In Italia operano oggi circa 6.600 agenzie di viaggio, un sistema articolato che comprende realtà tradizionali, operatori online e imprese ibride

Di Stefano Modena

C’è una nuova energia che attraversa il turismo organizzato italiano. Non si tratta solo di innovazione tecnologica o di nuovi modelli di business, ma di un vero e proprio ricambio generazionale che sta ridefinendo identità e prospettive delle agenzie di viaggio. A fotografare questo cambiamento è una recente ricerca promossa da Fiavet Confcommercio con il supporto dell’Ente Bilaterale Nazionale Turismo, che analizza per la prima volta il profilo dei professionisti under 40 nel settore.

 

UN SETTORE CHE CAMBIA VOLTO

In Italia operano oggi circa 6.600 agenzie di viaggio, un sistema articolato che comprende realtà tradizionali, operatori online e imprese ibride. All’interno di questo ecosistema, i giovani stanno assumendo un ruolo sempre più centrale, non solo come forza lavoro, ma come protagonisti attivi della trasformazione. L’identikit che emerge è quello di una generazione altamente qualificata: quasi la metà è laureata, mentre un’altra quota significativa possiede un diploma. Non si tratta di figure inesperte: molti lavorano nel settore da oltre un decennio e ricoprono ruoli di responsabilità, come titolari o soci. Una combinazione interessante di esperienza e apertura al cambiamento.

 

DALLA VENDITA ALLA CONSULENZA: IL NUOVO MODELLO

Il lavoro in agenzia non è più quello di una volta. Il modello tradizionale basato sulla semplice intermediazione lascia spazio a una consulenza personalizzata ad alto valore aggiunto. I viaggi su misura rappresentano oggi il principale motore di fatturato, seguiti da viaggi di gruppo e pacchetti organizzati. In questo scenario, il consulente di viaggio diventa una figura chiave: un “artigiano dell’esperienza” capace di costruire itinerari unici, adattati alle esigenze del cliente, spesso integrando competenze relazionali e strumenti digitali.

 

IL DIGITALE COME ALLEATO

La trasformazione passa inevitabilmente dal digitale. I social media sono diventati strumenti essenziali per comunicare e attrarre nuovi clienti, con Instagram in testa come piattaforma preferita. Anche l’intelligenza artificiale inizia a trovare spazio: chatbot e analisi dei dati sono già utilizzati da una parte significativa delle agenzie, segnale di un’evoluzione in corso. Eppure, nonostante l’entusiasmo, la tecnologia non sostituisce il valore umano. Al contrario, lo amplifica. La relazione resta al centro, mentre gli strumenti digitali diventano un supporto strategico.

 

LE SFIDE DA AFFRONTARE

Non mancano le criticità. I margini ridotti rappresentano il principale ostacolo, seguiti dalla complessità burocratica e dalla necessità di aggiornare costantemente le competenze commerciali. In risposta, emerge una forte domanda di formazione, soprattutto in ambito digitale e normativo.

Il bisogno di aggiornamento continuo non è percepito come un limite, ma come una leva di crescita. I giovani professionisti dimostrano una notevole capacità di adattamento, sviluppata in un contesto segnato da crisi globali e cambiamenti rapidi.

 

SOSTENIBILITÀ E NUOVI VALORI

Un altro elemento distintivo è la crescente attenzione alla sostenibilità. Per molti giovani operatori non è più un’opzione, ma un valore imprescindibile, anche se non sempre facile da tradurre in offerte concrete. Accanto a questo, si afferma una nuova visione del lavoro: più flessibile, dinamica e orientata al benessere. Un approccio che riflette le aspettative delle nuove generazioni, sia come professionisti sia come viaggiatori.

 

IL RUOLO DELLE ISTITUZIONI

In questo contesto, Fiavet Confcommercio si propone come punto di riferimento per accompagnare il cambiamento. Dalla formazione ai programmi di mentoring, passando per educational tour e supporto operativo, l’obiettivo è costruire agenzie sempre più moderne e competitive. Il Gruppo Giovani, in particolare, rappresenta un laboratorio di idee e iniziative: collaborazioni con scuole, podcast tematici e progetti innovativi contribuiscono a creare un ponte tra formazione e professione.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Nonostante le difficoltà, il sentiment prevalente è l’ottimismo. I giovani agenti di viaggio guardano al futuro con fiducia, consapevoli delle sfide ma anche delle opportunità. Come sottolineato da Giuseppe Ciminnisi, già presidente di Fiavet, questa nuova generazione rappresenta “il pilastro su cui l’Italia costruirà il suo futuro turistico”: professionisti capaci di trasformare l’incertezza in opportunità, l’innovazione in relazione, e ogni viaggio in un’esperienza memorabile. In fondo, è proprio questa la loro forza: essere, oggi più che mai, veri architetti delle emozioni.

L’evento ha visto la partecipazione di Marco Barbieri, segretario di Confcommercio, di Andrea Novelli, Ente Bilaterale Nazionale Turismo (EBNT), partner sostenitore del progetto.

Lo studio è stato curato da Letizia Strambi e presentato insieme alla vice presidente vicaria f.f. di Fiavet Confcommercio, Luana De Angelis.

 

nella foto: Andrea Novelli, Letizia Strambi, Alice Pudda e Luana De Angelis