La Toscana guida la classifica delle regioni più richieste, seguita da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia

Di Tiziana Conte

L’Italia consolida il suo ruolo di destinazione leader per i matrimoni di coppie straniere. Nel 2025 il settore del destination wedding ha registrato numeri mai raggiunti prima: oltre 16.700 celebrazioni (+9,8% sul 2024) e un fatturato che supera per la prima volta la soglia di 1,1 miliardi di euro, con una crescita del 19,6%. A certificarlo è il nuovo rapporto dell’Osservatorio Destination Wedding in Italy, presentato a Roma da Convention Bureau Italia e  dalla sua divisione Italy for Weddings. All’evento sono intervenuti il Ministro del Turismo Daniela Santanchè, l’ssessore ai grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, la presidente di Convention Bureau Italia, Carlotta Ferrari e il direttore Tobia Salvadori.

Secondo la ricerca realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze i matrimoni stranieri hanno generato più di 3 milioni di pernottamenti e una spesa media per evento, pari a 67mila euro (+8,9%). Un indotto che coinvolge una filiera ampia, dall’hotellerie di lusso ai servizi specializzati, e che vede quasi una coppia su due (46,8%) affidarsi a un wedding planner professionista.


Mercati long-haul in crescita

Gli Stati Uniti restano il primo mercato di riferimento, con il 31,7% delle richieste. Seguono Regno Unito e Germania. Ma l’analisi strategica di Italy for Weddings segnala un cambio di passo: per garantire stabilità al settore occorre diversificare, guardare a nuovi mercati. E i segnali più promettenti arrivano da Australia, Canada, Brasile, Emirati Arabi, India e Cina, Paesi su cui si stanno concentrando le nuove campagne promozionali.

La geografia del “sì” conferma la forza del turismo diffuso. La Toscana guida la classifica delle regioni più richieste, seguita da Lombardia, Campania, Piemonte e Sicilia. Tra le destinazioni, primeggiano Lago di Como, Costiera Amalfitana e Chianti. Crescono anche i matrimoni fuori stagione: l’ultimo trimestre del 2025 ha registrato un aumento significativo degli eventi, segno che l’Italia è ormai attrattiva tutto l’anno.

Il rapporto analizza anche i matrimoni degli italiani celebrati fuori dalla propria regione. Il segmento del Domestic Destination Wedding ha generato 369 milioni di euro (+6,5%), con 8.500 eventi e un budget medio di 43.400 euro.


Asset strategico per l’economia

Il Ministro del Turismo Daniela Santanchè ha sottolineato il valore del settore: “Il superamento del miliardo di euro evidenzia il ruolo cruciale del wedding nell’economia turistica. L’Italia si conferma leader mondiale grazie alla capacità di attrarre mercati internazionali e valorizzare borghi e territori meno noti, favorendo la destagionalizzazione“. L’assessore al Turismo di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha evidenziato i risultati della città: “Nel 2025 Roma ha ospitato 750 matrimoni stranieri, +7,8% sul 2024. Vogliamo continuare a sviluppare il settore del wedding, valore aggiunto per la filiera turistica cittadina in termini strettamente economici, con la spesa media per evento stimata in 67 mila euro, e in una prospettiva di destagionalizzazione dei flussi“. Per Carlotta Ferrari e Tobia Salvadori, presidente e direttore di Convention Bureau Italia, i dati confermano “la maturità di un settore strategico.” L’appello è rivolto alle istituzioni locali: avviare approfondimenti territoriali e coordinare le politiche di accoglienza, con il supporto tecnico dell’ente.