L’arcipelago promosso come meta ideale contro le temperature estreme grazie al microclima atlantico e all’ampia offerta naturalistica
Nel contesto di un mercato turistico sempre più influenzato dal mutamento climatico e dalle alte temperature estive, le Isole Canarie rilanciano la propria offerta posizionandosi come destinazione privilegiata per il turismo all’aria aperta. Sfruttando l’azione mitigatrice degli alisei e dell’Oceano Atlantico, che mantengono le temperature medie estive intorno ai 26 °C, l’arcipelago promuove un modello di vacanza basato sull’esperienza open air, sulla sostenibilità e sulla riscoperta del territorio.

Itinerari naturalistici e patrimonio UNESCO
L’offerta dell’arcipelago per la stagione estiva si sviluppa attorno a una rete di attrazioni naturalistiche e paesaggistiche adatte all’escursionismo e alle attività outdoor:
Parchi e foreste primordiali. A La Gomera spicca il Parco Nazionale di Garajonay (sito UNESCO) con la sua foresta di laurisilva, mentre La Palma propone la Caldera de Taburiente e la Ruta de los Volcanes.
Riserve marine e turismo d’avventura. Tra La Gomera e Tenerife si concentrano le attività di avvistamento dei cetacei, mentre la Riserva Marina di Mar de las Calmas a El Hierro si conferma un punto di riferimento europeo per il diving.
Destinazioni a basso impatto. L’isola di La Graciosa viene proposta per un turismo dai ritmi lenti, caratterizzato da mobilità sostenibile e percorsi pedonali.
Valorizzazione dell’identità locale e dell’enogastronomia
La proposta turistica integra le attività escursionistiche con la promozione delle tradizioni locali e della gastronomia territoriale. Dai prodotti tipici dell’enologia locale — come i vini da vitigno Forastera Gomera e il miele di palma — alla fruizione dei centri storici costieri come Santa Cruz de La Palma, la destinazione punta a offrire un’esperienza completa, unendo la vivibilità climatica al patrimonio culturale e gastronomico delle isole.

