Gruppo FS punta a rinnovare l’80% dei convogli del trasporto locale entro il 2027. Da inizio anno già immessi in rete 31 mezzi di ultima generazione

 

Il processo di profonda trasformazione del trasporto ferroviario a breve e medio raggio in Italia segna una nuova tappa fondamentale. Regionale, il marchio del Gruppo FS controllato da Trenitalia, continua l’esecuzione del proprio piano strategico di rinnovo flotta: nei primi otto mesi del 2026 sono stati immessi in rete 31 nuovi convogli ad alta efficienza, per una spesa complessiva pari a circa 370 milioni di euro.

L’operazione rientra nel maxi-piano industriale da 7 miliardi di euro che punta a consegnare 1.081 treni ad alte prestazioni entro il 2027, con l’obiettivo di rigenerare l’80% dell’intero parco mezzi destinato al pendolarismo e allo spostamento capillare sul territorio nazionale.

La progressiva sostituzione dei vecchi rotabili è resa possibile dall’intesa e dai Contratti di Servizio stipulati tra la società ferroviaria, le singole Regioni e le Province Autonome.

A oggi, la flotta complessiva di ultima generazione in circolazione lungo la Penisola ha superato la quota dei 1.000 convogli operativi (1.009 per l’esattezza). L’assegnazione dei nuovi mezzi risponde a criteri di ripartizione geografica volti a garantire una modernizzazione omogenea da Nord a Sud:

Nord Italia: 369 treni operativi

Centro Italia: 359 treni operativi

Sud e Isole: 281 treni operativi

Con un volume di oltre 6.000 corse al giorno e una quota che supera i 400 milioni di passeggeri all’anno, il trasporto locale si conferma la dorsale strategica della mobilità del Paese.

Oltre all’impiego di convogli a ridotto impatto ambientale e maggior comfort a bordo, la strategia di Trenitalia punta con decisione sull’integrazione modale. Attraverso la rete degli oltre 150 “Link” — connessioni integrate che combinano il vettore ferroviario con autobus, navigazione e mobilità dolce — il servizio punta a connettere anche i bacini e i centri minori storicamente isolati dalle grandi direttrici di traffico.