
Di Antonio Bordoni
La Boeing ha pubblicato il portafoglio consegne relativo al primo trimestre 2026. Secondo i dati sugli ordini e le consegne, il costruttore aeronautico statunitense ha consegnato 143 aerei commerciali nel periodo Gennaio-Marzo del 2026, contro i soli 114 di Airbus, ottenendo così un vantaggio di 29 velivoli. Per Boeing, questo rappresenta una crescita del 10% su base annua, mentre le consegne di Airbus sono diminuite del 16% nello stesso periodo.

A questo positivo risultato ne va aggiunto anche un altro relativo all’andamento complessivo degli ordini nel 2025. Lo scorso anno Boeing ha accumulato più ordini del suo rivale europeo. Il 787 Dreamliner da solo ha registrato un anno di tutto rispetto. In totale, Boeing ha venduto 351 Dreamliner, più del triplo degli A330-900neo. Di questi, solo uno era un ordine per il 787-8 da un cliente non specificato; 200 ordini erano per il 787-9, che si è affermato come la variante di aereo a fusoliera larga più popolare attualmente in vendita. 150, invece, erano per il 787-10, che ha iniziato a guadagnare terreno grazie al suo costo-posto inferiore. Complessivamente nel 2025 gli ordini per Airbus (aerei commerciali) sono assommati a 640, mentre il totale di Boeing è di 812 unità .
Detto questo va tuttavia precisato che Airbus è stata gravemente penalizzata da problemi nella catena di approvvigionamento, in particolare con i motori Pratt & Whitney (P&W).
Per il costruttore Usa il primo trimestre dell’anno è stato trainato in modo determinante dal programma Boeing 737 MAX: delle 143 consegne commerciali effettuate da Boeing nel primo trimestre, 114 erano 737, il che significa che la famiglia di aerei a fusoliera stretta ha rappresentato quasi l’80% del totale. Per confronto, Airbus ha consegnato 25 aerei a fusoliera stretta della famiglia A320 in meno nel primo trimestre del 2026 rispetto all’anno precedente. Detto in estrema sintesi quello del 2026 è stato il miglior primo trimestre per Boeing in termini di consegne di aerei a fusoliera stretta (dal 2018); per Airbus, è stato il più deludente in oltre 20 anni. Quanto esposto indica che il periodo nero che ha fatto seguito al clamoroso incidente avvenuto il 5 gennaio 2024 a un 737MAX9 di Alaska Airlines quando poco dopo il decollo parte di un portellone si ruppe causando una decompressione incontrollata dell’aereo, si può considerare superato. (1)
Pur festeggiando gli ottimi risultati del primo trimestre 2026, alla Boeing non possono adagiarsi sugli allori. Allorchè la Airbus risolverà i problemi con Pratt & Whitney il vantaggio pottrebbe ridursi in tempi molto rapidi. La sfida che si prospetta sarà capire se Boeing riuscirà a sfruttare questo margine. Il costruttore prevede di inaugurare una quarta linea di produzione per il 737 a Everett entro la metà dell’estate, a supporto di un obiettivo di raggiungere una produzione di 63 737 MAX al mese. Allo stesso tempo, Boeing prevede di incrementare la produzione del 787 da otto a dieci unità al mese entro la fine dell’anno. Per i due costruttori il 2026 sarà un anno di scintille, il tutto ovviamente sperando che i serbatoi dei velivoli non si facciano trovare a secco.
- Newsletter 8/8/2025 “Quel Portellone staccatosi dalla fusoliera” https://www.air-accidents.com/nlet/nl-51-2025.pdf
Tratto da Aviation-Industry-News.com