
Di Antonio Bordoni
Ci sarebbe molto da studiare sul perché rotte aeree una volta estremamente appetibili e redditizie vengono improvvisamente chiuse. Il fenomeno è sempre avvenuto ovunque complice l’estrema dinamicità del marketing aereo ma di certo volendo soffermare l’indagine sul mercato italiano ci troveremmo in difficoltà in quanto costretti a confrontarci con una peculiarità tutta nostrana non riscontrabile altrove.
In una interessante intervista che Giovanni Minoli fece a Domenico Cempella la quale è tuttora disponibile in rete (1) il ceo di Alitalia ammise senza giri di parole che uno dei motivi del fallimento della nostra compagnia fu dovuto alla improvvida decisione attuata da chi si era avvicendato ai vertici di chiudere le rotte a lungo raggio lasciando così la compagnia a dedicarsi in via primaria ad un mercato ormai dominato dalle low cost. Si riferiva a quel periodo che è passato alla storia come l’era del “taglia e cuci”.
Non abbiamo dubbi che una analisi del network operato da altri vettori dimostrerebbe che anche altrove sono avvenute chiusure di rotte e ridimensionamenti, ma possiamo dire con certezza che nessuno dei grandi vettori europei, un club di cui Alitalia ha fatto parte, ha usato la forbice dei tagli con la stessa incompetenza con la quale è stata usata da noi. Ecco chiarito perché abbiamo affermato che ci saremmo trovati in difficoltà nell’analizzare la sospensione di rotte avvenute nel mercato italiano.
In un normale contesto la sospensione di un collegamento avviene per mancanza di traffico comparando il revenue con la spesa che comporta la rotta, tuttavia l’apparizione sul mercato di nuovi velivoli che consumano meno carburante e magari hanno una capacità di posti maggiore può portare ad un ravvedimento della chiusura.
Un buon punto di inizio per trattare il tema in oggetto è quello di analizzare quanto fatto da due ben note compagnie straniere in merito alle rotte da/per l’Italia. Iniziamo dalla Qantas una compagnia che si è distinta in anni recenti nel lancio di nuove rotte a lungo raggio senza scali intermedi e promotrice di un ambizioso piano denominato “Qantas project sunrise”.
Nel marzo 2018, la compagnia di bandiera australiana ha scritto una pagina di storia dell’aviazione diventando la prima compagnia aerea a inaugurare voli diretti senza scalo tra l’Australia e l’Europa, aprendo la rotta Perth-Londra. Questo evento storico ha segnato la prima volta in cui i viaggiatori tra l’Europa e l’Oceania hanno potuto volare senza scali o trasferimenti intermedi. Per inciso ricordiamo che per la Qantas, Perth funge da hub strategico per le sue rotte a lungo raggio verso l’Europa, rotte che non sarebbero state possibili da Sydney o dall’aeroporto di Melbourne.
Sui collegamenti di circa 17 ore, operati con i numeri di volo QF9 e QF10, Qantas utilizza un Boeing 787-9 da 236 posti. Poiché la rotta si estende per oltre 9.000 miglia (14.484 km), le capacità di questo tipo di aeromobili vengono spinte al limite, dato che Boeing dichiara ufficialmente un’autonomia del 787-9 di 8.705 miglia (14.010 km). Non sorprende che ciò comporti limitazioni di peso, il che spiega perché Qantas imbarca solo 236 passeggeri su un aereo pubblicizzato per ospitarne 290. (2)
Ciò dimostra chiaramente che esiste un margine molto ridotto per operare questi voli diretti a lungo raggio in modo economico e sicuro. Come se non bastasse, la distanza aggiuntiva ai voli a causa della chiusura dello spazio aereo in Medio Oriente ha fatto ulteriormente superare tale margine. Per questo motivo, il volo è stato recentemente riprogrammato come QF209 con scalo all’aeroporto di Singapore Changi, portando la durata totale del viaggio a oltre 20 ore.
Ma l’australiana Qantas è anche una delle compagnie che in un certo anno ha sorpreso tutti chiudendo i collegamenti fra l’Australia e l’Italia. Qantas aveva servito Roma l’ultima volta nel 2003, mentre il primo volo era atterrato all’aeroporto italiano decenni prima, nel 1948. All’epoca, l’aeroporto di Ciampino era un’importante tappa sulla rotta originale denominata “Kangaroo Route” tra Sydney e Londra. Poi improvvisamente nel 2003 la chiusura. Per inciso notiamo che nemmeno questo fatto fu sfruttato da Alitalia per immettersi sulla direttrice Italia-Australia.
Ma di recente il ripensamento: nel giugno 2022, Qantas ha inaugurato una rotta tra Perth e l’aeroporto di Roma-Fiumicino.
Roma oggi continua a essere servita dalla Qantas come collegamento diretto senza scalo, senza necessità di alcuna sosta tecnica. La rotta sembra infatti registrare ottime performance e, secondo alcune fonti , il volo ha operato con un tasso di occupazione superiore al 90% sin dal suo inizio. (2)
Si stima che oltre il 50% dei passeggeri che viaggiano su questa tratta provenga dall’Australia orientale, con scalo a Perth. Visto l’ottimo andamento dei voli per Roma, Qantas ha deciso di quasi raddoppiare la capacità su questa rotta, estendendo il servizio stagionale di otto settimane e aggiungendo una quarta frequenza per il periodo di punta delle vacanze in Europa, tra la fine di giugno e la fine di settembre, con un incremento di quasi 10.000 posti.
Quanto abbiamo ricordato su Qantas costituisce un chiaro esempio di una delle rotte dimenticate del mercato Italia la quale di recente è stata però riavviata.
Rimanendo nell’area dei collegamenti Italia-Far East c’è anche un’altra rotta improvvisamente cancellata dalla geografia aerea la quale -a differenza di quanto avvenuto per l’Australia- non è stata ancora riattivata. Ci riferiamo alla rotta Italia-Filippine.
Uno sguardo al numero passeggeri da/per l’Italia (dati 2025) verso i Paesi extra UE mostra la seguente situazione:
-NORD AMERICA 7.245.000
-AFRICA/OCEANO INDIANO 6.884.000
-MEDIO ORIENTE 6.567.000
-ASIA 3.884.000
-CARAIBI/SUD AMERICA 1.777.000
Come si vede la regione Asia è la quarta dopo Nord America, Africa/Oceano Indiano, Medio Oriente ma uno sguardo alla tabella “Asia” ci fornisce i dettagli per destinazione. (3)

Ebbene in questa tabella le Filippine non sono presenti. Questo però non significa che fra l’Italia e le Filippine manca il traffico, ma più semplicemente che esso, giocoforza, deve far uso di destinazioni intermedie ovvero punti di coincidenza. Infatti se si analizza la tabella relativa al Medio Oriente troveremo alte cifre riferentesi all’UAE (2.816.000), al Qatar (1.137.000) e ancora via Turchia (3.554.000) e via Arabia Saudita (646.000). In poche parole la destinazione non è riportata perché manca il collegamento diretto da qualsivoglia scalo italiano vuoi da parte della Philippine Airlines come pure di ITA Airways e pertanto chi dall’Italia vuole raggiungere Manila deve obbligatoriamente farlo via Doha, via Dubai, via Istanbul o altri punti intermedi. E’ nelle cifre di queste direttrici che si nascondono i passeggeri che dall’Italia devono recarsi nelle Filippine.
Anche la PAL, come la Qantas, subito dopo il termine della secondo conflitto mondiale aveva avviato collegamenti fra Manila e Roma. Il 13 Maggio 1947 la compagnia introdusse un collegamento avvalendosi degli allora moderni quadrimotori DC4 per Roma con proseguimento Madrid. Questo fu il primo servizio aereo effettuato da una compagnia asiatica verso l’Europa. Il volo seguiva la rotta Manila-Calcutta-Karachi-Cairo-Roma-Madrid. Nell’aprile 1969 la compagnia introdusse i servizi con il DC8 verso Roma e Amsterdam con fermate intermedie a Bangkok e Karachi.
La compagnia di bandiera filippina ha però cessato i suoi servizi di linea diretti tra Roma e Manila a seguito della grande crisi finanziaria asiatica del 1997. Da allora, la Philippine Airlines non ha più ripreso voli commerciali diretti regolari su questa direttrice. Nuovamente facciamo presente che anche in questo caso Alitalia si è guardata bene dallo sfruttare l’uscita di scena della consorella filippina cercando di catturare il traffico che di certo non mancava. Dopo quella data, la PAL ha operato occasionalmente voli diretti speciali, come nel gennaio 2015 per il viaggio di ritorno di Papa Francesco. Ma è un dato di fatto, dal 1997 i collegamenti tra l’Italia e le Filippine avvengono esclusivamente con voli in coincidenza che richiedono almeno uno scalo di transito intermedio.
Quindi anche in questo caso siamo in presenza di un volo dimenticato. E ciò malgrado la comunità filippina residente in Italia sia al quinto posto fra quelle asiatiche: (4)
-Cina 311.250
-Bangladesh 213.622
-India 171.429
-Pakistan 171.179
-Filippine 153.455
Così come avvenuto con la Qantas per l’Italia anche la Philippine Airlines ha nel frattempo riaperto i servizi con Londra a novembre del 2013. Il volo inaugurale per Heathrow ha segnato il ritorno della compagnia aerea nelle destinazioni europee dopo un’interruzione durata 15 anni.

Tornando alla Qantas, i tre scali europei attualmente attivi (Londra/Parigi/Francoforte) stanno aiutando la compagnia aerea a dimostrare la sua tesi secondo cui esiste un mercato enorme e altamente redditizio per i viaggi a lungo raggio tra l’Australia e l’Europa. Questi voli hanno contribuito a raccogliere dati operativi reali a supporto dello sviluppo del Project Sunrise. Il progetto Sunrise è stato lanciato da Qantas nel 2017 con voli diretti dalla costa orientale dell’Australia a Londra e New York. Per l’esercizio di queste rotte è stato scelto l’Airbus A350-1000ULR del quale nel maggio 2022 ne sono stati ordinati 12 esemplari. Il primo aereo, denominato Vega, sarà consegnato nell’aprile 2027. L’A350 opererà più rotte dirette verso l’Australia, con un tempo di percorrenza punto a punto significativamente più breve, riducendo la durata del volo fino a quattro ore rispetto ai voli con uno scalo. Da ottobre 2027, Qantas opererà voli giornalieri non-stop tra Sydney e Londra, con i biglietti in vendita a partire da febbraio 2027. Il nome del progetto rende omaggio a un servizio Qantas dell’epoca della Seconda Guerra Mondiale, durante il quale i passeggeri potevano ammirare due albe in un unico viaggio.

Qantas e Philippine Airlines: due compagnie veterane del mercato Italia. La prima ha già ripreso i servizi con Roma, la seconda ancora ci sta pensando; entrambe hanno messo in flotta gli A350 un velivolo perfettamente adatto al lungo raggio; su entrambe le rotte la nuova Alitalia (ITA Airways) è assente come concorrente; hanno anche in comune il sole che sorge, la Qantas come progetto, la Philippine Airlines lo ha nel suo logo conosciuto con il nome di “Sunriser”(5).
A Manila davvero non c’è alcuno che pensa sia giunta l’ora di farlo tornare a sorgere sul cielo italiano, su uno dei due hub italiani (Roma o Milano?)

Forse Roma presenta un vantaggio su Milano. Papa Leone XIV ha prestato servizio come missionario a Cebu, nelle Filippine. Ed anche per questo motivo le autorità postali filippine hanno emesso due francobolli per salutare il nuovo papa al secolo Robert Francis Prevost. Lo hanno fatto con due francobolli da 17,00 pesos. La cosa non deve sorprendere dal momento che le Filippine sono una nazione prevalentemente cattolica e l’emissione ha rappresentato un modo per rendere omaggio al nuovo Pontefice. Quello che manca a questo punto è solo il volo regolare fra Fiumicino e Ninoy-Aquino.

I due francobolli dedicati a Leone XIV
Tratto da Aviation-Industry-News.com