Il Consiglio di Stato censura l’operato dell’AGCM. Ora la compagnia aerea pretende il saldo degli interessi e chiede l’intervento del Governo

 

Si è conclusa in favore del vettore low cost la controversia legale che lo vedeva contrapposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Ryanair ha reso noto di aver incassato la restituzione della somma di 4,2 milioni di euro, precedentemente versata a titolo di sanzione. Il provvedimento punitivo è stato infatti definitivamente annullato dai giudici amministrativi d’appello, i quali hanno riscontrato un’evidente condotta discriminatoria da parte dell’organo di vigilanza.

La sentenza del Consiglio di Stato ha chiarito come l’Antitrust abbia agito unfairly respingendo le proposte della compagnia aerea senza avviare alcuna trattativa, a differenza di quanto accordato ad altri vettori del settore. Secondo i magistrati, l’ente regolatore ha esercitato il proprio potere discrezionale discostandosi dai canoni fondamentali di coerenza, imparzialità e ragionevolezza.

Nonostante la restituzione del capitale principale, la vertenza finanziaria resta aperta: all’appello mancano ancora 440.000 euro legati agli interessi maturati, di cui la società chiede l’immediata liquidazione.

A margine della risoluzione giudiziaria, un portavoce di Ryanair ha dichiarato: “Accogliamo con favore il rimborso di 4,2 milioni di euro relativo a questa illegittima sanzione dell’AGCM, annullata dal Consiglio di Stato dopo aver stabilito che l’Autorità aveva discriminato Ryanair. Tuttavia, devono essere rimborsati anche 440.000 euro di interessi e Ryanair sta richiedendo all’AGCM il pagamento di tali somme ancora dovute senza ulteriori ritardi. La conclusione del Consiglio di Stato secondo cui l’AGCM ha discriminato Ryanair rappresenta una severa condanna nei confronti dell’imparzialità e dell’operato dell’Autorità. La decisione del Consiglio di Stato, secondo cui l’AGCM ha agito ‘in modo non conforme ai principi di coerenza, ragionevolezza e non discriminazione’, parla da sé. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni deve ora riformare con urgenza la screditata AGCM, al fine di ripristinare la fiducia nel fatto che l’Autorità tratterà Ryanair in modo equo, obiettivo e conforme alla legge”.