello della savana. La Dolphin Coast, con le sue spiagge affacciate sull’Oceano Indiano, offre scenari ideali per attività outdoor, relax e contatto con la natura. L’elemento safari aggiunge profondità all’esperienza, portando l’ospite in un immaginario africano più autentico e simbolico. La domanda che si pone è quanto sarà profonda questa immersione nella savana? Il rischio, in progetti di questo tipo, è che il safari diventi un “extra emozionale”, più narrativo che trasformativo. Club Med dovrà dimostrare di saper andare oltre l’esperienza iconica, offrendo contenuti che abbiano reale valore culturale e naturalistico, e non solo fotografico.

IL TEMPO COME LUSSO CONTEMPORANEO

La promessa è di offrire esperienze che “si misurano in sensazioni” e un’esperienza “da vivere senza fretta”. Un messaggio che intercetta perfettamente il desiderio di una clientela evoluta stanca di viaggi compressi e programmi serrati. Ma la lentezza è davvero compatibile con il modello resort all inclusive? Tradizionalmente, il format Club Med è sinonimo di attività strutturate, intrattenimento e ritmo ben definito. La sfida, quindi, non è solo geografica, ma identitaria, riuscire a declinare il concetto di slow travel senza snaturare il DNA del brand. Se riuscito, questo progetto potrebbe rappresentare una nuova fase per il resort tourism, più matura e meno performativa. Se no, rischia di restare un’idea suggestiva più che un’esperienza realmente trasformativa.

UN TOP SELLER ANNUNCIATO: SUCCESSO DI PRODOTTO O FORZA DEL MARCHIO?

Il fatto che il Club Med South Africa Beach & Safari sia già indicato come top seller per l’estate 2026 e inserito nei Saldi Primavera–Estate fino al 3 febbraio 2026 dice molto sulla forza del brand e sulla fame di Africa del mercato europeo. Il Sudafrica continua a esercitare un grande fascino, soprattutto quando viene proposto in una forma “mediata”, rassicurante, ben organizzata. Club Med intercetta perfettamente il bisogno del cliente di andare lontano, senza farlo sentire fuori dalla propria comfort zone. Tuttavia, il trade deve comprendere se questa formula avvicina davvero nuovi viaggiatori all’Africa o rischia di creare un’esperienza filtrata, poco connessa con il territorio reale.

PRODOTTO INTERESSANTE, MA DA RACCONTARE BENE

Per le agenzie di viaggio, il nuovo resort rappresenta senza dubbio un prodotto forte, facile da vendere, ben supportato dal brand, inserito in una destinazione ad alto valore simbolico. La chiave sarà come raccontarlo. Non come semplice “Africa comoda”, ma come porta d’accesso a un Paese complesso, ricco e stratificato. Il valore aggiunto starà nella narrazione, nella capacità di spiegare cosa rende davvero unica l’esperienza tra oceano e savana, evitando di ridurla a un dualismo esotico.

 

PROMESSA AFFASCINANTE, PROVA SUL CAMPO DECISIVA

Il Club Med South Africa Beach & Safari parte con tutte le carte in regola: location iconica, concept chiaro, forte appeal commerciale. Ma il vero giudizio arriverà solo dopo l’apertura. Se saprà trasformare la promessa di lentezza in un’esperienza autentica, rispettosa del territorio e non semplicemente scenografica, allora potrà diventare un riferimento per il turismo resort di nuova generazione. Se invece prevarrà la logica del “tutto incluso, anche l’Africa”, resterà un prodotto ben venduto, ma non memorabile. In un’epoca in cui il viaggio è sempre più una questione di senso, non basta unire oceano e savana: bisogna dare tempo al viaggiatore di capirli davvero.

Ma con l’esperienza di Club Med, siamo sicuri che anche questa nuova avventura diventerà memorabile e resterà nella mente e nei cuori dei viaggiatori.