
Oltre le mete iconiche e i percorsi più battuti, la Svizzera punta su un turismo consapevole che valorizza il territorio 365 giorni l’anno.
Scopriamo come la strategia “Travel Better” sta ridefinendo il concetto di viaggio premium e responsabile.
Di Liliana Comandé
L’edizione 2026 del Monitoring Sentiment for Intra-European Travel parla chiaro: i viaggiatori europei cercano prossimità, flessibilità e, soprattutto, autenticità. In un mondo che corre verso la standardizzazione, cresce il desiderio di mete meno affollate ed esperienze che permettano un contatto reale con le comunità locali.
In questo scenario, la Svizzera si posiziona non solo come destinazione, ma come modello di sviluppo. Con l’iniziativa “Travel Better”, Svizzera Turismo promuove un approccio olistico in cui la sostenibilità non è un vincolo, ma un arricchimento dell’esperienza di viaggio.
In Svizzera, le tradizioni non sono reperti da museo, ma parte integrante del quotidiano. Questo dinamismo culturale ha portato numerose espressioni del sapere locale a essere iscritte nel Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO.
Fra queste: L’orologeria e l’artigianato e nelle regioni di Ginevra e del Vaud, l’arte meccanica non è solo industria, ma identità. È possibile partecipare ad atelier dove, guidati da maestri orologiai, si scoprono i segreti del tempo.
Poi c’è la musica e il folklore. Lo jodel e le feste popolari, ad esempio, scandiscono le stagioni, offrendo al viaggiatore “intenditore” la possibilità di immergersi in un’atmosfera lontana dai cliché turistici.

L’Inventario ISOS: alla scoperta degli 80 luoghi segreti
Mentre la maggior parte dei flussi si concentra sulle grandi vette, l’ISOS (Inventario degli insediamenti svizzeri da proteggere) rivela una Svizzera segreta. L’Ufficio Federale della Cultura ha catalogato oltre 1.200 insediamenti, tra cui Svizzera Turismo ha selezionato 80 perle rare per chi cerca la vera essenza del Paese:
Ernen (Vallese) è un villaggio di montagna perfettamente conservato che ospita un prestigioso festival di musica classica.
Hermance (Ginevra) è un borgo medievale che degrada dolcemente verso il lago, offrendo scorci di rara bellezza.
Burgdorf (Emmental) permette di vivere l’esperienza unica di pernottare in un castello medievale oggi adibito a ostello moderno e accogliente.

Mobilità d’Eccellenza. Il lusso della lentezza
Il viaggio sostenibile in Svizzera ha un protagonista assoluto, il treno. Muoversi su rotaia genera ben 27 volte meno CO2 rispetto a un viaggio in auto e persino 13 volte meno rispetto a un’auto elettrica.
Grazie allo Swiss Travel Pass, il sistema dei trasporti diventa un’unica rete integrata di treni, autobus e battelli. Per l’intenditore, il consiglio è di esplorare rotte meno note quali:
Gotthard Panorama Express: un viaggio che unisce il fascino della storia (la galleria storica del Gottardo) al relax della navigazione sul Lago dei Quattro Cantoni.
Matterhorn Gotthard Bahn: una ferrovia che attraversa valli silenziose e parchi naturali, superando dislivelli vertiginosi e offrendo una prospettiva privilegiata sulla natura alpina.
Gastronomia a KM 0. Il sapore del territorio
La sostenibilità si siede a tavola. L’impegno elvetico si traduce nell’incentivare il consumo di prodotti stagionali attraverso una rete di ristoranti e produttori che fanno della tracciabilità un punto d’onore.
La Svizzera vanta 6 zone vitivinicole uniche, con oltre 250 vitigni e 1.500 viticoltori. L’enoturismo qui è un’esperienza completa: dalle escursioni a piedi tra i vigneti del Lavaux (Patrimonio UNESCO) alle degustazioni nelle cantine d’alpeggio, dove il vino incontra i formaggi d’eccellenza prodotti in loco.

In sintesi: perché scegliere la Svizzera nel 2026?
Viaggiare “Better” significa scegliere di restare più a lungo, scoprire angoli meno noti e rispettare l’equilibrio tra uomo e natura. La Svizzera dimostra che è possibile unire il comfort di servizi di alto livello alla tutela di un patrimonio ambientale e sociale inestimabile.
Link Utili per pianificare il viaggio:
- Scopri le tradizioni svizzere
- Esplora i borghi dell’inventario ISOS
- Pianifica il tuo Grand Train Tour

Alcuni consigli per immergervi nella vera Svizzera
L’Orologeria del Jura. Non limitatevi a guardare le vetrine di Ginevra. Entrate nella Vallée de Joux, il cuore pulsante dell’alta orologeria. Qui, tra le nebbie dei laghi e i boschi di abeti, il tempo viene ancora scandito a mano. Partecipare a un laboratorio di assemblaggio significa comprendere la dedizione necessaria per creare un movimento meccanico, una metafora perfetta della precisione svizzera.
La Transumanza (Poya). In primavera e autunno, assistere alla salita o discesa degli alpeggi è un’esperienza multisensoriale. Non è una recita per turisti, ma una pratica agricola vitale. Il suono dei campanacci e le corone di fiori sulle mucche raccontano un legame indissolubile tra uomo e territorio.

La Svizzera possiede lo strumento di catalogazione paesaggistica più avanzato al mondo, l’ISOS.
Questo inventario non si limita a proteggere singole case, ma interi contesti visivi.
Romainmôtier (Vaud).Immaginate un borgo avvolto dal silenzio, dove l’abbazia cluniacense più antica del Paese sorge accanto a case in pietra ocra. È il luogo ideale per chi cerca una “disintossicazione digitale”.
Ernen (Vallese). Conosciuto come il “villaggio della musica”, è un esempio di come la cultura possa rigenerare una comunità alpina. Qui la sostenibilità è anche sociale, mantenere vive le scuole e le tradizioni locali attraverso festival di respiro globale.
Design contemporaneo e sostenibile. La Svizzera è anche la patria di architetti come Peter Zumthor o Herzog & de Meuron. Molte strutture dell’ISOS integrano oggi il design moderno nel rispetto della storia, come il castello-ostello di Burgdorf, dove il comfort contemporaneo abita mura medievali.
Muoversi in Svizzera è una dichiarazione d’amore per il pianeta. Con emissioni di CO2 derivanti dal trasporto ferroviario pari a un incredibile 0,2% del totale nazionale, il treno è la scelta d’elezione
Il Grand Train Tour. 1.280 chilometri di pura bellezza. Oltre ai famosi Glacier ed Express, provate il Gotthard Panorama Express. Partendo dal Ticino mediterraneo, attraverserete la galleria storica del 1882 — un capolavoro di ingegneria — per poi scendere a Fluelen e imbarcarvi su un battello a vapore d’epoca che solca il Lago dei Quattro Cantoni fino a Lucerna.
Mobilità “Ultimo Miglio”. In Svizzera, la sostenibilità arriva ovunque. Anche le località più remote sono raggiungibili con l’AutoPostale o piccoli impianti di risalita a energia solare, rendendo l’auto privata un accessorio superfluo.

Il programma Swisstainable classifica le aziende turistiche in base al loro impegno ecologico. Questo si riflette con forza nella cucina
Vini Eroici. La Svizzera coltiva vigneti su pendenze impossibili. Nel Vallese o nel Lavaux, la viticoltura è “eroica”. Degustare un bicchiere di Petite Arvine o Chasselas sul luogo di produzione significa sostenere la manutenzione dei muretti a secco, fondamentali per la biodiversità e la prevenzione del dissesto idrogeologico.
Dalla fattoria alla tavola. La tendenza del 2026 è la cucina circolare. Molti chef stellati svizzeri (come Andreas Caminada) hanno creato ecosistemi propri dove producono ortaggi, miele e formaggi, riducendo gli sprechi a zero e valorizzando varietà antiche di cereali alpini.
Consigli per l’intenditore
Scegliete la bassa stagione. La Svizzera è magica in autunno, con i colori dei vigneti, o in tarda primavera, quando le valli esplodono di fiori. Evitare i mesi di picco aiuta a distribuire la ricchezza sul territorio.
Pernottate nelle strutture certificate. Cercate il logo Swisstainable. Indica hotel che utilizzano riscaldamento geotermico, prodotti di cortesia biodegradabili e che pagano salari equi.
Usate lo Swiss Travel Pass. E’ la chiave d’oro che apre le porte di treni, musei (oltre 500 inclusi) e battelli. Vi permette di cambiare itinerario all’ultimo minuto, assecondando il meteo o l’ispirazione del momento.
Viaggiare in Svizzera oggi significa partecipare a un esperimento riuscito, quello di un Paese che ha deciso che la propria bellezza non è in vendita, ma va condivisa con chi sa apprezzarne il valore profondo. Non è solo una vacanza, è un modo per tornare a casa con una nuova consapevolezza su cosa significhi davvero “vivere bene”.